Di Giannantonio prende la pole al ritorno della MotoGP a Goiânia su Ducati VR46; la lotta in prima fila è serrata e la serata riserva la Sprint Race che assegnerà i primi punti
Il week-end della MotoGP a Goiânia si è aperto con una qualifica ad alta tensione che ha incoronato Fabio Di Giannantonio su Ducati VR46 come poleman al Autódromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna.
Dopo essere passato dalla Q1, Di Giannantonio ha piazzato il giro più veloce della sessione, segnando un riferimento che ha messo in ombra avversari di grande nome e ristabilito l’equilibrio sulla pista tecnica brasiliana.
La giornata è stata però anche contraddistinta da cadute che hanno condizionato la resa di diversi protagonisti: tra questi Francesco Bagnaia, Marc Márquez, Pedro Acosta e lo stesso Di Giannantonio, che nonostante la scivolata ha mantenuto la capacità di tornare in cima alla classifica.
In serata, alle 19, è prevista la Sprint Race che assegnerà i primi punti del fine settimana e potrebbe già offrire indicazioni sulle strategie per la gara principale.
La Q2 ha confermato un equilibrio molto ravvicinato: il tempo che vale la pole di Di Giannantonio è stato di 1:17.410, mentre a pochi centesimi si sono piazzati gli avversari di testa. Al secondo posto si è inserito Marco Bezzecchi su Aprilia con un distacco di +0.070, mentre la terza posizione è andata al campione del mondo Marc Márquez su Ducati ufficiale a +0.081 dalla vetta.
Questi numeri descrivono una battaglia molto serrata per la prima fila, con pochi decimi a separare i protagonisti.
Nella classifica della Q2 si sono alternati nomi di rilievo: al quarto posto si è piazzato Fabio Quartararo su Yamaha (+0.151), seguito da Jorge Martín su Aprilia (+0.220) e da Ai Ogura (Trackhouse) in sesta posizione (+0.292). A completare la top ten sono entrati Fermín Aldeguer (7°), Alex Márquez (8°), Pedro Acosta (9°) e Johann Zarco (10°), a conferma del livello competitivo presente a Goiânia.
La graduatoria ufficiale della Q2 recita: 1° Fabio Di Giannantonio (VR46 Ducati) 1:17.410; 2° Marco Bezzecchi (Aprilia) +0.070; 3° Marc Márquez (Ducati) +0.081; 4° Fabio Quartararo (Yamaha) +0.151; 5° Jorge Martín (Aprilia) +0.220; 6° Ai Ogura (Trackhouse) +0.292; 7° Fermín Aldeguer (Gresini Ducati) +0.305; 8° Alex Márquez (Gresini Ducati) +0.389; 9° Pedro Acosta (KTM) +0.624; 10° Johann Zarco (LCR Honda) +0.655; 11° Francesco Bagnaia (Ducati ufficiale) +0.712; 12° Takaaki Nakagami (Pramac Yamaha) +1.012.
Questo elenco aiuta a comprendere come, oltre alla prima fila, la seconda e la terza fila siano composte da piloti capaci di incidere sulle fasi decisive di gara.
La sessione non è stata priva di rischi: diverse cadute hanno costellato la qualifica, coinvolgendo protagonisti come Bagnaia, Márquez, Acosta e lo stesso Di Giannantonio. Queste scivolate hanno influito sulle strategie dei team, soprattutto in termini di set-up e di gestione delle gomme per la serata e per la gara principale.
Nonostante gli incidenti, alcuni piloti hanno dimostrato resilienza, tornando in pista e completando giri cronometrati utili per la prima fila.
Le cadute in qualifica spesso costringono i team a rivedere il balance della moto e l’approccio alle gomme, con ripercussioni immediate sulla scelta delle mescole per la Sprint Race. I tecnici dovranno bilanciare il rischio di spingere al limite con la necessità di preservare l’integrità della moto e la disponibilità di pezzi di ricambio, elemento non secondario su un tracciato che mette alla prova telaio e elettronica.
Con la pole di Di Giannantonio e la prima fila completata da Bezzecchi e Márquez, la Sprint Race delle 19 promette bagarre fin dalle prime curve. La griglia ravvicinata suggerisce che la lotta per i punti iniziali sarà aperta, e piloti come Quartararo, Martín, Ogura e Acosta potrebbero giocare un ruolo chiave nelle prime fasi del weekend. L’esito di questa gara breve potrà già indirizzare tattiche e morale in vista della gara principale.
In conclusione, il ritorno della MotoGP a Goiânia regala una qualifica ricca di spunti: dalla sorprendente pole di Fabio Di Giannantonio al confronto serrato tra i favoriti, fino alle incognite dettate dalle scivolate. La serata e la domenica rimangono aperte a sorprese, con la pista brasiliana pronta a mettere alla prova tanto i piloti quanto i team.