A Pistoia la Cattedrale ex Breda ospita giovani squadre che gareggiano con mini Formula 1 stampate in 3D, un evento promosso da ITS Prime per valorizzare le competenze STEM
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Alla Cattedrale ex Breda di Pistoia un’ex area industriale si è trasformata per un giorno in officina, aula e circuito. Studenti, insegnanti e famiglie hanno animato lo spazio con modelli, stampanti e tavoli di lavoro: qui si sono svolte le qualifiche regionali delle mini Formula 1 progettate e realizzate con la stampa 3D, insieme a tracciati ideati e costruiti dai partecipanti stessi.
Una ventina di team, provenienti soprattutto dalla Toscana ma anche da altre regioni, hanno portato in fiera le loro vetture e si sono confrontati sul campo.
L’evento, promosso da ITS Prime con Stem Racing Italia, ha puntato sull’apprendimento pratico: non solo assemblaggio, ma tutte le fasi del ciclo produttivo — dalla progettazione e simulazione aerodinamica fino alle verifiche sul circuito e alle regolazioni finali.
Fin dal mattino l’area ha preso le sembianze di un vero laboratorio a cielo aperto. Stampanti 3D in funzione, schizzi tecnici sui tavoli, calcoli di prestazione e prove continue: gli studenti hanno messo in pratica strumenti come la progettazione assistita e il rapid prototyping, trasformando concetti teorici in soluzioni concrete.
Questo approccio “learning by doing” ha reso evidente quanto la pratica sia fondamentale per consolidare competenze tecniche.
L’iniziativa ha rafforzato il legame tra ITS, scuole e aziende locali. Docenti e formatori hanno svolto ruolo di tutor e valutatori, offrendo feedback tecnici e osservazioni utili a migliorare i progetti. Dal lato delle imprese, la partecipazione garantisce accesso a giovani già avviati a competenze spendibili sul mercato del lavoro; per gli studenti, invece, è l’occasione di confrontarsi con standard e ritmi reali.
I percorsi ITS rientrano nell’offerta di istruzione tecnica superiore e includono stage che facilitano questo incontro tra domanda e offerta.
Le gare hanno messo in luce sia la qualità dei singoli componenti sia la capacità di lavorare in team. Costruire una mini Formula 1 significa curare aerodinamica, scelta dei materiali e precisione di stampa, ma anche coordinare tempi, ruoli e continui aggiustamenti. Spesso la differenza la fa l’organizzazione: chi sa pianificare e adattarsi ottiene i migliori risultati.
Per le aziende che assumono giovani senza esperienza pratica, la collaborazione con gli ITS diminuisce i rischi legati all’inserimento professionale.
Vedere una vettura nata in aula affrontare la curva costruita dagli stessi studenti è la dimostrazione più immediata dell’efficacia del percorso. Le sessioni di testing con partner industriali — già in programma — serviranno a perfezionare processi produttivi e metodologie didattiche, trasformando errori e scoperte in risorse formative.
L’evento rientra in un progetto più vasto di promozione della cultura scientifica sul territorio. Con il supporto del Comune e della Provincia di Pistoia, ITS Prime ha voluto mostrare come la formazione tecnica sia collegata allo sviluppo locale: le materie STEM non sono solo materia di studio, ma un fattore strategico per l’occupazione giovanile e la competitività delle imprese. La cooperazione tra istituti e aziende accelera il trasferimento tecnologico e aiuta a tarare i percorsi formativi sulle esigenze reali del tessuto produttivo.
Il progetto ha anche allargato il suo raggio alle scuole medie con “Fuori Radar – La Pista degli Innovatori”, che ha invitato i ragazzi a raccontare storie di innovatori poco conosciuti. I lavori sono stati valutati su rigore metodologico e rilevanza storica, con premi che hanno riconosciuto l’impegno e la qualità delle ricerche svolte.
Per la città ospitare manifestazioni di questo tipo significa investire in una modalità di apprendimento radicata nelle vocazioni locali.
Le iniziative didattiche favoriscono l’ingaggio delle imprese nei percorsi formativi e aprono la strada a collaborazioni su progetti sperimentali. Il prossimo passo sarà consolidare percorsi di alternanza scuola-lavoro sempre più mirati alle competenze richieste dalle aziende del territorio.
Le attività che coinvolgono studenti e partner esterni richiedono attenzione anche sul fronte delle normative: gestione dei dati nel rispetto del GDPR, sicurezza nei luoghi di formazione e accordi formali che definiscano ruoli e responsabilità.
Procedure documentate riducono esposizioni legali e amministrative e rendono più rapido l’inserimento professionale dei giovani. Intanto, le gare proseguono: i team puntano alle fasi nazionali e, chissà, alle qualificazioni internazionali, portando con sé l’esperienza accumulata tra stampa 3D, curve e tavoli da lavoro.