GWM sfrutta il Salone di Pechino per mettere in mostra la piattaforma modulare GWM ONE S, nuove soluzioni ibride e un ventaglio di modelli che va dalla city car alle forme di lusso, puntando sull’elettrificazione e sull’intelligenza artificiale.
Al Salone di Pechino la presenza di Great Wall Motors (GWM) è stata costruita attorno a un messaggio chiaro: diventare un marchio globale attraverso piattaforme versatilipowertrain avanzati e tecnologie software proprietarie.
L’esposizione ha combinato veicoli di serie, propulsori di nuova concezione e un ecosistema tecnologico che integra intelligenza artificiale e soluzioni per batterie, con l’obiettivo di rispondere a mercati molto diversi tra loro.
Al centro dello stand è stata presentata la piattaforma modulare GWM ONE Sconcepita per ospitare configurazioni ibride, elettriche, termiche e a idrogeno sulla stessa base tecnica.
Questo approccio favorisce flessibilità produttiva e permette all’azienda di adattare rapidamente la produzione alle richieste dei diversi mercati, mantenendo alti standard di sicurezza e qualità. La modularità riduce i costi di sviluppo e accelera il time-to-market, due elementi strategici per competere all’estero.
Accanto alla meccanica, GWM ha evidenziato un ecosistema software che punta a trasformare l’auto in un sistema adattivo al guidatore. Funzionalità basate su AI sono progettate per migliorare il comfort, personalizzare l’assistenza alla guida e ottimizzare la gestione dell’energia.
Le soluzioni presentate includono algoritmi di controllo del powertrain e gestione termica delle batterie per ridurre i tempi di ricarica e aumentare l’efficienza complessiva.
Una parte significativa dell’area dedicata ai motori è stata riservata alla nuova gamma di propulsori. In primo piano c’è un powertrain ibrido dieseldisponibile sia in versione full hybrid sia plug-in, con architettura AWD intelligente. Questo sistema può moltiplicare la coppia fino a 20 volte, raggiungendo punte superiori a 14.000 Nm di coppia istantanea a livello di sistema, e garantire un’accelerazione fino al 40% più rapida rispetto ai diesel tradizionali grazie all’apporto elettrico.
I dati di efficienza parlano di un rendimento termico superiore al 42%, consumi medi attorno a 5,6 l/100 km e un’autonomia complessiva che supera i 1.300 km, con riduzioni dichiarate delle emissioni di CO2 fino al 32% e degli NOx fino all’80%.
Per chi cerca prestazioni e raffinamento, GWM ha svelato un sei cilindri benzina da 2.993 cc con potenza fino a 260 kW e coppia massima di 560 Nm.
Il motore sfrutta doppia iniezione (diretta a 350 bar e indiretta), turbina a geometria variabile, ciclo Miller e un intercooler ad acqua integrato per migliorare risposta ai bassi regimi e efficienza (guadagni stimati del 2-3%). Sempre in mostra un V8 a 90° con doppio turbo in configurazione hot-V; questa unità combina tecnologie ereditate dal V6 e soluzioni per la stabilità termica e la riduzione delle vibrazioni, pensata per applicazioni ad alte prestazioni e usi gravosi.
Lo stand ha mostrato la varietà dell’offerta GWM: dal luxury SUV WEY V9X, con interni a sei posti e dotazioni premium come sedili massaggianti e impianto audio di alta qualità, al TANK 700 studiato per l’off-road estremo, passando per l’Haval H7 PLUS, un SUV ibrido pensato per l’uso quotidiano ma con capacità per percorsi difficili. Il pick-up GWM P300 è stato proposto come soluzione versatile per applicazioni professionali e ricreative, ora arricchita da tecnologie ibride che ne ampliano l’efficienza.
Per il segmento urbano è stata esposta la ORA 5, una compatta ibrida orientata alla mobilità cittadina, pensata per offrire praticità e consumi contenuti. A sorpresa, il gruppo ha anche mostrato la SOUO S2000, una moto che segna l’ingresso in un nuovo segmento: tra le specifiche tecniche figurano soluzioni avanzate come un motore a configurazione inusuale e una trasmissione a doppia frizione, segnale dell’intenzione di esplorare ambiti di mobilità diversi dall’automobile tradizionale.
Nel complesso, l’esposizione GWM al Salone di Pechino ha ribadito una strategia basata su diversificazione di gamma e investimenti in tecnologia proprietaria. La combinazione di una piattaforma modulare come GWM ONE Smotori nuovi e un ecosistema software punta a offrire prodotti adeguati sia ai mercati maturi sia a quelli emergenti, con l’ambizione dichiarata di consolidare la presenza internazionale del marchio.