La BMW #15 di Dries Vanthoor ha conquistato la pole position della 24 Ore di Le Mans 2026 dopo la penalizzazione della Cadillac #38. Scopri come si è svolta la Hyperpole e quali sono le sorprese delle qualifiche.
La 24 Ore di Le Mans 2026 ha vissuto un colpo di scena nella Hyperpole della classe regina.
La BMW M Team WRT #15guidata da Dries Vanthoorha conquistato la pole position dopo la penalizzazione della Cadillac Hertz Team JOTA #38 di Jack Aitken.
La sessione di qualifiche è stata caratterizzata da una lotta serratissima tra BMWCadillac e Alpine. La Ferrari AF Corse #83campione in carica, è stata eliminata nelle qualifiche del mercoledì e non ha potuto partecipare alla Hyperpole.
Nella fase finale della Hyperpole, Dries Vanthoor ha imposto un ritmo incalzante con la BMW #15diventando il primo pilota del weekend a scendere sotto il muro dei 3’23”. Il belga ha fermato il cronometro in 3’22”564.
Nel finale, Jack Aitken sembrava aver regalato la pole alla Cadillac #38 con un giro più rapido di appena cinque millesimi di secondo. Tuttavia, i commissari hanno cancellato il tempo a causa di un’irregolarità commessa dal team, consegnando ufficialmente la pole position a Vanthoor.
Alle spalle della BMW scatteranno la Cadillac #12 di Will Stevens e l’Alpine #35 di António Félix da Costa. Quarta posizione per la BMW #20 di Robin Frijnsmentre la Ferrari AF Corse #51 resta lontana dalla lotta per la pole.
Nella classe LMP2il miglior tempo è stato firmato da Esteban Masson sulla Oreca 07 del Team Panis Racing. In LMGT3la Heart of Racing ha dominato con la Aston Martin Vantage GT3 #27 di Mattia Drudi.
La Ferrari 296 GT3 #21 di AF Corse con Alessio Rovera scatterà in prima fila, seguita dalle due Lexus RC F GT3 di ASP Team. Le Mercedes-AMG di Iron Lynx non sono riuscite a qualificarsi per la fase finale della Hyperpole.
La 24 Ore di Le Mans 2026 promette di essere una gara emozionante, con la BMW in pole position e la Cadillac pronta a riscattarsi dopo la penalizzazione.
La Ferrarinonostante la delusione, cercherà di lottare per la vittoria nella gara più importante del Mondiale Endurance.