Gunther Werks Project Endgame: la 911 Speedster estrema ispirata agli Avengers

La Project Endgame è l'ultima Speedster di Gunther Werks: un esemplare unico che mescola ingegneria estrema, estetica ispirata agli Avengers e prestazioni fuori scala.

Marco TechExpert

Ha testato ogni smartphone sin dal primo iPhone, ogni laptop, ogni gadget che prometteva di cambiare la vita. Sa distinguere la vera innovazione dal marketing. Le sue recensioni non cercano sponsor: cercano la verità su ciò che vale i soldi.

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Gunther Werks ha trasformato la piattaforma della Porsche 911 serie 993 in una speedster unica nel suo genere: la Project Endgame.

Concepite come auto da collezione, le Speedster della casa californiana chiudono un capitolo con questo esemplare one-off che funge anche da biglietto d’ingresso per la nuova divisione bespoke GWX. L’auto mette insieme linee estreme, materiali di alta gamma e richiami tematici cinematografici, creando un oggetto che vuole essere tanto emozionale quanto performante.

La Project Endgame non è semplicemente una riedizione estetica: è il risultato di un lavoro profondo sulla scocca, sull’aerodinamica e sul propulsore.

La carrozzeria è interamente in fibra di carbonio con finiture in True Candy Red e inserti dorati che richiamano chiaramente l’iconografia di Iron Man. Nonostante la silhouette da roadster, la macchina mostra un profilo muscolare con soluzioni aerodinamiche ispirate alle vetture da competizione, il tutto mantenendo un peso dichiarato vicino ai 1.179 kg, un valore sorprendente per la complessità del progetto.

Design e aerodinamica

Il lavoro estetico di Gunther Werks è rivolto a ottimizzare flussi e raffreddamento: il frontale è stato ridisegnato con prese d’aria maggiorate mentre le fiancate ospitano condotti che convogliano il flusso direttamente verso il vano motore.

Al posteriore il tradizionale ducktail lascia il posto a un’ala in carbonio di grandi dimensioni e a un diffusore pronunciato che insieme migliorano deportanza e controllo alle alte velocità. L’insieme crea una sagoma tesa e bassa, dove ogni elemento visivo ha una funzione tecnica oltre che estetica.

Esterni e materiali

La scelta dei materiali sottolinea l’approccio performante: oltre alla carrozzeria in carbonio, i pannelli interni, le soglie e i sedili con guscio in carbonio riducono il peso e aumentano la rigidità torsionale.

I dettagli in oro 24 carati non sono solo decorativi: gli intercooler aria-acqua, placcati in oro, combinano effetto scenico e resistenza alla corrosione. Nel complesso, l’estetica è studiata per comunicare la doppia anima dell’auto, tra show car e macchina da track day.

Motore e trasmissione

Il cuore della Project Endgame è un propulsore straordinario: un 4.0 litri sei cilindri boxer biturbo sviluppato da Rothsport Racing. La potenza dichiarata raggiunge gli 840 CV mentre la coppia supera gli 895 Nm, numeri che, accoppiati al peso contenuto, garantiscono rapporti peso-potenza estremi.

La configurazione adottata resta fedele alla tradizione con trazione posteriore e un cambio manuale a sei marce, scelta che privilegia il coinvolgimento del guidatore piuttosto che l’automatizzazione delle cambiate.

Raffreddamento e soluzioni tecniche

Particolarità tecnica della vettura è l’impiego di una ventola flat-mounted derivata dal motorsport, scelta che permette un raffreddamento più uniforme dei cilindri in una soluzione che rimanda alle origini Porsche ad aria. Gli intercooler aria-acqua, oltre alla placcatura in oro, lavorano in sinergia con i condotti laterali per massimizzare l’efficienza termica.

Elementi come gli individual throttle bodies e l’impostazione dell’erogazione danno anche un carattere sonoro e una risposta dell’acceleratore molto diretta.

Abitacolo, tema e produzione

Gli interni seguono il concept esterno con un mix di pelle rossa e nera, dettagli dorati e materiali compositi a vista: i sedili sportivi con guscio in carbonio, i pannelli porta in fibra composita e le soglie dedicate sottolineano l’orientamento alla performance.

Il cambio è arricchito da una leva personalizzata con inserti che richiamano, in chiave stilizzata, le gemme dell’Infinito: un vezzo tematico che lega l’auto al nome Project Endgame e al mondo degli Avengers senza comprometterne l’impostazione tecnica. Gunther Werks non ha reso pubbliche le generalità del committente; l’auto rimarrà un esemplare unico, simbolo di chiusura della linea Speedster e di apertura per la nuova offerta su misura GWX.