Mondiali 2026: il Belgio batte gli Stati Uniti e scoppia il caso Balogun

Il Belgio ha sconfitto gli Stati Uniti 4-1 ai Mondiali 2026, accendendo i riflettori sulla controversa decisione della Fifa di revocare la squalifica di Balogun.

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.

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Il Belgio ha dominato gli Stati Uniti con un netto 4-1 agli ottavi di finale dei Mondiali 2026, ma la vittoria ha acceso una polemica che va ben oltre il risultato sportivo.

La decisione della Fifa di revocare la squalifica di Folarin Balogun centravanti statunitense espulso ai sedicesimi, ha scatenato reazioni a catena, coinvolgendo persino il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

La danza di Lukaku e la provocazione sui social

Dopo il quarto gol segnato da Romelu Lukaku il giocatore belga ha festeggiato ballando la Trump Dance un gesto simbolico che ha fatto il giro del mondo. La Nazionale belga, attraverso il proprio account su X, ha pubblicato un commento pungente accompagnato da due foto di Lukaku, riferendosi alla controversa decisione della Fifa.

La polemica ruota attorno alla revoca della squalifica di Balogun, espulso per un fallo ai danni del serbo Muharemovic durante i sedicesimi di finale. Trump ha ammesso di aver telefonato al presidente della Fifa Gianni Infantino per protestare contro la squalifica del suo bomber. Nonostante Infantino abbia precisato che la decisione è stata autonoma, pochi hanno creduto alla sua versione.

Le reazioni delle istituzioni calcistiche

La decisione della Fifa ha suscitato dure critiche da parte di varie istituzioni calcistiche.

Il presidente della Figc, Giovanni Malagò ha definito la scelta dal sapore politico sottolineando che il calcio si basa su regole che devono essere rispettate.

La Uefa è stata ancora più dura, definendo la decisione senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile. In una nota ufficiale, l’organo di governo europeo ha affermato che quando la certezza delle regole non è più garantita dai suoi custodi, l’integrità del gioco è in pericolo.

La posizione della Commissione Ue

Anche la Commissione Europea è intervenuta, con il commissario europeo allo sport Glenn Micallef che ha dichiarato: Le decisioni sulle regole sportive spettano agli organismi sportivi, non ai politici. Micallef ha aggiunto che influenzare le decisioni sportive minerebbe l’autonomia dello sport.

La reazione del Belgio e le critiche alla Fifa

La Federcalcio belga ha espresso preoccupazione per l’evolversi degli eventi, chiedendo chiarimenti alla Fifa. La federazione ha denunciato la mancanza di trasparenza e la fretta con cui è stato gestito il ricorso, definendo la situazione profondamente preoccupante.

Il vice premier e ministro degli Esteri belga Maxime Prévot ha affermato che se davvero una telefonata avesse portato a questa decisione incomprensibile, ciò equivarrebbe a minare le regole più elementari del calcio e dello sport.

La polemica continua a infuriare, sollevando interrogativi sulla trasparenza e l’autonomia delle decisioni sportive. Mentre il Belgio avanza nei Mondiali, la controversia sulla squalifica di Balogun rischia di gettare un’ombra lunga sul torneo.