L'Alto Adige si conferma leader nella mobilità elettrica con dati impressionanti. Scopri come e perché questa provincia sta diventando un modello per l'Italia
L’Alto Adige sta vivendo una vera e propria rivoluzione nel settore dell’auto elettrica.
Con dati che superano di gran lunga la media nazionale, questa provincia autonoma sta diventando un punto di riferimento per la mobilità sostenibile in Italia. Ma cosa sta succedendo esattamente e quali sono i fattori che stanno guidando questo cambiamento?
Secondo i dati del primo semestre 2026, la quota di auto elettriche BEV in Alto Adige ha raggiunto il 21,4% superando per la prima volta quella delle auto a benzina, ferme al 19,8%.
Questo dato è ancora più significativo se si considera che nel resto d’Italia l’elettrico cresce del 200% mentre benzina e diesel arretrano rispettivamente del 16% e del 30%.
La cultura sostenibile dell’Alto Adige emerge chiaramente anche sul fronte delle ibride, che nei primi sei mesi del 2026 rappresentano il 41,1% delle nuove immatricolazioni. Le elettriche salgono al 21,4% contro il 14,6% del primo semestre 2026.
La somma porta a un 62,5% di nuove auto a trazione elettrica o ibrida.
Ma il dato più evidente è il crollo delle alimentazioni tradizionali: benzina, diesel e GPL arretrano in modo netto. La stampa locale, come Dolimiten e Alto Adige, sottolinea l’avanguardia elettrica della Provincia autonoma. Lukas Baumgartner, amministratore delegato di Autoindustriale Mobility Group, ha dichiarato: «La crescita è favorita dagli incentivi statali e dal costo dei carburanti. Nei prossimi cinque anni i tradizionali motori a combustione interna avranno un ruolo sempre più marginale».
La politica della provincia di Bolzano, con incentivi in vigore da anni, ha giocato un ruolo cruciale in questo cambiamento. Sul sito della provincia si legge: «L’Alto Adige vuole diventare un modello per quanto riguarda la mobilità sostenibile. È previsto un pacchetto per promuovere la mobilità sostenibile all’insegna del motto #greenmobilitybz». E i risultati si vedono.
Non è solo l’Alto Adige a registrare un boom dell’elettrico.
Anche a livello nazionale, i dati delle immatricolazioni mostrano un netto ridimensionamento delle alimentazioni tradizionali. Le immatricolazioni a benzina calano del 16,1% mentre il diesel arretra del 31,9%. Le motorizzazioni ibride avanzano del 27,7% e rappresentano ormai oltre la metà del mercato. Le plug-in crescono del 59,5% e le elettriche a batteria triplicano i volumi, segnando un +201,1% rispetto al 2026.
Tuttavia, c’è ancora molto da fare.
Si potrebbero ottenere percentuali più alte se dai diversi bandi regionali e comunali si eliminassero i finanziamenti alle alimentazioni termiche. In Alto Adige, dove si finanziano solo le elettriche, il risultato è evidente: pur avendo meno elettrificate in totale, la quota delle elettriche è doppia rispetto alla media nazionale.
Mercedes, ad esempio, ha registrato un aumento del 51% nelle vendite di auto elettriche, dimostrando che il mercato è pronto per questa transizione. La sfida ora è rendere questa rivoluzione accessibile a tutti, non solo in Alto Adige ma in tutta Italia.