Little G: Mercedes punta su motore termico e variante elettrica per la nuova Classe G compatta

Mercedes sviluppa una 'Little G' compatta con opzioni elettrica e termica, risposta alle richieste dei concessionari e alle esigenze di mercato

Camilla Pellegrini

Camilla Pellegrini, genovese e già infermiera, racconta ancora la notte trascorsa nel pronto soccorso di Sampierdarena quando decise di tradurre esperienza clinica in contenuti divulgativi. In redazione sostiene un approccio rigoroso e porta con sé cartoline e appunti di turni reali.

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Mercedes sta lavorando a una versione più compatta e accessibile della storica Classe G, un modello pensato per portare l’identità del fuoristrada tedesco in un formato ridotto senza tradirne il carattere.

L’idea è quella di coniugare il look squadrato e la robustezza del 4×4 iconico con soluzioni meccaniche e di prezzo che possano raggiungere un pubblico più ampio, offrendo contemporaneamente diverse alternative di motorizzazione.

Il progetto, noto informalmente come Little G o baby Classe G, ha subito una prima svolta strategica: dopo un iniziale orientamento verso una proposta esclusivamente elettrica, Mercedes ha deciso di includere anche versioni con motore a combustione e soluzioni ibride, rispondendo a esigenze di mercato e a sollecitazioni provenienti dalla rete commerciale.

Perché la svolta: fattori commerciali e di mercato

La scelta di non limitarsi all’elettrico nasce da valutazioni pragmatiche. I concessionari, in particolare quelli negli USA, hanno espresso un forte bisogno di vedere una variante con motore termico disponibile per non compromettere le vendite in aree dove la diffusione delle infrastrutture di ricarica è ancora irregolare. Secondo dichiarazioni riportate da dirigenti come Michael Schiebe di AMG, il feedback della rete commerciale è stato determinante: senza una proposta con motore a combustione interna la penetrazione sul mercato nordamericano rischiava di essere limitata.

Il ruolo dei concessionari

I dealer hanno sollevato questioni concrete: costi d’acquisto più elevati per le versioni elettriche, disponibilità delle stazioni di ricarica e la preferenza di una parte della clientela per il classico sound e la praticità del motore termico. Questo tipo di pressione commerciale ha fatto sì che Mercedes rivedesse i piani, decidendo di offrire una gamma più ampia che includa anche proposte meno costose e meno legate all’ansia da ricarica.

Infrastrutture e percezione del cliente

Oltre alla pressione dei dealer, pesa la realtà delle infrastrutture: in molte aree la rete di ricarica pubblica resta insufficiente. Offrire solo una versione elettrica avrebbe escluso potenziali acquirenti in aree rurali o semplicemente clienti non pronti a un impegno economico superiore. In questo contesto la presenza di una variante termica o ibrida serve a rassicurare chi teme limiti di autonomia o costi iniziali elevati.

Caratteristiche tecniche e linee generali del progetto

Le informazioni finora emerse descrivono un progetto costruito da zero: non si tratterebbe di una semplice versione ridotta basata sulle piattaforme esistenti, ma di uno sviluppo dedicato che potrebbe prevedere un telaio a longheroni per conservare capacità fuoristradistiche credibili. Le dimensioni attese parlano di circa 4,4 metri di lunghezza, con elementi iconici come la ruota di scorta montata sul portellone che rimarrebbero parte del design distintivo.

Dal punto di vista delle motorizzazioni, la gamma dovrebbe includere una proposta elettrica con batteria da circa 85 kWh e una o più alternative con motore termico, compresa una versione ibrida che sfrutterebbe un 4 cilindri turbo in abbinamento a sistemi elettrici di supporto. Questa diversità di offerte punta a coprire fasce di prezzo e preferenze diverse.

Impatto commerciale e tempistiche

La strategia multi‑motorizzazione mira a trasformare la Little G in un successo commerciale su scala globale, replicando in piccolo l’appeal della sorella maggiore.

La presenza di una versione termica dovrebbe inoltre abbassare la soglia d’ingresso rispetto alla sola elettrica, ampliando il bacino di potenziali clienti e rendendo il modello più competitivo nei mercati meno pronti alla transizione elettrica.

Secondo le informazioni disponibili, la casa prevede di lanciare il modello sul mercato in una finestra temporale futura non indefinita; fonti vicine al progetto indicano il 2027 come possibile anno di debutto commerciale per la baby Classe G.

È plausibile che Mercedes opti per un lancio a step: prima la variante elettrica o viceversa, con l’altra versione che seguirà a breve distanza per massimizzare la copertura di mercato.

Cosa cambierà per i puristi e per il marchio

Per gli appassionati tradizionalisti il ritorno del motore termico rappresenta una buona notizia: il concept mantiene l’identità del modello originale, puntando su robustezza, capacità off‑road e presenza scenica.

Allo stesso tempo Mercedes sfrutta la versatilità di gamma per navigare un mercato in rapida trasformazione, bilanciando innovazione elettrica e richieste pratiche del cliente.

Conclusione

La nuova baby Classe G si prospetta come un esperimento commerciale attento: fondere l’estetica e il DNA dell’icona con soluzioni tecnologiche diverse per incontrare gusti e condizioni infrastrutturali variabili. L’adozione di motorizzazioni sia elettriche sia termiche è la risposta più pragmatica a esigenze reali del mercato e a pressioni della rete di vendita, e se sarà eseguita bene potrebbe ampliare ulteriormente l’appeal del marchio.