George Russell, pilota Mercedes, vive una stagione difficile in Formula 1. Dopo il GP di Monaco, parla di frustrazione e errori fuori dal suo controllo.
Il Gran Premio di Monaco è stato un altro colpo duro per George Russell.
Il pilota della Mercedes ha chiuso la gara in tredicesima posizionesenza punti, e la sua frustrazione è palpabile. Una stagione che sembra sfuggire di mano, tra errori tecnici e penalità che non dipendono dalla sua guida.
Russell ha parlato apertamente del suo malcontento nel post-gara, sottolineando come la sua stagione sia stata distrutta da eventi che non ha potuto controllare. Un blackout radio e un problema software hanno trasformato una potenziale gara da podio in un incubo.
Le parole di Russell sono state chiare e dirette: “La mia stagione è distrutta”. La sua frustrazione non è solo per il risultato di Monaco, ma per una serie di eventi negativi che stanno caratterizzando il suo 2026. “Sono oltre la frustrazione ormai”, ha ammesso, con lo sguardo perso nel vuoto del paddock.
Il pilota ha spiegato come tutto sia successo troppo velocemente, senza un messaggio chiaro dal team.
“Non ho ricevuto il messaggio chiaro”, ha detto, riferendosi alla penalità di cinque secondi per eccesso di velocità in pit-lane. Un errore procedurale che ha portato a un drive-through non scontato correttamente, costando a Russell tredici posizioni.
Russell ha sottolineato come gli errori non siano stati suoi, ma del team. “Tutto quello che è successo oggi è stato completamente fuori dal mio controllo”, ha affermato.
Un problema di software ha fatto guadagnare forse un decimo di secondo in tutta la pit-lane, ma ha avuto conseguenze disastrose.
Il pilota ha anche parlato della sua difficoltà a comprendere come stia andando questa stagione. “Due weekend di fila in cui lasciamo per strada 40 punti potenziali”, ha detto, riferendosi anche al guasto in Canada. “Se potessi prendermi la responsabilità per il guasto in Canada o per le penalità di oggi lo farei, lo accetterei.”
Russell ha raccontato come la sua stagione avrebbe potuto avere un aspetto totalmente diverso. “In Canada ero leader e la macchina cede, oggi potevo essere sul podio e chiudo a zero punti”, ha detto. “A Suzuka ero in testa e la Safety Car è uscita dieci secondi dopo il mio pit stop.”
Nonostante il colpo durissimo nel morale, l’orgoglio del talento inglese non si spezza. “La stagione è stata distrutta, non so cos’altro posso fare”, ha ammesso.
“Ma la strada è ancora lunga. Dal punto di vista personale sono in un ottimo stato d’animo: ho vissuto momenti molto più bassi nella mia carriera quando le cose andavano male per colpa delle mie prestazioni.”
Russell crede ancora in se stesso e nella sua capacità di lottare per molte vittorie da qui alla fine dell’anno. “Sono sicuro che quest’anno avrei dovuto avere almeno altre due vittorie sul mio palmarès, ma torneremo su quei livelli”, ha concluso.