Accordo MotoGP 2027-2031: le squadre confermate e cosa cambia

MotoGP Group ha chiuso un accordo con le undici squadre della classe regina valido per il periodo 2027-2031, integrando la precedente intesa con i cinque costruttori e promettendo stabilità, maggior visibilità e nuove attività promozionali per team e piloti

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.

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L’accordo tra il MotoGP Group e le undici squadre della classe regina definisce il perimetro sportivo e commerciale che accompagnerà il Mondiale nel quinquennio 2027-2031.

La firma completa il quadro iniziato con l’intesa tra la stessa organizzazione e i cinque costruttori — ApriliaDucatiHondaKTM e Yamaha — e consolida i termini che regoleranno la presenza in griglia delle squadre.

La firma è arrivata dopo il via libera dei costruttori e porta a sistema un pacchetto che riguarda aspetti regolamentari, sportivi e commerciali: dall’allineamento tecnico alle attività promozionali in pista. L’intesa interessa direttamente le squadre che prendono parte alla MotoGP e intende tutelarne la presenza a lungo termine all’interno del paddock.

Elenco delle squadre coinvolte e portata dell’accordo

Hanno sottoscritto l’accordo le undici formazioni della classe regina: Aprilia RacingBK8 Gresini RacingDucati Lenovo TeamHonda HRC CastrolLCR HondaMonster Energy Yamaha MotoGPPertamina Enduro VR46 Racing TeamPrima Pramac YamahaRed Bull KTM Factory RacingRed Bull KTM Tech3 e Superfile Trackhouse MotoGP Team. La presenza di undici team con identità distinte è stata sottolineata come elemento chiave per mantenere la ricchezza competitiva del campionato.

Nel dettaglio, l’accordo fornisce certezze contrattuali che consentono ai team di pianificare investimenti a medio termine.

La dimensione commerciale è al centro della strategia: il patto prevede un rafforzamento delle attività di marketing e promozione all’interno del paddock, con l’obiettivo di aumentare la visibilità dei team e dei piloti sui mercati internazionali e creare nuove opportunità commerciali. In pratica, la formula cerca di mettere le squadre in condizione di destinare risorse stabili a progetti tecnici e sportivi di alto livello.

Integrazione con l’intesa dei costruttori

La firma con i team arriva a complemento dell’accordo già siglato con i cinque costruttori, creando un quadro unitario per il periodo 2027-2031. Questo duplice filone negoziale — costruttori e team — mira a definire un riferimento regolamentare, sportivo e commerciale che permetta alla MotoGP di evolvere pur preservandone il carattere competitivo e tecnologico. La collaborazione tra MotoGP Group, costruttori, team e FIM è citata come fondamentale per individuare miglioramenti tecnici e sportivi e mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza.

Dichiarazioni ufficiali e implicazioni per il futuro

Il CEO del MotoGP GroupCarmelo Ezpeleta ha definito l’intesa «un momento decisivo per la MotoGP», sottolineando come «questo accordo fornisce maggiore stabilità ai team» e rappresenti una base concreta per allargare l’appeal globale del campionato: «avvicinare ulteriormente i tifosi all’azione e rafforzare l’appeal globale del nostro sport», ha aggiunto.

Analogamente Lucio Cecchinello, presidente dell’IRTA ha evidenziato che l’intesa «rappresenta un passo molto importante», perché offre alle squadre la stabilità, la fiducia e le risorse necessarie per continuare a investire nei progetti sportivi.

Cecchinello ha inoltre rimarcato che l’accordo pone le basi per eventuali rinnovi oltre il 2031, contribuendo a garantire continuità nella fase di transizione tecnica e commerciale che attende il campionato.

Le dichiarazioni ufficiali dei vertici sottolineano due linee guida principali: da un lato la volontà di dare ai team strumenti contrattuali e opportunità commerciali stabili; dall’altro la necessità di coniugare innovazione tecnica e coinvolgimento dei tifosi. In questa prospettiva, il periodo 2027-2031 viene presentato come un momento di ristrutturazione della governance sportiva e commerciale, con attenzione alla sicurezza e al mantenimento del DNA competitivo della MotoGP.

Contesto sportivo e logistico delle annunciate attività

La presentazione degli accordi è avvenuta nel contesto delle competizioni in corso, con riferimenti a eventi come il Gran Premio nella Cechia a Brno e altri appuntamenti della stagione 2026, interpretabili come lo sfondo operativo in cui queste intese si sono sviluppate. L’attenzione verso la visibilità del paddock e il coinvolgimento dei fan è collegata anche alle strategie promozionali che saranno attivate in occasione delle gare internazionali, inclusi i Gran Premi in località come la Ungheria.

Nel complesso, la firma con i team estende la prospettiva già delineata con i costruttori e conferma l’impegno comune a far evolvere il campionato. L’accordo intende offrire una base solida per la nuova era del Mondiale, garantendo continuità e opportunità concrete per squadre, piloti e partner commerciali lungo il periodo 2027-2031.