David Alonso a quota 20 successi: il giovane colombiano entra nel club dei più vincenti

David Alonso ha conquistato la ventesima vittoria in carriera al GP di Assen con un sorpasso all’ultimo giro, superando Jorge Martin nella graduatoria dei piloti attivi e consolidando il suo ruolo di promessa del motomondiale.

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.

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Il 5 luglio 2026 rimarrà una data importante per David Alonso: il colombiano ha ottenuto la sua ventesima vittoria in carriera nel motomondiale grazie a un sorpasso decisivo all’ultimo giro ad Assen.

A venti anni e alla quarta stagione iridata, Alonso ha accumulato risultati che confermano una progressione rapida e continua.

Di queste venti affermazioni, 18 sono arrivate in Moto3 dove ha dominato la stagione 2026 vincendo il titolo mondiale, mentre le restanti due vittorie sono state conquistate nella categoria Moto2. Questo bottino ha permesso ad Alonso di superare Jorge Martin e di collocarsi al quarto posto tra i piloti attualmente in attività con il maggior numero di successi.

Il traguardo numerico e il confronto con i grandi del paddock

Salire a quota 20 successi a 20 anni significa entrare in una ristretta élite: davanti ad Alonso, nella classifica dei piloti in attività, restano solo tre nomi con più vittorie complessive. Al terzo posto si trova Maverick Viñales con 26 vittorie (12 fra 125/Moto3, 4 in Moto2 e 10 in MotoGP), mentre al secondo posto c’è Francesco “Pecco” Bagnaia con 41 successi (2 in Moto3, 8 in Moto2 e 31 in MotoGP).

In cima alla graduatoria è Marc Marquez, che domina l’era recente con 101 vittorie totali (10 nella 125, 16 in Moto2 e 75 in MotoGP).

Per misurare la portata del risultato di Alonso è utile osservare anche i numeri di altri protagonisti: Marco Bezzecchi è fermo a 16 vittorie complessive, Brad Binder a 17, Enea Bastianini a 13 e Fabio Quartararo a 12. Va però considerato che Alonso non ha ancora affrontato stabilmente la classe regina: il confronto con la MotoGP rimane un passaggio aperto, ma i risultati ottenuti nelle categorie inferiori testimoniano un talento già ben definito.

La progressione sportiva

La traiettoria di Alonso è caratterizzata da una rapida transizione di risultati tra le categorie: dalla supremazia in Moto3 nel 2026 al consolidamento in Moto2 con vittorie che sono arrivate in tempi ravvicinati. Questo pattern mette in evidenza non solo la capacità di vincere, ma anche l’adattabilità tecnica e la maturità agonistica richiesta per scalare i campionati mondiali.

Assen: la corsa che ha segnato il sorpasso e il contesto del GP dei Paesi Bassi

La gara di Assen non è stata solo la scena del sorpasso vincente di Alonso su Manuel Gonzalez: il fine settimana è stato ricco di colpi di scena in tutte le classi. Nella MotoGP, ad esempio, si è assistito a una domenica movimentata con protagonisti come Ai Ogura, Raul Fernandez, Jorge Martin, Marco Bezzecchi e Francesco Bagnaia, dove cadute, ritiri e strategie gomme hanno profondamente influenzato la classifica iridata.

In particolare, la vittoria di Ai Ogura nel GP dei Paesi Bassi è stata significativa perché ha riportato un pilota giapponese sul gradino più alto della MotoGP dopo molti anni.

La gara è stata caratterizzata da continui scambi di posizione, problemi tecnici come scintille dal posteriore in alcune moto e penalizzazioni che hanno ridefinito l’ordine d’arrivo. Tali eventi hanno avuto un impatto diretto sulla classifica mondiale, con Jorge Martin che è passato al comando del campionato e altri piloti che si sono avvicendati nelle posizioni di vertice.

Impatto sulla classifica e sviluppi iridati

La combinazione di risultati di Assen ha alterato le gerarchie: Martin guida la classifica mondiale con un margine su Bezzecchi, mentre Di Giannantonio e Ogura completano le posizioni in alta classifica, con Marc Marquez e altri nomi storici che stanno cercando di limitare le perdite.

Questi mutamenti rendono il prosieguo del campionato ancora più combattuto e suggeriscono che ogni Gran Premio potrà ribaltare equilibri già stabiliti.

Nel complesso, il weekend di Assen è servito sia per celebrare il balzo in avanti di giovani talenti come Alonso sia per ricordare quanto la stagione sia frammentata da eventi imprevisti che premiano chi sa combinar velocità, costanza e gestione della gara. La corsa alla vetta resta aperta e i numeri di Alonso, appena aggiornati, costituiscono un segnale chiaro: c’è una nuova forza in ascesa nel motomondiale.