Auto sempre più care: il divario tra prezzi e redditi delle famiglie italiane

L'auto è diventata un bene sempre più inaccessibile per le famiglie italiane. Scopri come i prezzi sono aumentati del 52% in 13 anni, mentre i redditi sono cresciuti solo del 29%.

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.

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L’auto è diventata un bene sempre più inaccessibile per le famiglie italiane.

Secondo una recente indagine condotta da Bain & Company in collaborazione con ANIASA, oggi servono mediamente 11 stipendi per acquistare un’auto nuova, contro i 5 necessari nel 2000. Questo dato evidenzia un divario crescente tra il costo delle automobili e la capacità di spesa delle famiglie.

Nonostante l’auto rimanga il mezzo di trasporto preferito dagli italiani, con il 76% del campione che dichiara di utilizzarla abitualmente, il 59% degli intervistati afferma di non aver preso in considerazione l’acquisto di una nuova vettura o di averlo rinviato. Questo fenomeno è legato principalmente all’incertezza economica e all’aumento dei prezzi delle auto, che sono cresciuti del 52% dal 2013 a oggi, mentre il reddito medio delle famiglie è aumentato solo del 29%.

Le ragioni dell’aumento dei prezzi

Diversi fattori hanno contribuito all’impennata dei listini delle automobili. Tra questi, la crisi delle catene di approvvigionamento successive alla pandemia, l’inflazione, l’aumento delle dotazioni di sicurezza e l’elettrificazione delle vetture. Inoltre, la domanda si è spostata verso modelli di segmento superiore, come i SUV, che hanno un costo più elevato.

Il principale ostacolo all’acquisto di un’auto elettrificata resta il costo percepito, indicato dal 51% degli intervistati, seguito dalla disponibilità delle infrastrutture di ricarica (28%).

Un ulteriore 7% dichiara di preferire le motorizzazioni tradizionali per passione o abitudine.

Le soluzioni per rilanciare il mercato

Per sbloccare la decisione d’acquisto, gli italiani indicano tre leve principali: incentivi pubblici (30%), sconti sui prezzi di listino (26%) e maggiore flessibilità finanziaria (12%). Il noleggio rappresenta una soluzione concreta che consente ai cittadini di mantenere la propria mobilità con costi certi e programmabili nel tempo.

“L’indagine conferma un dato sempre più evidente: gli italiani continuano ad avere bisogno dell’auto, ma sempre più spesso faticano a sostenerne i costi di acquisto e gestione.

In un contesto caratterizzato da prezzi in forte crescita e da una diffusa incertezza economica, il noleggio rappresenta una soluzione concreta che consente ai cittadini di mantenere la propria mobilità con costi certi e programmabili nel tempo, potendo disporre dell’auto più adatta alle proprie esigenze in modo semplice, flessibile e trasparente”, ha dichiarato Italo Folonari, Presidente ANIASA.

La correlazione tra reddito e diffusione delle auto elettrificate

L’indagine ha evidenziato una forte correlazione tra diffusione delle vetture ricaricabili e reddito disponibile.

Le regioni con il PIL pro capite più elevato, in particolare nel Centro-Nord e soprattutto Lombardia e Veneto, sono anche quelle che registrano la maggiore penetrazione di veicoli elettrificati.

Soluzioni come il noleggio e incentivi pubblici potrebbero aiutare a rilanciare il mercato e rendere l’auto nuovamente accessibile a un numero maggiore di famiglie.