Cambio al vertice di BMW Italia: Sergio Solero nominato presidente e ad

Sergio Solero, manager con 29 anni nel gruppo BMW, riprende la guida di BMW Italia il 1° luglio 2026: il cambio di leadership segue l'uscita di Massimiliano Di Silvestre, artefice di risultati chiave.

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.

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Il panorama della filiale italiana del gruppo bavarese cambia volto: dal 1° luglio 2026 Sergio Solero assumerà la carica di Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia.

Questo avvicendamento segue l’uscita di Massimiliano Di Silvestre, che ha lasciato l’azienda il 31 maggio 2026 dopo sette anni al timone. Nel passaggio di consegne si intrecciano continuità e nuovi obiettivi: da un lato la volontà di consolidare i traguardi raggiunti, dall’altro la necessità di accelerare su temi come elettrificazione e digitalizzazione della rete.

Sergio Solero è un professionista con un profilo che combina radici italiane e esperienza internazionale.

Laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, ha dedicato 29 anni di carriera al BMW Group. Già alla guida di BMW Italia tra il 2014 e il 2019, Solero ha poi ricoperto ruoli di rilievo in Casa madre, tra cui Vice President Sales Steering and Marketing Aftersales and Customer Support e Vice President Retail Development, fino alla carica di President and CEO di BMW Switzerland. Il suo ritorno viene letto come una scelta strategica per sfruttare esperienza e conoscenza locale.

Tempi e contesto del cambio di leadership

La successione è calendarizzata: Massimiliano Di Silvestre ha concluso il proprio incarico il 31 maggio 2026, mentre Sergio Solero prenderà formalmente possesso del ruolo il 1° luglio 2026. Bernhard Kuhnt, Head of Region Europe di BMW AG, ha voluto rimarcare sia il contributo dell’uscente sia la fiducia riposta nel ritorno di Solero. Kuhnt ha evidenziato come la leadership di Di Silvestre fosse «determinata e profondamente connessa con il mercato», sottolineando l’importanza di una guida che sappia coniugare risultati commerciali e attenzione all’organizzazione.

Il passaggio di testimone

Il cambio alla guida non è solo formale: rappresenta il proseguimento di un percorso di trasformazione avviato in Italia. Nel passaggio di testimone si preservano progetti chiave come il modello di vendita in agenzia per MINI e il programma Retail Next per l’evoluzione della rete concessionari. L’obiettivo dichiarato è mantenere il posizionamento premium conquistato, continuando a migliorare processi e servizi rivolti al cliente finale.

Il profilo professionale di Solero

Chi torna a San Donato Milanese porta con sé una lunga esperienza internazionale. Il background di Sergio Solero unisce competenze tecniche e managerialità: dalla pianificazione delle vendite alle strategie di marketing aftersales, fino allo sviluppo della rete di vendita. Questo mix è considerato utile per guidare BMW Italia in una fase in cui il mercato premium richiede risposte veloci su temi quali mobilità elettrica, servizi digitali e nuovi modelli distributivi.

Competenze decisive per il rilancio

Il ritorno di Solero è interpretato come una scelta che privilegia la capacità di gestire processi complessi: coordinamento della rete, integrazione tra canale fisico e digitale e implementazione di modelli di vendita moderni. La sua esperienza in ruoli centrali del gruppo offre gli strumenti per dare impulso a progetti che richiedono sinergia tra marketing, after sales e retail development, fondamentali per consolidare la posizione di mercato.

L’eredità di Di Silvestre e le sfide future

Il mandato di Massimiliano Di Silvestre ha lasciato segni tangibili: sotto la sua guida BMW è diventata per la prima volta il marchio numero uno nel mercato premium in Italia nel 2026, risultato confermato nel 2026; inoltre BMW Motorrad ha registrato vendite record e si è completata l’introduzione del modello di agenzia per MINI. La rete italiana ha inoltre avviato la trasformazione prevista dal progetto Retail Next.

A Solero il compito di preservare questi risultati e di guidare il prossimo ciclo di crescita.

Il contesto globale del BMW Group offre uno sfondo importante: nel 2026 il gruppo ha venduto oltre 2,46 milioni di automobili e più di 202.500 motocicli, con un fatturato di 133,4 miliardi di euro e un utile ante imposte di 10,2 miliardi di euro. BMW Italia, presente nel paese da oltre 50 anni con quattro società e circa 850 collaboratori, è considerata uno dei sei mercati principali; il nuovo amministratore delegato dovrà quindi bilanciare visione locale e indirizzi strategici di Gruppo.