Il Principato ospita due manche consecutive che potrebbero essere decisive per il titolo: circuito tecnico, Pit Boost e una griglia cortissima rendono il weekend imperdibile
Dopo la tappa di Berlino la serie torna sotto i riflettori del Principato: il doppio E-Prix di Monte Carlo rappresenta una finestra cruciale della stagione 2026-2026, con i round 9 e 10 che entrano nella seconda parte del calendario.
Nel contesto della città più iconica del motorsport, dove ogni muro è vicino e ogni errore paga caro, le monoposto elettriche trovano un palcoscenico in cui efficienza energetica e capacità di sorpasso al limite diventano fattori decisivi per il risultato.
Il tracciato utilizzato dalla Formula E a Monte Carlo è il layout completo della pista di Formula 1, lungo 3.337 metri e dotato di 19 curve: una combinazione che premia la guida pulita e la gestione dell’energia.
Le vetture elettriche, per via delle loro dimensioni compatte, riescono spesso a trovare spazi per sorpassi dove le monoposto tradizionali il più delle volte formerebbero trenini. In questo scenario il Pit Boost e le strategie di ricarica rapida possono cambiare le gerarchie in gara: la capacità di risparmiare ed erogare potenza al momento giusto è un vantaggio tattico sostanziale per chi ambisce al podio.
La Formula E corre su questo tracciato dal 2026; precedenti edizioni avevano sperimentato un layout più corto (2015, 2017, 2019) che non sempre era gradito dai piloti.
Oggi il percorso completo conserva curve iconiche come il tornante e il tratto sul Boulevard, ma impone massima concentrazione: tra cordoli stretti e tombini la minima sbavatura può compromettere la gara. Chi qui ottiene risultati lo fa grazie a sessioni pulite, set-up efficace e una gestione perfetta delle fasi di attacco e difesa.
La storia recente dell’E-Prix monegasco evidenzia alcuni nomi ricorrenti: Sébastien Buemi si è imposto tre volte, mentre piloti come Jean-Éric Vergne, Antonio Félix da Costa, Stoffel Vandoorne, Nick Cassidy, Mitch Evans e Oliver Rowland hanno firmato vittorie in diverse edizioni.
Tra i team, Renault, DS Techeetah ed Envision vantano più successi, con Mercedes e Jaguar che si sono comunque messe in luce. Da notare che, nonostante il successo globale del costruttore Porsche nel campionato, i piloti ufficiali della casa tedesca non sono ancora riusciti a salire sul podio a Monte Carlo.
Dai dati delle edizioni precedenti emerge che molte delle posizioni di vertice sono state occupate da campioni del mondo della categoria, elemento che sottolinea quanto Monte Carlo premi esperienza e freddezza.
Al tempo stesso alcuni piloti non iridati hanno saputo lasciare il segno: le performance qui sono spesso frutto di singole gare perfette più che di costanza. Per questo il Principato è considerato uno specchio affidabile della qualità di guida sotto pressione.
Il programma del weekend è concentrato in due giorni: le prime libere si svolgono al mattino del sabato per contenere l’impatto sulle chiusure cittadine. Il calendario delle dirette include piattaforme gratuite e a pagamento; tra le opzioni citate dagli organizzatori troviamo Sportmediaset.it, Italia 1, Eurosport e Discovery+.
Le sessioni principali seguono il seguente schema: Prove Libere 1 – Sabato 16 maggio, ore 07.30; Prove Libere 2 – Sabato 16 maggio, ore 09.10; Qualifica 1 – Sabato 16 maggio, ore 10.40; Gara 1 – Sabato 16 maggio, ore 15.00; Prove Libere 3 – Domenica 17 maggio, ore 08.30; Qualifica 2 – Domenica 17 maggio, ore 10.40; Gara 2 – Domenica 17 maggio, ore 15.00.
Le previsioni indicate per il fine settimana riportano condizioni stabili: sabato dovrebbe essere prevalentemente soleggiato con 0% di precipitazioni e temperature tra 11 e 16°C, mentre domenica è atteso poco nuvoloso con una probabilità di pioggia intorno al 10% e temperature tra 12 e 16°C. Anche se il meteo sembra favorevole, a Monte Carlo ogni cambiamento atmosferico può incidere sulle traiettorie e sulla gestione dell’energia, rendendo le scelte strategiche sul Pit Boost e sui set-up ancora più decisive.
La lotta per il titolo resta serrata: al comando si trova Pascal Wehrlein, chiamato a difendere la posizione dagli attacchi di Mitch Evans e altri rivali come Edoardo Mortara, Oliver Rowland, Nico Müller e Nick Cassidy. Con i big concentrati in pochi punti, il doppio appuntamento monegasco può rappresentare uno spartiacque per la stagione. Chi vorrà ambire al titolo dovrà dimostrare capacità di guida pulita, gestione dell’energia e sangue freddo nelle manovre ravvicinate tipiche del Principato.
In sintesi, il weekend di Monte Carlo è uno degli snodi più attesi del calendario: tra la suggestione della città, l’intensità dei duelli fra muri e cordoli e l’incidenza delle strategie di ricarica, il doppio E-Prix promette spettacolo e potenziali sorprese nella corsa mondiale. Per chi seguirà in tv o in streaming, si consiglia di non perdere le sessioni mattutine, dove spesso si indovinano le chiavi della domenica.