Ducati mantiene sei Desmosedici in griglia e prolunga gli accordi con Gresini e VR46

Ducati ha esteso i contratti con il Gresini Racing e il Pertamina Enduro VR46 fino al 2029, garantirà sei moto in griglia e lavora alla nuova Desmosedici da 850cc prevista dal regolamento 2027

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.

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La casa di Borgo Panigale ha ufficializzato due proroghe contrattuali che ridefiniscono la sua presenza in MotoGP: il Gresini Racing e il Pertamina Enduro VR46 Racing Team resteranno partner del costruttore italiano con accordi estesi fino alla fine del 2029.

Queste intese consolidano la strategia di Ducati di schierare sei prototipi in griglia e di accompagnare la transizione tecnica verso la nuova era della categoria regina.

Sul piano sportivo e commerciale, il risultato è chiaro: Ducati manterrà due moto ufficiali nel Ducati Lenovo Team ed affiancherà quattro moto con team satellite o “factory supported”. Anche dal punto di vista regolamentare e tecnico, la casa italiana è impegnata nello sviluppo della Desmosedici adattata al regolamento 2027, un progetto che influenzerà assetti, pneumatici e pacchetto aerodinamico.

Line-up e distribuzione delle sei Ducati in griglia

Per la stagione che seguirà le firme, le due Desmosedici ufficiali del team factory saranno affidate a Marc Marquez e Pedro Acosta. Gli altri quattro prototipi saranno divisi tra Gresini Racing e VR46 Gresini schiererà Joan Mir e Daniel Holgado mentre la VR46 avrà in squadra Fermin Aldeguer più un secondo pilota ancora da ufficializzare, con il nome di Nicolò Bulega indicato come favorito per la sella.

Specifiche di trattamento tra factory e satellite

La distinzione tecnica tra le moto è fondamentale: alcune Desmosedici avranno lo status di full factory altre saranno versioni satellite. I piloti con moto full factory, come Mir e Aldeguer, avranno diritto a ricevere gli aggiornamenti tecnici introdotti dal team ufficiale durante la stagione; formalmente, per contratto, le evoluzioni verranno trasferite ai team supportati nel Gran Premio successivo alla loro prima apparizione in pista.

Le versioni satellite, invece, resteranno sostanzialmente invariate per l’anno, con differenze sia a livello di componentistica che di budget operativo.

Nuova Desmosedici 850cc e adeguamenti regolamentari

Ducati sta già lavorando sulla nuova Desmosedici GP da 850cc pensata per il pacchetto tecnico che entrerà in vigore nel 2027. Il progetto mira a una moto più leggera, con una carenatura meno spinta dal punto di vista aerodinamico e senza dispositivi per la regolazione dell’altezza da terra.

Al contempo, la categoria adotterà pneumatici Pirelli elemento che richiederà ulteriori adattamenti nella messa a punto. Nel complesso, il nuovo regolamento si traduce in un ripensamento degli equilibri aerodinamici, delle masse e delle strategie di sviluppo durante la stagione.

All’apertura della stagione 2027, è previsto che tutte e sei le Desmosedici impegnate da Ducati partano con specifiche tecniche molto simili; nel corso dell’anno, però, solo le moto ufficiali dovrebbero ricevere aggiornamenti prestazionali significativi, creando un divario tecnico progressivo tra i box.

Impatto del nuovo limite di sei moto e contesto storico

Il limite massimo di sei moto identiche per costruttore è stato inserito nel pacchetto regolamentare annunciato nel giugno 2026, una misura che cambia le dinamiche commerciali della MotoGP: tra il 2026 e il 2026 Ducati aveva potuto schierare fino a otto moto grazie alla collaborazione con Pramac, che si è successivamente spostata su un altro costruttore. La norma impone oggi a Ducati di ripensare il numero e la natura delle partnership con team clienti per restare competitiva senza superare il tetto consentito.

Questa nuova limitazione ha determinato anche un incremento delle decisioni strategiche a livello di accordi pluriennali: rinnovare con Gresini e VR46 significa assicurarsi stabilità sportiva e continuità tecnica riducendo il rischio di perdere produttività sviluppistica o presenza in griglia. Per Ducati, l’obiettivo è bilanciare la gestione delle risorse tecniche tra moto ufficiali e supportate, mantenendo comunque una forte presenza in pista.