La Grand Prix Commission ha deciso di bandire gli abbassatori anteriori dal GP d'Olanda a Assen e di ampliare le distanze tra i piloti in griglia dal GP di Germania al Sachsenring; dal 2028 ogni costruttore potrà schierare al massimo sei moto.
La direzione della MotoGP ha adottato una serie di misure immediate pensate per ridurre i pericoli concentrate sul momento della partenza.
Dopo le pesanti conseguenze di due maxi-incidenti verificatisi nelle ultime gare, la Grand Prix Commission ha deciso di anticipare l’eliminazione dei abbassatori anteriori e di rivedere l’assetto della griglia, misure che entreranno in vigore su due scadenze distinte ma ravvicinate.
Da domenica 28 giugno, in occasione del Gran Premio d’Olanda ad Assen le MotoGP non potranno più utilizzare gli holeshot device i cosiddetti abbassatori anteriori impiegati esclusivamente nelle fasi di partenza.
La norma è stata accelerata dopo gli incidenti al via che hanno colpito il circus nelle gare recenti: la maxi-carambola di Barcellona, che ha comportato un serio infortunio a Johann Zarco, e l’incidente scatenato da Jorge Martin al Gran Premio d’Ungheria a Balaton Park. Questi eventi hanno rinnovato il dibattito sul ruolo dei dispositivi che, sebbene progettati per limitare le impennate e migliorare il lancio, tendono ad aumentare la velocità d’ingresso alla prima curva e richiedono manovre frenanti molto decise.
L’argomentazione tecnica alla base della scelta è semplice: l’abbassatore riduce l’angolo di impennata consentendo partenze più aggressive, ma questo incremento della velocità iniziale amplifica il rischio di contatti alla prima staccata. Eliminandolo, la Commissione punta a rendere le partenze meno violente e quindi più sicure per i piloti in testa e nelle retrovie.
La seconda decisione riguarda la disposizione dello schieramento e diventerà effettiva dal Gran Premio di Germania al Sachsenring del 12 luglio.
La struttura delle file non cambia nella configurazione (tre piloti per fila), ma vengono aumentate le separazioni: la distanza laterale tra pilota e pilota passerà da 3 a 4 metri mentre lo spazio complessivo tra ogni fila di tre moto salirà da 9 a 12 metri. L’obiettivo dichiarato è limitare l’effetto imbuto che si crea nei primi metri e ridurre così il rischio di tamponamenti collettivi alla prima curva.
Questa modifica punta a dare più respiro alle traiettorie di attacco e a diminuire il numero di sorpassi forzati nei pochi metri che separano la linea di partenza dalla staccata iniziale. Tuttavia, gli addetti ai lavori sottolineano che l’efficacia andrà verificata in pista: con file più distanziate le moto in retrovia potrebbero accumulare velocità aggiuntiva, influenzando dinamiche e tempi di reazione dei piloti in avanscoperta.
Dal punto di vista operativo, squadre e piloti sono stati consultati e alcuni hanno già svolto prove specifiche per valutare le partenze senza abbassatore. Le variazioni richiederanno adattamenti nelle strategie di partenza, nell’impostazione delle marce e nelle regolazioni dei controlli elettronici pensati per avviare la moto in condizioni di massima trazione. Il cambiamento modificherà anche l’allenamento sulle partenze, che potrebbe essere riprogettato per valorizzare la gestione della coppia motrice e la stabilità nella fase iniziale.
Oltre agli interventi immediati, la Commissione ha stabilito una regola a medio termine: a partire dal 2028 ogni costruttore potrà avere al massimo sei moto schierate nel campionato, vale a dire la squadra ufficiale più non più di due team satellite. La misura è pensata per evitare concentrazioni eccessive di un singolo marchio sulla griglia, favorendo una maggiore pluralità tecnica e impedendo scenari in cui un costruttore disponga di un numero sproporzionato di mezzi rispetto agli altri.
Attualmente nessuna Casa supera già il tetto di sei bolidi, ma la cristallizzazione della regola evita futuri squilibri e rende più chiara la governabilità degli schieramenti, soprattutto se il parco costruttori dovesse variare negli anni a venire.
Nel complesso, le decisioni approvate cercano di affrontare problemi concreti emersi negli eventi recenti: la rimozione degli abbassatori e l’allargamento delle distanze in griglia sono interventi mirati a ridurre le probabilità di contatto nei primi istanti di gara, mentre il tetto per costruttore è una norma di assetto sportivo rivolta all’equilibrio competitivo a medio termine.