Kessié vicino alla Serie A: la Juventus valuta il ritorno del centrocampista ivoriano

Il ritorno di Franck Kessié in Italia è tornato a essere concreto dopo il rifiuto di un ricco rinnovo con Al-Ahli. La Juventus, alla ricerca di muscoli e esperienza a centrocampo dopo il sesto posto e la mancata qualificazione in Champions League, valuta l'affondo su un giocatore disposto ad abbassare l'ingaggio pur di tornare in Serie A.

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.

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La Juventus sta ridisegnando il suo centrocampo e sul tavolo è riapparso il nome di Franck Kessié.

Dopo l’ultimo campionato chiuso al sesto posto e la conseguente esclusione dalla Champions League la dirigenza bianconera cerca giocatori in grado di coniugare forza fisica, esperienza internazionale e capacità di incidere anche in fase offensiva.

Negli ultimi giorni sono emersi elementi concreti che hanno riacceso l’interesse: il centrocampista ivoriano ha congelato le negoziazioni per il rinnovo con Al-Ahli rifiutando una proposta biennale da 12 milioni di euro netti a stagione, e ha espresso la volontà di fare ritorno in Europa, con una preferenza esplicita per la Serie A.

Questa decisione ha immediatamente richiamato l’attenzione dei dirigenti juventini, già sulle sue tracce nei mesi scorsi.

Le condizioni economiche e il rapporto con l’entourage

Il quadro finanziario è uno degli aspetti chiave dell’affare: Kessié sarebbe disposto ad accettare un ingaggio inferiore rispetto agli standard del mercato mediorientale pur di rientrare in Europa. Questo atteggiamento riduce l’ostacolo economico per la Juventus che dovrà comunque valutare la sostenibilità dell’operazione dopo una stagione che ha imposto una revisione della rosa.

Contatti pregressi e possibili sviluppi

Gli scambi tra la società torinese e l’entourage del giocatore non sono una novità: relazioni e sondaggi erano stati avviati già nella stagione precedente. Ora, con l’apertura di Kessié a un trasferimento, la dirigenza intende approfondire i colloqui nei prossimi giorni per definire la fattibilità tecnica e finanziaria del trasferimento, verificando anche la concorrenza sul mercato nazionale.

Valutazione tecnica: numeri e ruolo tattico per Spalletti

I dati relativi all’ultima annata offrono argomenti convincenti a favore dell’operazione. Nella stagione 2026/26 l’ex rossonero ha totalizzato 42 presenze tra tutte le competizioni, mettendo a referto 12 gol e 6 assist. Queste cifre evidenziano non solo un’elevata affidabilità fisica ma anche una spiccata propensione offensiva, con inserimenti e conclusioni in area che potrebbero integrare i meccanismi di gioco della squadra.

Dal punto di vista tattico, Luciano Spalletti cerca un profilo che sappia garantire equilibrio tra copertura e capacità di spinta: un centrocampista in grado di proteggere la difesa ma anche di incidere in fase di rifinitura e conclusione.

L’identikit di Kessié combacia con questa esigenza, offrendo presenza fisica, temperamento e rendimento costante.

Impatto sul progetto juventino

L’eventuale arrivo di Kessié sarebbe inteso come un primo segnale concreto di rilancio. Inserire un elemento dal rendimento internazionale consolidato potrebbe aiutare a ricostruire la solidità del centrocampo e a dare appoggio ai reparti offensivi, oltre a restituire un riferimento di personalità nello spogliatoio. Resta però da verificare la concorrenza di altre società italiane interessate a profili simili.

In termini pratici, la società dovrà negoziare con l’Al-Ahli e l’entourage del calciatore la forma dell’operazione: trasferimento a titolo definitivo, prestito con diritto di riscatto o altre soluzioni che permettano di rispettare i vincoli economici imposti dal bilancio e dal fair play finanziario. La priorità rimane ottenere un innesto efficace senza compromettere l’equilibrio della rosa.

Nei prossimi giorni saranno decisivi i contatti diretti tra le parti per trasformare l’interesse in un’operazione concreta, che potrebbe rappresentare il primo passo verso la ricostruzione del centrocampo bianconero dopo la deludente chiusura di campionato del 9 giugno 2026.