Autostrade dello Stato sperimenta droni e intelligenza artificiale sul Monte Bianco

Sul Monte Bianco, Autostrade dello Stato e SITMB stanno sperimentando l'uso di droni e intelligenza artificiale per monitorare le infrastrutture. Un progetto che potrebbe rivoluzionare la sicurezza stradale.

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.

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In un contesto dove la sicurezza delle infrastrutture è una priorità assoluta, il Monte Bianco si trasforma in un laboratorio a cielo aperto.

Autostrade dello Stato, in collaborazione con la Sitmb – Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Biancoha avviato una sperimentazione innovativa utilizzando droni e Intelligenza artificiale per monitorare le infrastrutture critiche.

L’iniziativa, svolta presso la Sala Verticale della stazione Pavillon delle Funivie SkyWay a 2.173 metri di altitudine, rappresenta un passo significativo verso la modernizzazione delle tecniche di controllo e prevenzione dei rischi.

Droni e intelligenza artificiale per il monitoraggio delle infrastrutture

La dimostrazione operativa ha visto l’impiego di droni per il rilievo delle pareti rocciose e delle reti paramassi presenti lungo i versanti del Monte Bianco. I dati raccolti sono stati elaborati in tempo reale attraverso algoritmi di intelligenza artificialetrasformando le immagini ad alta risoluzione in strumenti concreti per la prevenzione.

Questa tecnologia permette di monitorare le infrastrutture in modo più efficiente, individuando eventuali variazioni delle condizioni del territorio e fornendo agli operatori informazioni aggiornate per la pianificazione degli interventi.

L’obiettivo è rafforzare la capacità di prevenzione e migliorare la gestione delle emergenze, anche nelle aree più difficilmente accessibili.

Un modello scalabile per diverse infrastrutture

Il modello tecnologico sviluppato non è limitato agli scenari montani. Può essere esteso a pontiviadottigallerie e altre opere strategiche presenti sul territorio nazionale. Questo approccio innovativo rappresenta un esempio concreto di come l’integrazione tra nuove tecnologie e competenze specialistiche possa contribuire ad accrescere la sicurezza delle infrastrutture.

La sperimentazione si inserisce nel più ampio percorso di innovazione delle infrastrutture avviato da Autostrade dello Stato in collaborazione con il Polo Strategico Nazionaleattraverso la piattaforma Strive. L’obiettivo è rendere la rete sempre più sicura, resiliente e intelligente grazie all’integrazione di sensori, droni, sistemi di rilievo digitale e analisi dei dati in tempo reale.

Partecipanti e dichiarazioni

All’evento hanno partecipato Massimo Reyassessore con delega alla viabilità, manutenzione, patrimonio e protezione civile di Courmayeur, l’Ing.

Riccardo RigacciDirettore Gerente del Tmb-Geiee una delegazione del Politecnico di Torino.

Vito CozzoliAmministratore Delegato di Autostrade dello Stato, ha dichiarato: “La sperimentazione realizzata oggi sul Monte Bianco rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione possa contribuire ad accrescere la sicurezza delle infrastrutture. L’integrazione tra nuove tecnologie IA e competenze specialistiche consente di sviluppare strumenti sempre più efficaci a supporto della prevenzione, della manutenzione e della gestione delle opere.

È attraverso iniziative come questa che Autostrade dello Stato intende promuovere un modello infrastrutturale più moderno, scalabile, affidabile e capace di rispondere alle sfide del futuro.”

Mirko NanniAmministratore delegato di Sitmb, ha sottolineato: “Questa iniziativa è il frutto dell’efficace collaborazione con Autostrade dello Stato. La sinergia nell’ambito della compagine azionaria della Società italiana per il Traforo del Monte Bianco è infatti fondata su una visione condivisa dello sviluppo infrastrutturale, capace di tradursi in cooperazione operativa.

Per Sitmb la sicurezza resta una priorità assoluta, anche nella sua dimensione tecnologica, attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative a supporto del monitoraggio, della prevenzione dei rischi e della tutela del territorio.”