A Balaton Park in Ungheria il team BK8 Gresini vive un fine settimana contraddittorio: Fermin Aldeguer è stato costretto al ritiro dopo l’incidente causato da Jorge Martin, mentre Iker Lecuona, chiamato a sostituire Alex Marquez, è tornato in MotoGP chiudendo al settimo posto.
Il Gran Premio d’Ungheria al Balaton Park ha offerto emozioni contrastanti per il team BK8 Gresini Racing MotoGP: da un lato il ritiro quasi immediato di Fermin Aldeguercoinvolto nello scontro che ha avuto origine dalla manovra di Jorge Martindall’altro il ritorno in grande stile di Iker Lecuonachiamato a sostituire l’infortunato Alex Marquez e capace di centrare un importante piazzamento in zona punti.
La gara al Balaton ha dunque preso due direzioni ben distinte nel box Gresini: silenzio e preoccupazione per l’incidente iniziale, poi entusiasmo per la rimonta e la prova convincente del sostituto proveniente dal WorldSBK. I fatti hanno determinato il tono del weekend per piloti, tecnici e tifosi.
All’apertura della gara un episodio ha cambiato rapidamente la fisionomia della corsa: una situazione caotica alla prima curva, generata dall’azione di Jorge Martinha coinvolto diversi piloti tra cui Fermin Aldeguercolpito in modo incolpevoleoltre a Marco Bezzecchi, Raul Fernandez e Fabio Di Giannantonio.
Questo incidente ha costretto Aldeguer al ritiro immediato e ha lasciato metà del box Gresini in uno stato di silenzio e apprensione.
L’episodio ha influito sia sull’assetto emotivo sia sulle strategie: la caduta collettiva ha tolto dalla lotta nomi rilevanti e ha costretto i team a rivedere le proprie previsioni di gara. Nonostante il caos, Lecuona e il gruppo hanno potuto proseguire la corsa; il pilota spagnolo ha poi dichiarato: “Per fortuna dopo la caduta stanno tutti bene” e ha evidenziato che il weekend, pur iniziato con difficoltà, si è concluso positivamente per la sua squadra.
Chiamato a sorpresa per prendere il posto dell’infortunato Alex Marquez, Lecuona ha sfruttato l’occasione per tornare nel paddock della MotoGP con determinazione. Dopo esperienze in Moto2il passo in MotoGP e il successivo passaggio al WorldSBKlo spagnolo ha dimostrato di avere ancora la competitività per lottare nel gruppo di testa, chiudendo la gara al 7° posto.
Il pilota, attualmente impegnato nel WorldSBKha ricordato come sia stato accolto dal team: “Fine settimana incredibile, in un team che mi ha ricevuto in maniera fantastica“; ha poi aggiunto: “abbiamo lavorato bene, ci siamo divertiti e portiamo a casa un gran risultato“.
Queste parole sintetizzano il mix di gratitudine e soddisfazione per una prestazione ottenuta con tempistiche e condizioni non scontate.
Partito dalla Tissot Sprint in posizione arretrata (16°) e con un piazzamento nella Q1 non brillante, Lecuona è risalito con decisione: al terzo giro ha superato Brad Binder, al quinto ha studiato il sorpasso su Toprak Razgatlioglu e nell’ultimo giro ha regolato l’australiano Jack Miller per consolidare la settima piazza.
A proposito delle sensazioni in pista ha detto: “Sono arrivato con zero aspettative ma in prova ho fatto un bell’1’39.2“.
Lecuona ha ammesso di aver commesso errori lungo la gara ma anche di essere riuscito a trovare buone sensazioni soprattutto nella fase finale: “Nonostante i tanti errori in gara abbiamo trovato sensazioni super” e “Volevo arrivare al mio amico Moreira, ma va bene così“, riferendosi al ritmo del rookie Diogo Moreira che gli avrebbe consentito una lotta più diretta se alcuni giri fossero stati più consistenti.
Nel corso del weekend Lecuona ha messo in mostra una velocità interessante: il suo crono notevole in prova e il fatto di aver realizzato il terzo giro veloce della corsa in un tratto, dietro soltanto a Marc Marquez e Pedro Acosta, hanno confermato il livello competitivo del pilota. Tuttavia ha anche riconosciuto la variabilità dei tempi: “I tempi sul giro sono stati un po’ inconsistenti” e ha sottolineato come questo abbia influito sulla possibilità di rimontare ulteriormente.
Il risultato finale al Balaton Park lascia al team BK8 Gresini Racing MotoGP segnali positivi e spunti su cui lavorare: la resilienza dopo l’incidente iniziale e la capacità di un sostituto di tornare competitivo contribuiscono a un quadro complesso ma incoraggiante in vista delle gare successive.