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Quanto dura un motore benzina 2015

Quanto dura un motore benzina 2015

E’ sempre una domanda curiosa la durata di un motore, che spesso ricorre e viene riproposta non soltanto al momento della scelta di una nuova auto, ma in generale, sia che si affronti un discorso tecnico, sia che si sia immersi in una chiacchiera da bar.
E’ bene chiarire subito una cosa: tale domanda non ha risposta precisa. Così come per il motore alimentato a gasolio, sono troppo complesse le parti che compongono un propulsore e quindi risulta veramente difficile dare una “scadenza”. Ci sono però delle considerazioni che si possono fare e valgono a carattere generale.
Innanzitutto è logico pensar che un motore a benzina abbia una durata inferiore rispetto ad uno a gasolio e questa affermazione (che è un po’ sulla bocca di tutti), parte da un fondamento anche piuttosto naturale: un motore diesel è più pesante come basamento e si muove ad un regime di giri inferiore rispetto ad un motore benzina, quindi si stressa meno e ha più probabilità di durata.
Infatti è difficile che un motore diesel raggiunga i 4.000 giri/min, valore che invece per un motore benzina appare la norma.

O meglio, un’auto diesel che cambia a 4.000 giri/min, sta viaggiando ad andatura sportiveggiante, mentre una vettura benzina normalmente cambia almeno a quel regime proprio per sfruttare la coppia e l’erogazione del motore.
Altra considerazione da fare è la cilindrata. Un motore benzina di piccola cilindrata, dura solitamente meno di un motore benzina di grande cilindrata e nell’alimentazione benzina tale fenomeno è più accentuato rispetto al diesel. Infatti i motori di piccola cilindrata a benzina di oggi sono capolavori di ingegno, ma proprio per questo apaiono spesso troppo delicati, per presenza di elettronica e turbo. Quindi anche la cilindrata va ad influenzare la durata e lo stress del motore.
Se per un motore diesel importanti erano le strade percorse, quest’ultima variabile di carattere generale può incidere meno in un motore a benzina, anche se un percorso pianeggiante, autostradale o comunque extraurbano, garantisce solitamente una fluidità di marcia superiore e uno stress minore del motore, rispetto allo stesso motore sottoposto a percorsi montani o cittadini, in cui cambiate di marcia sono più frequenti e stressanti.
I motori benzina moderni hanno comunque allungato molto la loro vita rispetta a qualche anno fa, in termini generali, da un lato proprio grazie alla sovralimentazione, che consente regimi di coppia più bassi, ma rappresentano ugualmente aspetti piuttosto delicati.

E’ plausibile e verosimile come valore, indicare la durata di un motore benzina anche in 300 mila km, inferiore comunque rispetto ad un motore a gasolio. Logicamente la durata si allunga qualora la manutenzione svolta, durante l’intera vita del motore, sia stata quanto più precisa e puntuale. Un motore benzina di piccola cilindrata ha comunque una durata decisamente inferiore a quanto indicato sopra anche perchè costruito prevalentemente per utilitarie che poco si sposano con lunghissime percorrenze e soprattutto più circolanti in città, sottoponendo il motore a stress maggiori: in questo caso si può ipotizzare un valore prossimo ai 150-180 mila km. Da questi valori in poi le manutenzioni e la necessità di interventi spesso superano il reale valore dell’auto.

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