Hilux BEV, specifiche e differenze con le versioni diesel e mild hybrid

Il nuovo Toyota Hilux si arricchisce di una variante totalmente elettrica: caratteristiche tecniche, autonomia WLTP, dotazioni di sicurezza e le differenze principali rispetto alle versioni diesel e mild hybrid.

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.

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La famiglia Hilux entra ufficialmente nell’era elettrica con l’Hilux BEV, il primo pick-up Toyota costruito su telaio body-on-frame e alimentato esclusivamente a batteria.

Questo debutto non annulla le tradizionali proposte diesel: la gamma mantiene infatti la versione diesel 2.8 mild hybrid e prevede in futuro un modello a celle a combustibile a idrogeno. L’arrivo della variante elettrica segna però una svolta per chi cerca capacità fuoristrada con emissioni locali zero.

Dal punto di vista stilistico la vettura adotta il linguaggio design definito da Toyota come “Tough and Agile“: fari sottili a LED uniti da una barra luminosa, la scritta TOYOTA al centro della calandra e dettagli pensati per un’immagine più moderna senza sacrificare robustezza e funzionalità.

Caratteristiche tecniche principali dell’Hilux BEV

L’Hilux BEV monta un pacco batterie al litio da 59,2 kWh raffreddato a liquido posizionato sotto il pianale, che influisce su alcuni valori di altezza da terra rispetto alla versione termica. Il sistema di trazione è integrale permanente grazie a due motori elettrici che, nel complesso, erogano una potenza dichiarata di circa 278 cavalli e una coppia di 473 Nmpermettendo capacità di traino superiori ai 1.700 kg e un utilizzo off-road sostenuto.

Per la ricarica l’Hilux BEV supporta la ricarica rapida in corrente continua fino a 125 kW, consentendo di passare indicativamente dal 10% all’80% della batteria in circa mezz’ora; la ricarica lenta in corrente alternata è disponibile con caratteristiche adatte all’uso quotidiano. Secondo i dati omologati l’autonomia media è di 257 km nel ciclo WLTP, mentre in ambito urbano il valore può salire fino a circa 380 km.

Sistemi per il fuoristrada e protezioni

Per conservare le capacità off-road Toyota ha introdotto sull’Hilux BEV il sistema Multi-Terrain Selectcapace di adattare le logiche di trazione a diversi fondi, e una modalità specifica pensata per percorsi particolarmente irregolari. La profondità di guado dichiarata è di 700 mmmentre l’altezza da terra varia a causa della disposizione della batteria: per la versione BEV è indicata attorno a 212 mmcon protezioni rinforzate sotto la scocca per proteggere componenti e cablaggi.

Confronto con il diesel mild hybrid e implicazioni pratiche

La nuova generazione di Hilux non abbandona il motore tradizionale: la proposta diesel 2.8 mild hybrid sviluppa circa 204 cavalli e 500 Nm di coppia, con consumi contenuti e valori di portata e traino superiori rispetto alla versione elettrica. Il turbodiesel mantiene infatti una portata utile più alta e una capacità di traino fino a 3,5 tonnellatevalori che lo rendono preferibile per usi professionali gravosi.

Dal punto di vista dimensionale la gamma conserva la configurazione esclusiva Double Cablunghezza complessiva intorno ai 5,32 metri e passo di circa 3,08-3,09 metricon interni che puntano a un bilanciamento tra comfort da SUV e robustezza da veicolo da lavoro. L’abitacolo riprende elementi stilistici e tecnologici già visti su altri modelli Toyota, con schermi da 12,3 pollici sia per l’infotainment sia per la strumentazione e un pacchetto di assistenze alla guida avanzato.

Dotazioni di sicurezza e connettività

L’Hilux dispone della suite di sicurezza Toyota T-Mate di terza generazioneche include sistemi come il monitoraggio dell’angolo cieco, l’assistenza al mantenimento della corsia, il cruise control adattivo con riconoscimento di veicoli multipli e funzioni di frenata d’emergenza in grado di rilevare pedoni e motociclisti. L’architettura over-the-air permette aggiornamenti software per introdurre nuove funzionalità nel tempo.

Per il cliente finale la scelta tra BEV e diesel si traduce in compromessi chiave: l’elettrico favorisce emissioni locali nulle, risposta immediata e un pacchetto tecnologico moderno, ma sacrifica parte della portata utile e della capacità di traino rispetto al turbodiesel, che resta la soluzione più adatta per impieghi intensivi e carichi pesanti.

Infine, sui piani commerciali, Toyota ha già comunicato prezzi per alcuni mercati europei: il listino parte da valori che, a seconda del paese, si collocano in fasce differenti; la disponibilità sarà estesa progressivamente sul territorio. Per chi valuta l’acquisto è quindi importante considerare non solo il prezzo di listino ma anche la destinazione d’uso, la rete di ricarica disponibile e la missione operativa del veicolo.