La NASCAR Cup Series affronta il primo road course dell'anno al Circuit of The Americas: tra modifica del layout e il predominio di Shane van Gisbergen, ecco cosa sapere prima dell'EchoPark Grand Prix
La Nascar Cup Series si trasferisce al Circuit of The Americas per l’EchoPark Grand Prix, dopo due appuntamenti disputati su tracciati ovali.
L’evento rappresenta il primo confronto stagionale su road course, ossia un circuito con curve varie e dislivelli, tipicamente associato a Formula 1 e MotoGP. La prova mette in luce la necessità di adattare assetti, strategie e tecnica di guida a un percorso caratterizzato da frequenti cambi di ritmo.
Il nuovo layout del Circuit of The Americas impone un adattamento sostanziale ai team e ai piloti.
Il tracciato è stato rimodellato con l’introduzione di una variante dopo la Curva 6, che di fatto elimina il secondo settore tradizionale e trasferisce la parte finale alla configurazione da gran premio con il celebre Turn 12.
Il percorso misura 3,862 km (circa 2,4 miglia) e presenta 16 pieghe, un equilibrio che premia precisione in inserimento, frenate efficaci e gestione degli pneumatici. Per i team la modifica ha richiesto un intenso lavoro su assetti e rapporti, con differenze evidenti rispetto agli allineamenti utilizzati negli anni precedenti.
La variazione del tracciato accentua i cambi di ritmo e rende la fase di prove libere decisiva per le scelte di set-up e strategia.
La variazione del tracciato accentua i cambi di ritmo e rende la fase di prove libere decisiva per le scelte di set-up e strategia. Il nuovo tracciato richiede un bilanciamento che coniughi stabilità in percorrenza e capacità di trazione in uscita di curva.
Il set-up ideale riduce il sottosterzo nelle curve lente senza compromettere l’efficienza in rettilineo. In termini pratici, il team che interpreterà al meglio la nuova configurazione di COTA avrà un vantaggio nelle fasi decisive della gara, specialmente con strategie divergenti ai pit stop. Fondamentale sarà la gestione delle temperature: la corretta regolazione delle sospensioni e della messa a punto aerodinamica influisce direttamente sulla temperatura degli pneumatici e sull’usura durante il run.
Dalla messa a punto delle sospensioni alla gestione aerodinamica, la temperatura e l’usura degli pneumatici restano determinanti. In questo contesto emerge con forza il nome di Shane van Gisbergen. Il pilota della #88 Trackhouse Racing arriva a COTA dopo una stagione che lo ha visto protagonista sui road course, ovvero i circuiti stradali, dove ha ottenuto cinque vittorie consecutive. Van Gisbergen è considerato il punto di riferimento per lo stile di guida, la preservazione degli pneumatici e l’efficacia nei sorpassi.
Dietro ogni gara c’è una storia di scelte tecniche e assetti che possono determinare l’esito. L’obiettivo sportivo è eguagliare il record di sei successi consecutivi sui road course detenuto da Jeff Gordon; per questo motivo il suo comportamento nelle prove libere e nelle prime fasi di gara sarà osservato con attenzione.
Dopo le osservazioni sulle prove libere, la sequenza di risultati rafforza il ruolo di favorito del pilota.
Lo scorso 5 ottobre, al Charlotte Roval, Shane van Gisbergen ha replicato una prestazione di rilievo ottenendo due vittorie nella stessa stagione con margini considerevoli.
La doppia affermazione ha eguagliato un primato che risaliva a Bobby Allison nel 1982. Queste cifre spiegano perché molti avversari indicano la sua vettura come parametro di riferimento per la vittoria.
Dietro ogni vettura c’è una storia di messa a punto, adattamento alle condizioni e strategia di squadra.
Per questo motivo il comportamento di van Gisbergen nelle prove e nelle fasi iniziali delle gare successive sarà seguito con attenzione dagli osservatori e dai team rivali.
Nonostante il ruolo di favorito attribuito al leader del campionato, la competizione resta aperta. Team come Trackhouse e Hendrick, insieme ad altri specialisti dei road course, dispongono di risorse e esperienza per tentare l’assalto. I piloti esperti su piste miste e le vetture con equilibrio dinamico consolidato saranno indicatori chiave delle prestazioni nelle prove.
La capacità di adattarsi al nuovo settore di COTA può alterare i rapporti di forza se un team troverà in anticipo il set-up ideale. Gli osservatori sottolineano che le variabili di assetto, freni e rapporto aerodinamico determineranno differenze misurabili già nelle prime tornate.
La gara può essere decisa dalle soste ai box e dalla gestione delle finestre tattiche. Combinando differenti mescole e carichi di carburante, i team proveranno a ricavare vantaggi temporanei nelle fasi critiche.
Un fattore determinante sarà la gestione delle bandiere gialle nelle fasi centrali. Le neutralizzazioni comprimono i distacchi e creano opportunità per chi mantiene ritmo elevato nelle ripartenze. Inoltre, la scelta di anticipare o ritardare la sosta influirà sulla posizione in pista al momento delle fasi decisive.
Prima della tappa a COTA il campionato vede al comando #45 Tyler Reddick con 125 punti. La classifica ordina i contendenti in vista delle gare su circuito stradale, dove le strategie e le soste influiranno sull’esito delle fasi decisive.
Restano in corsa piloti di rilievo che possono ancora modificare la griglia dei favoriti.
1) #45-Tyler Reddick, 125
2) #23-Bubba Wallace, 85
3) #9-Chase Elliott, 81
4) #77-Carson Hocevar, 74
5) #38-Zane Smith, 71
6) #22-Joey Logano, 68
7) #7-Daniel Suarez, 67
8) #12-Ryan Blaney, 67
9) #17-Chris Buescher, 61
10) #6-Brad Keselowski, 61
11) #1-Ross Chastain, 51
12) #4-Noah Gragson, 50
13) #24-William Byron, 50
14) #60-Ryan Preece, 49
15) #19-Chase Briscoe, 45
16) #97-Shane van Gisbergen, 45 (virtualmente fuori dalla Chase)
17) #10-Ty Dillon, 44
18) #16-A.J.
Allmendinger, 43
Dietro ogni curva c’è una storia di scelte tecniche e strategie, e l’EchoPark Grand Prix a COTA si presenta come una tappa destinata a modificarne molte.
Il nuovo layout può rimescolare le carte e introdurre variabili di setup e pit stop decisive per i team.
Rimane però centrale il dominio di Shane van Gisbergen sui road course, fattore che influenzerà il comportamento degli avversari e le scelte di gara.
La prova assume valore strategico per chi ambisce a recuperare terreno in classifica e per le squadre che devono dimostrare di saper interpretare la pista texana nelle sue nuove sfumature.
La concretezza delle prestazioni su questo circuito determinerà i punti in palio e i prossimi sviluppi del campionato.