Il noto pilota, quattro volte campione di Formula 1, Sebastian Vettel non nasconde la sua passione per i caschi, anzi ne fa un vanto.

Quando si parla di piloti, oggi, si parla di veri e propri personaggi dello spettacolo, che appaiono molto spesso sulle copertine, non solo quelle del settore. Ognuno fa parlare di sé, a suo modo e per ragioni differenti.

Sebastian Vettel, quattro volte campione del mondo di Formula 1, non nasconde due dei suoi vezzi che lo caratterizzano e fanno parlare costantemente i giornali: il primo è dare un nomignolo ad ogni auto monoposto guidata, rituale che ha inizio nella stagione 2009; il secondo, invece, è collezionare e utilizzare una quantità esorbitante di caschi, tant’è in molte occasioni la stampa, alla vigilia della gara, si è che chiesta come sarebbe stato il casco di Vettel.

La passione per i caschi e per il design degli stessi nasce durante l’infanzia. Vettel, come tantissimi altri piloti, inizia a praticare automobilismo sin da piccolo e si narra che il primo casco personalizzato risalga ai tempi dell’infanzia: a soli 8 anni ha fatto realizzare un casco con disegnato Sebastian, il granchio de La Sirenetta, il famoso cartone Disney.

Da lì in poi questa passione non si è mai fermata. Nel 2009, una volta passato alla Red Bull, ha, addirittura, iniziato a personalizzare il logo dello sponsor nei modi più stravaganti. Nel 2010, in occasione di una gara in Giappone ha inserito caratteri sillabici giapponesi.

Il primo designer a cui si è affidato Vettel per la realizzazione dei propri caschi è stato Jens Munser, molto apprezzato nel settore automobilistico. Il pilota alla fine della stagione di Formula 1 2013 aveva collezionato ben 76 caschi.

Una volta passato alla Ferrari, ha dovuto placare la sua creatività, il regolamento, infatti, imponeva norme più ristrette. Sebastian Vettel ha deciso, così, di utilizzare un casco bianco con la bandiera tedesca.

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