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Luci di posizione: quando si accendono e a cosa servono

Luci di posizione

Le luci di posizione sono molto importanti. Vediamo cosa sono sono, a cosa servono e quando si accendono.

Luci di posizione, anabbaglianti, abbaglianti e fendinebbia. Sono queste le quattro modalità di luci di cui dispongono i mezzi motorizzati che percorrono le strade. In questo caso andiamo a trattare nel dettaglio le prime citate, le luci di posizione. Che sono sono, a cosa servono e quando si accendono.

Come riconoscere la spia delle luci di posizione

Per prima cosa, le luci di posizione si accendono attraverso i comandi laterali collegati al volante. O almeno per la maggior parte delle auto moderne. E’ la prima cosa che si fa una volta entrati in macchina. Andare sulla sinistra, a metà del volante, dove c’è l’apposito strumento con il quale mettiamo le frecce.

Normalmente per l’accensione delle luci ci sono due scatti. Il primo per le luci di posizione, il secondo per gli anabbaglianti. In alcuni casi c’è un terzo scatto per gli abbaglianti, ma spesso bisogna effettuare uno scatto in avanti o verso se stessi per accendere la terza opzione.

In questo caso è sufficiente girare una volta la manopola, facendo il primo scatto.

Questa è l’accensione delle luci di posizione. Tutte le vetture hanno una spia che si accende sul quadro degli strumenti situato sul cruscotto. In alcuni modelli, inoltre, all’accensione delle luci di posizione si abbassa la luminosità dei vari display.

Il simbolo delle luci di posizione è rappresentato da due piccoli cerchi centrali, con tre linee che partono da essi e vanno in direzioni opposte. Rappresentano i due fari.

La spia delle luci di posizione è in colore verde. Quando è accesa significa che le luci di posizione sono attive.

Quando si accendono le luci di posizione

Solo con il nome si può comprendere immediatamente la funzione di queste luci. Le luci di posizione indicano la posizione della vettura. Secondo il Codice della Strada è obbligatorio l’accensione delle luci di posizione a partire da mezz’ora dopo il tramonto fino a mezz’ora prima del sorgere del sole. Nelle ore notturne devono risultare accese quando la vettura si trova ferma o in fase di sosta dentro la carreggiata.

Quando invece l’auto sta sostando in un’area di parcheggio o c’è una buona pubblica illuminazione, non sono obbligatorie.

Utilizzarle esclusivamente per le fasi di movimento della vettura non è sufficiente.

Devono essere accese obbligatoriamente assieme alle luci anabbaglianti sia sulle strade extraurbane, sia in autostrada. In ambito urbano invece è consentito non tenerle accese per le vetture. Diverso è il discorso per ciclomotori e motocicli, i quali sono obbligati ad averle accese. Nel caso di scarsa visibilità, come per esempio nelle condizioni di nebbia, vanno tenute accese anche assieme ai fendinebbia.

Si può capire quando è obbligatorio tenerle accese? Partiamo dal presupposto che bisognerebbe conoscere il Codice della Strada e tutte le regole, ma un piccolo aiuto lo abbiamo dai cartelli. Nel momento in cui si oltrepassa il cartello di uscita da un centro abitato, sappiamo che dobbiamo accenderle. Naturalmente centri urbani di grosse dimensione, mentre nei centri abitati situati sulle strade statali o provinciali bisogna sempre tenerle accese.

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