Nuovo codice della strada in Spagna: obblighi per caschi, guanti, gilet e continuità delle reti

Una panoramica completa sulle modifiche introdotte in Spagna: dal via libera per le moto sull'arcén destro alle nuove prescrizioni su casco, guanti e gilet per rider e ciclisti, fino ai vincoli imposti agli operatori di rete dopo il blackout del 28 aprile 2026.

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.

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La Spagna ha avviato una revisione ampia delle norme sulla mobilità e dell’infrastruttura digitale che interessa motociclisti, ciclisti, utenti di monopattini e gli operatori di telecomunicazioni.

Le novità introducono permessi operativi e obblighi di sicurezza mirati a «utenti vulnerabili» e stabiliscono requisiti di continuità per le reti mobili, alla luce dell’interruzione elettrica su larga scala verificatasi il 28 aprile 2026.

Permesso controllato per le moto sull’arcen destro e limiti di velocità

Tra le modifiche più evidenti c’è l’autorizzazione alla circolazione dei motociclisti sulla corsia di emergenza destra (l’«arcén») per facilitare il passaggio nei casi di ingorgo.

Questo percorso, però, non è libero: il transito sarà consentito soltanto dove è espressamente segnalato e la velocità massima consentita non potrà superare i 30 km/h. L’intento dichiarato è riconoscere le due ruote come una risorsa per alleggerire il traffico, mantenendo al contempo regole rigide per evitare pericoli e comportamenti impropri.

Obblighi di protezione personale: guanti, scarpe e casco

Il nuovo quadro normativo impone requisiti stringenti per l’abbigliamento protettivo. Dal 1° ottobre 2026 entra in vigore l’obbligo d’uso dei guanti protettivi su strade extraurbane per conducenti e passeggeri di moto e ciclomotori.

Tuttavia, esiste una fase transitoria: l’obbligo di portare guanti omologati scatterà solo dopo la pubblicazione di un decreto ministeriale con i dettagli tecnici,

In parallelo non è prevista alcuna dilazione per le calzature: guidare con calzature aperte come sandali o infradito è vietato su tutte le strade; la violazione comporta una sanzione di 200 euro classificata come infrazione grave. Questa misura vuole ridurre il rischio di lesioni per i motociclisti in caso di caduta o incidente.

Nuove regole sull’omologazione dei caschi

Il regolamento chiarisce la differenza tra caschi con semplice certificazione del produttore e caschi sottoposti a verifiche indipendenti: da ora in avanti lo standard di riferimento per l’omologazione esterna sarà la normativa ECE 22.06 riconosciuta come la più severa in tema di assorbimento degli urti e resistenza strutturale. Chi già possiede un casco conforme alla ECE 22.06 non dovrà sostituirlo; chi utilizza dispositivi obsoleti o senza omologazione dovrà adeguarsi entro il 1° ottobre 2027.

Tutele specifiche per ciclisti, rider e monopattini

Il nuovo Codice definisce il concetto di utente vulnerabile e introduce regole rivolte ai ciclisti: sui tratti extraurbani il veicolo a motore che sorpassa un ciclista deve ridurre la velocità di almeno 20 km/h rispetto al limite vigente e, se la strada ha più di una corsia per senso di marcia, è obbligatorio spostarsi completamente nell’altra corsia garantendo comunque una distanza laterale minima di 1,5 metri.

In ambito urbano i ciclisti sono invitati a circolare preferibilmente al centro della corsia per aumentare la visibilità.

Si stabiliscono anche limiti nelle distanze tra veicoli: i mezzi a motore che seguono una bicicletta nella stessa direzione devono mantenere almeno 5 metri di separazione. Inoltre, nelle strade a senso unico con limite a 30 km/h o inferiore, i Comuni possono permettere il doppio senso ciclabile previa segnaletica adeguata.

Per i rider professionisti le regole sono più severe: il giubbotto catarifrangente dovrà essere indossato permanentemente durante il turno di lavoro a partire dal 1° ottobre 2026 e il mancato rispetto comporta una sanzione di 200 euro; analogo obbligo riguarda il casco e il gilet per chi usa la bicicletta o il monopattino per attività lavorativa.

Per i monopattini elettrici l’età minima è fissata a 15 anni l’uso del casco e del gilet riflettente è obbligatorio di notte o con scarsa visibilità e per i professionisti sempre, e i dispositivi devono circolare con le luci accese; fuori dai centri urbani possono transitare sulle piste ciclabili o percorsi separati dal traffico motorizzato.

Obblighi per gli operatori di rete dopo il blackout del 28 aprile 2026

In risposta al blackout del 28 aprile 2026 la normativa non solo promuove la sicurezza stradale ma estende obblighi anche agli operatori di telecomunicazione.

Un provvedimento in corso d’iter stabilisce che i siti di rete mobile debbano mantenere la copertura per almeno quattro ore durante un’interruzione di corrente, grazie a batterie, generatori o sistemi ibridi. L’obbligo interessa le aziende con almeno 500.000 utenti o un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro, con una copertura progressiva che dovrà raggiungere il 50% della popolazione nel primo anno, il 65% nel secondo e il 75% nel terzo.

Il decreto prevede inoltre livelli di autonomia via via più elevati per i nodi critici: centri di gestione regionali dovranno garantire almeno 12 ore di autonomia, mentre i centri nazionali di primo livello dovranno restare operativi per almeno 24 ore. Le strutture che gestiscono le chiamate d’emergenza dovranno adottare piani specifici per assicurare la continuità del servizio.

Nel complesso, le misure spagnole mirano a integrare tutela della mobilità dolce, protezione dei lavoratori su due ruote e resilienza delle infrastrutture digitali: una trasformazione normativa che combina sicurezza stradale e continuità dei servizi essenziali.