Anabbaglianti e abbaglianti: differenze

Condividi

Fanno parte entrambe della dotazione illuminatoria di un veicolo e talvolta vengono confusi ed male utilizzati, anabbaglianti e abbaglianti non sono uguali.

Generalmente i fari anteriori di un veicolo, che può essere un’auto, una moto, un camion etc.., posseggono 3 tipologie distinte di illuminazione, tre livelli differenti che loro natura asservono ognuna ad un compito differente: le luci dette di posizione, gli anabbaglianti e gli abbaglianti.

Le luci di posizione qualche anno fa svolgevano la funzione di rendere visibile il veicolo nei casi di sosta, adesso sono definite ‘diurne’ proprio perché in buona sostanza rimangono sempre accese (quantomeno quelle anteriori) senza possibilità di essere disattivate.

Le altre tipologie di luci invece possono essere in senso classico accese e spente e quindi di conseguenza utilizzate in base a criteri personali.

Ed è proprio il criterio personale, palesemente di verso per ognuno, che può generare confusione nell’utilizzo di 2 tipologie di illuminazione molto importanti, gli anabbaglianti e gli abbaglianti. Andiamo a capire quali sono le differenze tra queste due tipologie di illuminazione.

Le luci anabbaglianti (storicamente definite ‘mezze luci’) sono una tipologia di luci che è possibile utilizzare nei casi di scarsa illuminazione esterna ed ovviamente la sera.

Proiettano un fascio di luce non invadente che illumina la strada innanzi al veicolo, la luce viene proiettata verso il basso proprio allo scopo di non disturbare altri veicoli che si incrociano.

Le luci abbaglianti (definite ‘proiettori di profondità’) invece proiettano un fascio di luce orizzontale che può essere utilizzato per illuminare la strada quando ci si trova in situazioni di illuminazione davvero nulla o assente. Questa tipologia di luce deve essere utilizzata con cautela perché crea disturbo visivo ai veicoli che si incrociano e ne limita la visuale.

L’utilizzo principale, oltre a livello segnalazioni di emergenza, è destinato a strade fuori città dove l’illuminazione pubblica è assente.