Nyck De Vries trionfa a Monte Carlo: Mahindra torna al successo

De Vries sfrutta la strategia della Mahindra per dominare il caos del Principato; Evans sale in vetta al Mondiale e Pepe Marti entra nella storia spagnola della Formula E

Martina Marchesi

Martina Marchesi ha guidato la squadra che ha coperto il piano urbanistico di Firenze, sostenendo una linea editoriale basata sull'analisi documentale. Vicedirettrice, porta un dettaglio personale riconoscibile: una mappa manoscritta dei rioni fiorentini nella sua agenda.

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Monte Carlo ha offerto una manche di Formula E densa di colpi di scena, in cui la calma di un pilota ha prevalso sull’accerchiamento dei protagonisti.

Nyck De Vries ha sfruttato una gestione perfetta dell’energia e una chiamata strategica del muretto per tornare al successo, regalando a Mahindra la prima vittoria nell’era Gen3 e il quinto trionfo personale dopo l’ultimo successo datato Berlino 2026. La gara, nono round della stagione 2026, è stata segnata da incidenti, forature e una penalità che ha ridisegnato il podio, modificando anche la leadership del campionato piloti e team.

La strategia che ha deciso la gara

La vittoria di De Vries è nata dalla somma di un’ottima qualifica, una partenza solida e soprattutto da una scelta tattica del box arrivata al momento giusto. Partito dalla prima fila, l’olandese ha visto l’opportunità nella sosta anticipata per il Pit Boost al sedicesimo giro: una mossa progettata per creare margine energetico e sfruttare il picco prestazionale del veicolo negli ultimi giri.

Uscito nel traffico ma con una riserva superiore rispetto ai rivali, De Vries ha saputo attivare l’Attack Mode nel punto più favorevole, effettuando il sorpasso decisivo sul leader momentaneo al ventesimo giro e costruendo poi un vantaggio vicino ai tre secondi fino al traguardo.

La chiamata dal muretto e l’esecuzione in pista

Il pit anticipato non è stato un colpo di fortuna ma il risultato di un calcolo sul consumo energetico e sulle possibili fasi di safety car.

Il team Mahindra ha monitorato i dati in tempo reale e ha autorizzato la sosta nel momento in cui il traffico poteva offrire protezione ai tempi di rientro in pista. Questa decisione ha permesso a De Vries di mantenere ritmo e quinto potenziamento di velocità quando più contava, dimostrando come in Formula E la parte strategica sia spesso tanto determinante quanto la velocità pura del pilota.

Il caos in pista e le conseguenze per i favoriti

La gara ha subito una prima interruzione dopo un contatto tra Nick Cassidy e Jake Dennis che ha imposto la neutralizzazione con safety car; da quel momento sono iniziate le difficoltà per alcuni tra i favoriti. Un episodio chiave ha visto coinvolti Nico Müller e Pascal Wehrlein: il primo ha tamponato il compagno di squadra provocando il danneggiamento del musetto di Müller e una foratura per Wehrlein, costringendo entrambi a perdere posizioni importanti.

Nello stesso giro anche Oliver Rowland ha subito una foratura che l’ha retrocesso in classifica, aggravando la giornata negativa per le squadre Porsche e Nissan e complicando la lotta per il titolo.

Incidenti, ritiro e impatto sulle strategie di squadra

Le conseguenze degli impatti si sono riflesse rapidamente nelle strategie: soste non programmate, perdita di ritmo e la necessità di ricalibrare l’utilizzo dell’Attack Mode e del gestore di energia.

Per alcuni team la gara è scivolata dalla possibile zona punti al fondo della classifica in pochi giri, mentre per altri è stata l’occasione per approfittare degli errori altrui. La capacità di adattarsi a situazione di caos e la prontezza decisionale dei box si sono rivelate decisive, confermando ancora una volta la natura imprevedibile di un e-Prix cittadino come quello del Principato.

Penalità, verdetti sportivi e la nuova classifica

Al termine di una lotta serrata per le posizioni di vertice, la terza piazza ha subìto una svolta dopo un contatto alla staccata di curva 10 tra Dan Ticktum e António Félix da Costa al ventottesimo giro. Ticktum ha tagliato il traguardo in terza posizione ma i commissari lo hanno poi sanzionato con un drive-through convertito in 33 secondi, retrocedendolo fino alla dodicesima posizione. Così il podio è andato al giovane Pepe Martí, che ha festeggiato il primo podio della carriera e il primo piazzamento di un pilota spagnolo nella storia della Formula E.

Mitch Evans, secondo con la Jaguar, grazie ai 18 punti conquistati è diventato il nuovo leader del campionato piloti, scavalcando Wehrlein e portando anche la sua squadra al vertice della classifica team.

Bilancio della giornata e il secondo e-Prix nel Principato

In sintesi, l’E-Prix Monte Carlo-1 ha consegnato a Nyck De Vries la vittoria dopo una gestione tattica eccellente, con Mitch Evans secondo e Pepe Martí terzo.

Tra gli altri risultati di rilievo si segnalano Felipe Drugovich e Sébastien Buemi a punti, mentre António Félix da Costa e Jake Dennis hanno visto la loro gara terminare anticipatamente per incidente e danni. Il mondiale esce da questo turno con la leadership di Evans e una classifica team rimescolata, aprendo scenari interessanti per il prosieguo della stagione. Il calendario prevede il bis già domenica con il secondo e-Prix nel Principato, gara che sarà un’altra occasione per rivedere tattiche mutate e rivalità sul tracciato di Monte Carlo.