GP di Catalogna 2026: nuova soft Pirelli per la Moto2 e risultati di gara

Pirelli porta al Montmeló la soft di sviluppo F0298 per la Moto2; Manuel Gonzalez vince e Máximo Quiles centra il tris in Moto3. Qui i dettagli sulle mescole, i record e gli orari tv

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.

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Il sesto round del motomondiale 2026 al Circuit de Barcelona-Catalunya ha visto protagoniste sia le novità tecniche sia prestazioni agonistiche di rilievo.

Per la classe Moto2 la novità più significativa è stata l’introduzione, da parte di Pirelli, di una soft di sviluppo denominata F0298, offerta in aggiunta alla già nota SC0 di gamma. Sul piano agonistico, la gara ha consacrato Manuel Gonzalez come vincitore, con Celestino Vietti e Izan Guevara a completare il podio.

Il fine settimana è stato caratterizzato da condizioni climatiche miti e da un asfalto che ha raggiunto una temperatura massima attorno ai 24°.

La configurazione del tracciato — un lungo rettilineo e molte curve ad alta velocità su un fondo piuttosto abrasivo ma con grip non elevatissimo — ha reso determinanti le scelte di mescola e la gestione delle gomme durante l’intera distanza di gara. In questa cornice si è anche registrata la conferma delle scelte tradizionali per la Moto3, oltre a performance cronometriche in netto miglioramento rispetto all’anno precedente.

La novità tecnica per la Moto2

La F0298 è una specifica di sviluppo pensata per offrire maggiore stabilità e una resa più costante nel corso dei giri rispetto alla SC0 di gamma. A livello di assetto, i piloti hanno mantenuto per l’anteriore le opzioni di riferimento: soft SC1 e medium SC2, entrambe mescole di serie fornite da Pirelli. L’obiettivo dichiarato dal reparto corse è stato quello di fornire una soluzione che riduca le variazioni prestazionali sul posteriore in un tracciato che sollecita molto le gomme per le alte velocità e i cambi di direzione continui.

Obiettivi e comportamento in pista

Secondo le indicazioni fornite dal team tecnico, la F0298 doveva migliorare la capacità di tenuta nelle fasi finali della gara: su un fondo abrasivo, la gestione della temperatura e dell’usura diventa cruciale. Il direttore racing moto di Pirelli ha sottolineato come le condizioni ambientali (temperatura e grip) influenzino in modo opposto la durata e l’aderenza: il caldo tende a ridurre il grip, mentre un fondo più fresco aumenta l’aderenza ma può incrementare l’usura termica delle mescole.

Scelte di mescola e risultati in gara

La gara di Moto2 ha visto una scelta dominante: 23 dei 27 piloti hanno optato per la SC1 all’anteriore, mentre al posteriore la quasi totalità ha montato la SC0 di gamma. Il vincitore Manuel Gonzalez ha confermato l’efficacia di queste combinazioni, precedendo Celestino Vietti e Izan Guevara. In particolare, Vietti ha siglato il nuovo record del circuito con un giro in 1’41,943 e ha contribuito a stabilire un tempo di gara finale di 36’06,295, segnando un miglioramento complessivo di circa 15″ rispetto all’anno precedente.

Il ruolo delle mescole nello step prestazionale

Le scelte di mescola hanno dimostrato come, su questo tracciato, la soft anteriore e la soft posteriore di gamma possano garantire un equilibrio fra aggressività e durata. Tuttavia alcuni piloti hanno preferito la medium SC2 anteriore, trovando comunque competitività: la versatilità delle soluzioni ha permesso strategie diverse che si sono riflesse nelle posizioni di arrivo.

Moto3: conferme tecniche e dominio di Quiles

Per la classe minore non sono state introdotte nuove specifiche: l’anteriore è rimasto prerogativa della medium SC2, scelta unanime in griglia, mentre al posteriore i piloti hanno diviso le preferenze fra soft SC1 e medium SC2.

La gara ha premiato ancora una volta Máximo Quiles, che ha centrato la terza vittoria consecutiva e la quarta in sei gare, con Álvaro Carpe e David Muñoz sul podio.

Ritmo di gara e scelte strategiche

I numeri raccontano un progresso generale: la Moto3 ha registrato un miglioramento del tempo finale di circa 11″ rispetto all’anno precedente, e una differenza media per giro di circa 0,627 secondi. La scelta tra SC1 e SC2 al posteriore si è rivelata spesso dettata dall’assetto della moto e dallo stile di guida, con entrambe le soluzioni capaci di garantire risultati sul podio.

Orari tv: dove seguire il weekend

Per gli spettatori italiani, la copertura televisiva è stata affidata a Sky e TV8. Sky ha trasmesso le sessioni dalle prove libere del venerdì fino alle gare della domenica, includendo il Sprint MotoGP. TV8 ha trasmesso qualifiche e le gare principali del fine settimana con orari differenziati tra sabato e domenica.

Programma Sky:
Venerdì 15 maggio – FP1/Fp2 sessioni (Moto3 9:00/13:15; Moto2 9:50/14:05; MotoGP 10:45/15:00).

Sabato 16 maggio – FP3 e qualifiche (dalle 8:40 alle 14:20) e Sprint MotoGP alle 15:00.
Domenica 17 maggio – Warm-Up MotoGP 9:40-10:50, Gara Moto3 alle 11:00, Gara Moto2 alle 12:15, Gara MotoGP alle 14:00.

Programma TV8:
Sabato 16 maggio – qualifiche MotoGP 10:50-11:30, qualifiche Moto3 12:45-13:25, qualifiche Moto2 13:40-14:20 e Sprint MotoGP 15:00.

Domenica 17 maggio – gara Moto3 alle 14:00, gara Moto2 alle 15:15 e gara MotoGP alle 20:30.