Il gruppo Kering e Gucci hanno firmato un accordo pluriennale con Alpine: dal 2027 la scuderia sarà ribattezzata Gucci Racing Alpine Formula One Team, con livrea in nero e oro, abbigliamento ufficiale firmato Gucci e l'avvio di una piattaforma dedicata all'incontro tra lusso e prestazione.
Il mondo della Formula 1 si arricchisce di un nuovo collegamento con l’industria del lusso: Gucci sarà Title Sponsor dell’Alpine a partire dal 2027.
L’annuncio, reso pubblico il 27 maggio 2026, segna un passo inedito per la disciplina motoristica, che accoglie per la prima volta una maison di alta moda nel ruolo di partner principale di una scuderia.
L’intesa, stipulata tramite un contratto pluriennale, determina il cambio di denominazione in Gucci Racing Alpine Formula One Team e anticipa modifiche evidenti alla livrea: il tradizionale blu di Alpine e il rosa legato a BWT lasceranno spazio ai toni storici di Gucci, in particolare nero e oro.
La scelta riflette una logica strategica che vede nella Formula 1 una piattaforma mediatica di primissimo piano: con oltre 1,5 miliardi di spettatori a stagione, la categoria offre un pubblico in crescita, più giovane e sempre più femminile, come sottolineato da Luca de Meo, amministratore del gruppo Kering. Per un marchio del lusso questo scenario rappresenta un’opportunità per ampliare la percezione del marchio oltre gli ambiti tradizionali della moda.
Gucci non si limiterà a esporre il logo sulla carrozzeria: il progetto prevede la creazione di Gucci Racing, definita dalla maison come una nuova piattaforma di business ed esperienze che metterà al centro valori come performance, precisione e disciplina. Tra le prime iniziative annunciate ci sono l’ideazione dell’abbigliamento ufficiale del team e collezioni dedicate che legheranno il mondo delle corse all’estetica della maison.
La finalizzazione dell’operazione è stata favorita dalla figura di Luca de Meo, oggi a capo di Kering ma con un passato di alto profilo nell’automotive e una precedente esperienza come amministratore delegato di Renault. De Meo ha interpretato la Formula 1 come uno spazio dove «creatività, ricerca dell’eccellenza e conquiste umane» possono essere tradotte in valore di marca duraturo e misurabile.
Francesca Bellettini, Presidente e amministratrice delegata di Gucci, ha definito la partnership come un «nuovo capitolo» per il marchio, sottolineando che la collaborazione con Alpine permetterà all’azienda di sperimentare forme di narrazione e di coinvolgimento dei clienti nei weekend di gara e attraverso contenuti editoriali mirati.
A livello sportivo la partnership arriva mentre l’Alpine, guidata da Enstone, ha mostrato segnali di crescita nelle ultime stagioni.
Flavio Briatore, tornato nel 2026 in ruoli di consulenza e oggi team principal, si è detto «incredibilmente orgoglioso» dell’accordo con un marchio di tale calibro e ottimista sulle potenzialità di sviluppo globale che la collaborazione potrà offrire alla scuderia.
Il legame fra moda e Formula 1 non è del tutto nuovo ma l’ingresso di Gucci nel ruolo di title sponsor rappresenta una novità nella profondità dell’impegno.
Già in passato il team di Enstone ha sperimentato accostamenti con il mondo del design e dello stile; ora l’operazione apre a nuove sinergie commerciali e di comunicazione che potranno includere attivazioni internazionali e prodotti co-branded.
Dal punto di vista cromatico e identitario la trasformazione sarà evidente: il rosa legato a BWT scomparirà con la fine del contratto in essere, mentre la livrea assumerà i tratti distintivi di Gucci, richiamando un’estetica più orientata al lusso.
L’accordo, di natura pluriennale, non ha visto al momento la divulgazione dei dettagli finanziari ma mette in luce la tendenza delle grandi maison a investire in eventi sportivi con elevata copertura globale.
In conclusione, l’arrivo di Gucci in Formula 1 come title sponsor dell’Alpine segna un punto di svolta nella relazione tra sport motoristico e moda di alta gamma: un passo che promette nuove esperienze per i tifosi, prodotti dedicati e un posizionamento del brand su un palcoscenico planetario.