Gen4 Formula E: 816 CV, 335 km/h e il futuro delle monoposto elettriche

Scopri il salto prestazionale della Gen4 e come unisce velocità, elettronica avanzata e riciclabilità

Fabio Rinaldi

Giornalista motoristico, ex ingegnere di pista F3. Copre F1, MotoGP e mercato auto.

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La nuova monoposto Gen4 presentata sul circuito di Paul Ricard a Le Castellet rappresenta un punto di svolta per la Formula E.

Dopo anni di sviluppo, la vettura introduce specifiche che ridisegnano il confine tra campionati elettrici e competizioni tradizionali: punta a 335 km/h, spinge da 0 a 100 km/h in circa 1,8 secondi e offre in gara fino a 450 kW con picchi di 600 kW in Attack Mode. Questi numeri non solo migliorano le prestazioni rispetto alle generazioni precedenti, ma mettono anche in campo nuove sfide per team e costruttori, dalla gestione termica al setup aerodinamico.

L’impatto della Gen4 è tecnico e strategico: nelle fasi dimostrative la vettura ha già mostrato sorpassi più netti e tempi sul giro sensibilmente più bassi rispetto alle Gen3 Evo. Piloti come James Rossiter, con una lunga esperienza in Formula 1 e nei test, hanno sottolineato come l’accelerazione e la risposta della macchina diano una sensazione vicina a quella delle monoposto storiche ad alte prestazioni. Al contempo, la presentazione ha raccolto l’interesse di case come Porsche, Jaguar, Nissan e del gruppo Stellantis, indicando che la Gen4 è pensata anche come banco di prova per tecnologie trasferibili alla mobilità di serie.

Prestazioni e nuove architetture

La spinta prestazionale della Gen4 deriva da una serie di scelte ingegneristiche: l’incremento di potenza in configurazione gara fino a 450 kW e la possibilità di erogare fino a 600 kW in Attack Mode modificano il comportamento dinamico della vettura. La trazione è permanente sulle quattro ruote (all-wheel drive), elemento che rende la gestione della coppia centrale per l’assetto. L’aerodinamica è stata ripensata con carichi quasi raddoppiati rispetto alla generazione precedente, e ciò si traduce in una maggiore deportanza indispensabile per contenere la velocità sui tracciati cittadini e sui rettilinei di maggiore velocità.

Coppia, controllo e tempi sul giro

La Gen4 introduce sistemi di torque vectoring e di controllo avanzato della distribuzione di coppia tra asse anteriore e posteriore, strumenti che permettono di ottimizzare la trazione e la guidabilità. L’aggiunta di dispositivi come l’ABS configurabile e settaggi meccanici più sofisticati rende la vettura più «programmabile» rispetto al passato. Il risultato atteso è una riduzione dei tempi sul giro fino a diversi secondi sui circuiti cittadini, avvicinando la Formula E a range prestazionali che fino a pochi anni fa sembravano inarrivabili per l’elettrico.

Tecnologia a beneficio delle auto di serie

Uno degli obiettivi dichiarati è il trasferimento tecnologico: la Gen4 monta soluzioni per la ricarica ad alta potenza, motori con maggiore efficienza e sistemi di gestione dell’energia pensati per essere replicati su vetture di produzione. L’architettura energetica è progettata per supportare ricariche fino a potenze elevate e per massimizzare l’efficienza in gara, concetti che interessano direttamente i reparti R&D delle case coinvolte. La Formula E si conferma così un laboratorio operativo dove innovazioni sviluppate in pista possono accelerare l’adozione sulle strade.

Sviluppo dei team e novità di packaging

Per i team la nuova generazione porta maggiore complessità ma anche nuove opportunità: gli ingegneri hanno a disposizione più parametri di settaggio e sistemi elettronici su cui intervenire, dalla gestione del recupero energia al bilanciamento della coppia. L’abitacolo è stato ampliato per offrire più libertà di movimento e una posizione di guida più regolabile, elementi che migliorano ergonomia e feedback per il pilota.

Le maggiori dimensioni della Gen4 consentiranno inoltre di valutare circuiti fino a oggi esclusi per limiti dimensionali delle vetture.

Sostenibilità come requisito progettuale

Accanto alle prestazioni, la Gen4 mette la sostenibilità al centro della progettazione: è concepita per essere completamente riciclabile, con almeno il 20% di materiali riciclati nelle componenti principali e pneumatici contenenti il 65% di materiali naturali o riciclati. La batteria è sviluppata senza l’utilizzo di terre rare, una scelta che riduce l’impatto della filiera.

Queste scelte ribadiscono la vocazione della Formula E a coniugare lo spettacolo sportivo con criteri ambientali stringenti e a promuovere pratiche industriali più sostenibili.

La Gen4 non è quindi un semplice aggiornamento: è una dichiarazione d’intenti. Con il debutto previsto nella stagione 2026/27 e la prima uscita pubblica a Le Castellet, la vettura segna l’ingresso della serie in una fase di maturità tecnologica e mediatica. Tra le conseguenze pratiche ci sono nuove possibilità di calendario, trattative per riportare un E-Prix in Italia nelle stagioni successive e la concreta prospettiva che molte soluzioni studiate per la pista trovino presto applicazione sulle auto di tutti i giorni.