Gen4: la nuova era della Formula E tra prestazioni e sostenibilità

Scopri come la Gen4 promette prestazioni da vertice, trazione integrale permanente e una costruzione al 100% riciclabile per segnare una nuova fase della Formula E

Stefano Galli

Agente immobiliare senior e giornalista. 15 anni nel mercato residenziale italiano.

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La Formula E ha alzato il sipario sulla nuova Gen4, una monoposto che vuole ridisegnare i confini del motorsport elettrico e portare le prestazioni a livelli finora impensati per una categoria dedicata alle auto a batteria.

Presentata in pista in occasione delle prove pubbliche al Paul Ricard, la vettura si propone come sintesi tra potenza, tecnica e attenzione all’ambiente, e rappresenta il cuore del nuovo ciclo regolamentare che condurrà i costruttori verso la stagione 2026/27.

Dal punto di vista pratico la Gen4 non è solo un esercizio di marketing: i numeri rivendicati dagli organizzatori parlano chiaro e mettono in fila dati che spiegano l’ambizione dietro al progetto, dall’accelerazione alle soluzioni tecniche che la rendono unica nel panorama delle monoposto contemporanee.

Prestazioni e numeri che impressionano

La nuova monoposto dichiara una velocità massima di oltre 335 km/h e uno scatto 0-100 km/h in circa 1,8 secondi, mentre lo 0-200 km/h è annunciato in 4,4 secondi. In configurazione di gara la potenza raggiunge i 450 kW (circa 611 cv), salendo fino a 600 kW (circa 816 cv) in Attack Mode o in assetto da qualifica. Questi valori si traducono, secondo gli sviluppatori, in un miglioramento dei tempi sul giro compreso tra i 5 e i 10 secondi rispetto alle Gen3 Evo, un balzo generazionale che vuole avvicinare le prestazioni della categoria a quelle dei campionati storici.

Accelerazione e gestione energetica

Sotto la carrozzeria la Gen4 monta una batteria da 55 kWh, con una capacità superiore rispetto alla generazione precedente, e un sistema di rigenerazione in frenata che arriva fino a 700 kW, capace di recuperare una quota significativa dell’energia impiegata in gara. Questo approccio mette al centro l’efficienza energetica come elemento competitivo, non più solo come vincolo progettuale, e apre scenari dove la strategia di gestione della carica sarà parte integrante del successo in gara.

Architettura, trazione e pneumatici

Tra le novità più rilevanti c’è l’introduzione della trazione integrale permanente, soluzione che modifica profondamente il comportamento dinamico e la possibilità di sfruttare coppia motrice in uscita di curva. L’aerodinamica è stata riprogettata con un carico quasi raddoppiato e la silhouette della vettura riflette questa esigenza, compresa la presenza di un alettone posteriore che accentua la deportanza. Per scaricare a terra questi valori la serie ha rivisto anche il pacchetto pneumatici: spazio a due specifiche distinte, misure maggiorate e sezioni più generose, per garantire aderenza e resistenza alle sollecitazioni elevate.

Dettagli tecnici e ergonomia

L’abitacolo è stato ripensato per offrire maggiore libertà di movimento e una posizione di guida più regolabile, migliorando sia la sicurezza che il comfort dei piloti. Componenti come sospensioni, elettronica e architettura batteria sono stati adattati per sostenere i nuovi carichi e la maggior potenza, trasformando la Gen4 in un laboratorio avanzato per soluzioni trasferibili alla mobilità stradale.

Sostenibilità: riciclo e materiali

La sostenibilità resta un asse portante del progetto.

La Gen4 è presentata come la prima monoposto da corsa con costruzione completamente riciclabile, e i materiali principali includono almeno il 20% di componenti riciclati. La carrozzeria utilizza fibre di carbonio riciclate e materiali bio-based, mentre gli pneumatici sono sviluppati con una composizione che prevede fino al 65% di materiali naturali e riciclati, incluso un 30% di gomma naturale certificata. La batteria è progettata senza l’impiego di terre rare, a favore di una filiera più sostenibile.

Implicazioni sportive e industriali

La Gen4 segna anche una risposta alle ambizioni dei costruttori: marchi come Porsche, Jaguar, Nissan, Mahindra, Lola e gruppi del calibro di Stellantis (con i suoi marchi) hanno già aderito al nuovo ciclo regolamentare, facendo della categoria un terreno d’investimento serio. La presentazione pubblica, alla quale hanno partecipato team e rappresentanti tecnici, è stata accompagnata da giudizi positivi anche da piloti e dirigenti, che ne hanno sottolineato il livello tecnologico e la sensazione prestazionale.

Il supporto della Federazione è stato esplicito: la Gen4 viene vista come un punto di riferimento per performance, innovazione e trasferibilità tecnologica verso la strada. Ora la sfida è trasformare le promesse in spettacolo sul tracciato e in sviluppo concreto per l’industria automobilistica. Con il debutto in pista che aprirà il ciclo 2026/27, la Formula E punta a consolidare il suo ruolo come laboratorio su quattro ruote per l’elettrico ad alte prestazioni.