Lo stato fisico è una variabile importante per la guida. Da esso possono dipendere tempi di reazioni, attenzione, concentrazione. Per questo è importante mettersi alla guida nel miglior stato possibile, riposati, senza indolenzimenti. Alcune auto hanno i sedili che “coccolano” i passeggeri, ma altre no. Inoltre spesso capita che in un viaggio lungo quando si arriva a destinazione e si scende dal veicolo, ci si senta indolenziti, affaticati e ci si muove in maniera poco fluida e con dolore.

E’ importante salvaguardare la schiena e la colonna vertebrale e per questo ci sono diversi tipi di accessori, tra cui i supporti lombari o supporti schiena, che di appoggiano sul sedile in maniera che la schiena della persona si appoggi nella maniera più naturale possibile.

La rivista Quattroruote ha sviluppato un test per provare alcuni supporti schiena reperibili sul mercato, di marche e di caratteristiche diverse, decretando alla fine quali sono i migliori.

Senza soffermarci sui metodi e sui parametri di come i test sono stati svolti, vediamo la classifica finale.

1) Supporto Kinè Travel: si posiziona facilmente e ha una fascia di tenuta che aiuta a mantenerlo in posizione e sostiene la zona lombare, scaricando il peso e affaticando meno la schiena. Costo indicativo 20 euro.

2) Spinal Comfortcar: si appoccia e si affranca semplicemente e la differenza di spessore tra la zona lombare e il centro schiena aiuta molto la posizione corretta della colonna vertebrale. Costa circa 70 euro.

3) Norauto N7 Relax: 14 euro per un supporto valido e gradevole al tatto, utile a scopo preventivo soprattutto nei lunghi viaggi, preservando i muscoli della schiena e la colonna.

Concludiamo con due considerazioni fondamentali:

E’ cosa fondamentale provare il supporto. Inizialmente più dare un senso di fastidio perchè non si è abituati, ma si deve trovare il miglior feeling possibile tra il corpo e il supporto.

Qualsiasi supporto si scelga, modifica la posizione di guida, la quale deve essere reimpostata. Infatti “spinge” avanti il corpo, riducendo molto l’effetto contenitivo dei sedili (soprattutto quelli sportivi). E’ bene allora da fermi e con calma, trovare le giuste distanze tra busto e volante, i giusti angoli di gomiti e ginocchia, per arrivare correttamente al volante stesso e ai pedali.

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