Griglia e classifica dopo il GP Australia 2026: Russell guida la graduatoria

Analisi completa della griglia del GP d'Australia, delle indagini durante le qualifiche e della classifica aggiornata dopo la gara di domenica 8 marzo

Marco Santini

Oltre un decennio nelle sale operative di importanti istituti bancari internazionali, tra Londra e Milano. Ha attraversato la tempesta del 2008 con le mani sulla tastiera del trading floor. Quando il fintech ha iniziato a ribaltare le regole del gioco, ha mollato la cravatta per seguire le startup che oggi valgono miliardi. Non spiega la finanza: la traduce in decisioni concrete per chi vuole far fruttare i propri risparmi senza un master in economia.

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Il primo appuntamento del mondiale di Formula 1 2026, il GP d’Australia, ha prodotto immediatamente spunti tecnici e regolamentari che hanno condizionato la griglia di partenza e il primo aggiornamento iridato.

La sessione di qualifiche è stata al centro dell’attenzione non solo per i tempi sul giro, ma anche per alcune decisioni dei commissari sportive: in particolare sono emerse verifiche su un unsafe release e sul rispetto della regola del 107% durante le prove libere.

Oltre al circus a quattro ruote, il fine settimana motoristico rimane ricco di appuntamenti: per le due ruote il calendario prevede trasferte internazionali, tra cui il ritorno del motomondiale sul Chang International Circuit, in programma dal 27 febbraio al 1 marzo 2026, con le categorie MotoGP, Moto2 e Moto3 impegnate a svolgere i rispettivi round.

La griglia di partenza del GP d’Australia

Al termine delle qualifiche la prima fila è stata monopolizzata dalle Mercedes, con George Russell in pole position seguito da Andrea Kimi Antonelli. La seconda fila vede Isack Hadjar su Red Bull in terza posizione e Charles Leclerc quarto. La griglia completa fino all’undicesima fila si è così delineata: quinta fila con Oscar Piastri e Lando norris, sesta con Lewis Hamilton e Liam Lawson, settima con Arvid Lindblad e Gabriel Bortoleto, ottava con Nico Hülkenberg e Oliver Bearman, nona con Esteban Ocon e Pierre Gasly, decima con Alexander Albon e Franco Colapinto, undicesima con Fernando Alonso e Sergio Pérez, mentre la decima fila ospita Valtteri Bottas e Max Verstappen, e l’undicesima fila chiude con Carlos Sainz e Lance Stroll.

In questa descrizione i nomi sono riportati nell’ordine di partenza ufficiale confermato dopo le decisioni dei commissari.

Controversie e aggiornamenti ufficiali

Durante le qualifiche Andrea Kimi Antonelli è stato posto sotto investigazione per un presunto unsafe release, situazione che avrebbe potuto comportare una penalità e quindi una modifica della griglia. Parallelamente, Lance Stroll non aveva raggiunto il 107% nelle sessioni di libere a cui ha partecipato, aprendo il dibattito sulla sua ammissione alla gara.

In seguito alle verifiche la direzione gara ha deciso di non infliggere sanzioni ad Antonelli e di autorizzare la partenza di Stroll, lasciando quindi la griglia invariata rispetto alla pubblicazione iniziale.

Classifica mondiale aggiornata dopo il GP d’Australia

Il GP d’Australia è stato il primo round del campionato e, come previsto dal regolamento, ha assegnato i primi punti stagionali. Dopo la gara di domenica 8 marzo la classifica piloti vede in testa George Russell con 25 punti, seguito da Andrea Kimi Antonelli a 18 e da Charles Leclerc a 15.

Più indietro si posizionano Lewis Hamilton con 12, Lando Norris con 10, e Max Verstappen con 8. Completano la top ten i piloti con minori scarti: Oliver Bearman (6), Arvid Lindblad (4), Gabriel Bortoleto (2) e Pierre Gasly (1).

Classifica costruttori e prime tendenze

Dal punto di vista delle scuderie la situazione rispecchia la forza mostrata in pista: Mercedes guida la graduatoria con 43 punti, seguita da Ferrari con 27.

Al terzo posto si trova McLaren con 10, mentre Red Bull Racing è a 8. Più indietro si collocano Haas (6), Racing Bulls (4), Audi (2) e Alpine (1). Le squadre che non hanno raccolto punti in questo primo appuntamento appaiono in coda con 0 punti, ma la stagione è lunga e le variazioni possono essere rapide.

Cosa cambia per il prosieguo del campionato

La combinazione di una griglia di partenza serrata, alcune decisioni regolamentari e i risultati della prima gara delineano le prime mappe strategiche per i team.

Il vantaggio in classifica di George Russell e della Mercedes è concreto ma non definitivo: il regolamento e le variabili di gara, come il ritiro o gli aggiornamenti aerodinamici, possono ribaltare rapidamente la situazione. Per i giovani come Andrea Kimi Antonelli e per i team emergenti, l’obiettivo rimane consolidare i progressi e capitalizzare ogni opportunità.

Prossimi passi

Nei prossimi round sarà fondamentale monitorare le scelte di setup, le strategie di pit stop e l’evoluzione delle penalità tecniche o sportive.

Parallelamente, il calendario motociclistico con eventi come il round al Chang International Circuit conferma l’intenso periodo di gare internazionali, richiedendo attenzione condivisa dagli appassionati di entrambi i mondi a due e quattro ruote.