Anticipazioni sulla Toyota GR Yaris a motore centrale: cosa sappiamo

Un prototipo di Toyota GR Yaris con motore centrale e trazione integrale svelato in video porta avanti test pensati per eliminare il sottosterzo e preparare un futuro 2.0 turbo a quattro cilindri

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.

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La Toyota GR Yaris è da tempo un’icona per gli appassionati: piccola, pronta per il rally e caratterizzata da un carattere vivace.

Nel video diventato virale, un prototipo della Yaris mostra modifiche che romperebbero ogni schema tradizionale: il motore è stato spostato in posizione centrale e molte componenti sono state ripensate per la pista. Questo esperimento è stato catturato da Larry Chen per Hagerty, offrendo uno sguardo raro su un progetto ancora in fase di sviluppo che mette al centro l’equilibrio dinamico.

All’osservazione ravvicinata saltano subito all’occhio dettagli inconsueti come un grande elemento di raffreddamento sul tetto: si tratta dell’intercooler, posizionato per esigenze di spazio e di convogliamento dell’aria.

Il prototipo monta anche un roll-bar integrato e sospensioni riviste, segno che non è un semplice esercizio estetico ma un vero e proprio laboratorio su ruote. Dietro questa trasformazione c’è l’obiettivo di correggere un problema noto sulle ibride a trazione anteriore convertite all’integrale: il sottosterzo persistente nelle entrate di curva.

Prototipo e modifiche meccaniche

La trasformazione coinvolge più di uno spostamento: il tre cilindri da 1.6 litri originario è stato posizionato dietro i sedili anteriori per ottenere un maggior bilanciamento dei pesi e cercare una risposta più neutra in curva.

Il lavoro include una gestione termica completamente rivista e componenti di supporto come tubazioni e scambiatori adattati alla nuova collocazione del propulsore. Nel complesso la vettura è un cantiere dinamico dove ogni elemento punta a migliorare il comportamento in piega, riducendo il naturale istinto a tirare dritto tipico delle soluzioni con massa anteriore.

Posizionamento del motore e conseguenze dinamiche

Spostare il motore in posizione centrale influisce profondamente sulla dinamica: si avvicina il baricentro alle masse ruotate favorendo una maggiore agilità e un ingresso in curva più preciso.

Per evitare i classici problemi delle vetture a motore posteriore, Toyota ha mantenuto la trazione integrale, in modo che l’asse anteriore possa recuperare aderenza quando il posteriore tende a sovrasterzare. Il risultato cercato è un comportamento che unisca il brio di una compatta da rally con la stabilità necessaria per essere sfruttata a fondo anche su circuiti veloci.

Il motore e l’evoluzione tecnica

Nel video il propulsore installato è ancora il tre cilindri 1.6 turbo usato dalla GR Yaris originale, ma è chiaro che si tratta di una soluzione provvisoria per i primi test dinamici.

Il progetto prevede l’adozione del motore G20, un 2.0 litri turbo a quattro cilindri già visto in occasione del Tokyo Auto Salon, con una curva di potenza più favorevole sulle lunghe allunghiate. L’upgrade nasce dalla necessità di non perdere terreno nelle sezioni veloci contro avversari con motori più grandi: più cilindri significano generalmente maggiore inerzia nella fasatura delle potenze e migliore rendimento agli alti regimi.

Perché un 2.0 turbo a quattro cilindri

La scelta di passare a un 2.0 turbo a quattro cilindri ha motivazioni pratiche: maggiore coppia ai medi regimi, erogazione più lineare e potenziale superiore in caso di sviluppi prestazionali. A detta dei tecnici, il tre cilindri è prezioso per valutare assetti e distribuzione dei pesi, ma per competere sui rettilinei più lunghi è necessario un passo in avanti in termini di cilindrata e capacità di portare potenza continua. La sfida tecnica rimane l’integrazione del motore centrale con uno spazio limitato e una gestione termica complessa, testimoniata dalla configurazione dell’intercooler e dalle bocche di raffreddamento non convenzionali.

Prospettive di produzione e uso su strada

Dal punto di vista pratico, il prototipo mostra quanto sia distante una versione definitiva da strada: il telaio con roll-bar, le sospensioni da pista e la termica ancora in fase di studio indicano un progetto di ricerca più che un modello pronto per l’omologazione. Tuttavia, i tecnici non hanno escluso l’ipotesi di una versione stradale in futuro, una sorta di road car estrema che potrebbe montare il 2.0 turbo e conservare la trazione integrale.

Immaginare una piccola Yaris con prestazioni simili a vetture molto più grandi non è fantascienza: sarebbe una nuova interpretazione delle eredi spirituali delle Gruppo B adattate alla strada.

Se quel giorno arriverà una GR Yaris a motore centrale per uso stradale, sarà il segnale di un cambio di paradigma: l’ibrido tra praticità e pura emozione di guida. Per ora restiamo con le immagini e il suono del prototipo che suggeriscono strade inedite per la piccola sportiva giapponese, e la domanda rimane aperta per gli appassionati: saresti disposto a guidare una compatta tanto estrema? Questo esperimento dimostra che Toyota non ha paura di sperimentare, e che la ricerca sull’assetto e sulla combinazione motore-posizionamento continua a offrire spunti interessanti.