Immatricolazioni aprile 2026: +11,6% e crescita sostenuta delle elettriche

Il mercato dell'auto in Italia accelera ad aprile 2026: elettriche raddoppiate e Fiat mantiene la leadership tra i marchi

Francesca Pellegrini

Francesca Pellegrini ha ottenuto documenti sulla riqualificazione di un quartiere romano dopo una serie di accessi agli atti, sostenendo una linea editoriale orientata all'impatto sociale. Cronista generalista, conserva nel cassetto annotazioni di un vecchio archivio dell'Appia Antica.

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Ad aprile 2026 il mercato automobilistico italiano ha mostrato un nuovo slancio: sono state targate 156.720 vetture, pari a un aumento del +11,56% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

L’elaborazione di Dataforce su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (riferimento 4/5/26) conferma che il recupero riguarda più canali di vendita, anche se parte della crescita è ancora riconducibile alle consegne legate all’eco-bonus 2026.

Il risultato di aprile rende il mese il migliore dopo il periodo dell’emergenza sanitaria e uno dei più positivi nell’ultimo anno. Tuttavia, guardando al cumulato del primo quadrimestre, con 646.518 immatricolazioni rimane un gap rispetto al periodo pre-pandemia: il dato è inferiore del 10,50% rispetto allo stesso intervallo del 2019.

I numeri principali e il ruolo dei canali

Nel dettaglio, il canale dei privati ha registrato la performance più brillante, con un incremento di circa il +19,20%, mentre il noleggio a breve termine ha segnato un +16,59%. Le vendite alle concessionarie e case auto e alle società sono cresciute rispettivamente del +12,04% e dell’8,39%. L’unico segmento in flessione è stato il noleggio a lungo termine, sceso del 4,17%, risultato influenzato dal confronto con una base di partenza elevata nel 2026.

Effetti temporanei e sostenibilità della crescita

Gran parte dello sprint di aprile è riconducibile alla liquidazione degli ordini accumulati nel 2026 grazie agli incentivi: la consegna di molte auto, in particolare elettriche, ha accelerato le targhe. Dataforce segnala però cautela: una volta esaurita questa coda di consegne, sarà determinante osservare se la domanda rimane autonoma o se i volumi torneranno a ritmi più contenuti.

Confronto con il periodo pre-Covid

Nonostante il progresso annuo, i volumi attuali non recuperano completamente la performance del 2019. Le 646.518 immatricolazioni del primo quadrimestre 2026 sono superiori rispetto al 2026 ma ancora sotto del 10,50% rispetto al medesimo periodo pre-pandemia, a indicare che la ripresa è in corso ma non ancora pienamente consolidata.

Alimentazioni: raddoppiano le elettriche, boom delle ibride

Gli spostamenti per alimentazione mostrano trend netti: le BEV (auto elettriche pure) hanno quasi raddoppiato le immatricolazioni rispetto ad aprile 2026, raggiungendo le 13.305 unità e una quota di mercato dell’8,49%.

Le plug-in hybrid hanno segnato un +70,17% con un’incidenza dell’8,73%, mentre le vetture elettrificate complessive (BEV + PHEV) hanno raggiunto il 17,22% del mercato mensile.

Parallelamente crescono le full hybrid (+16,67%) e le mild hybrid benzina (+27,51%). In calo risultano invece le alimentazioni tradizionali: la benzina ha perso terreno (-16,78%) e il diesel ha subito una flessione ancora più marcata (-19,92%), mentre il GPL è sceso del 15,78%.

Modelli e marchi: chi ha guidato il mese

Tra i modelli più scelti dai privati, la Fiat Panda è rimasta in testa, seguita dall’exploit della Leapmotor T03 (fortemente favorita dalle consegne legate agli incentivi), dalla Dacia Sandero, dalla Toyota Aygo X e dalla Volkswagen T‑Roc. In ambito elettrico la top5 mensile ha visto la Leapmotor T03 al comando con 4.090 immatricolazioni, seguita da Citroen e‑C3, BYD Dolphin Surf, Dacia Spring e Tesla Model Y.

Performance dei brand e dei gruppi

Nel ranking dei marchi la leadership è rimasta a Fiat con 16.713 vetture e una crescita vicina al +30%. Brillano anche Mercedes‑Benz, Opel e Audi, mentre il gruppo Stellantis ha consolidato la propria posizione con una progressione del +13,83%. Tra i brand cinesi emerge BYD, con 4.573 immatricolazioni e un balzo percentuale molto marcato, mentre Omoda e Leapmotor mostrano crescite significative, contribuendo alla diversificazione dell’offerta sul mercato italiano.

In sintesi, aprile 2026 consegna numeri positivi per il mercato auto italiano: la crescita è diffusa, con privati e vetture elettrificate in primo piano, ma gli analisti avvertono che una parte del recupero è legata a effetti di breve periodo legati agli incentivi 2026. I prossimi mesi saranno cruciali per capire se la tendenza potrà consolidarsi oltre la fase di smaltimento degli ordini.