Patente A1: cosa si può guidare e cosa evitare

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La patente A1, non è solo la cosiddetta patente per i sedicenni, permette anche di guidare altri veicoli oltre ai motocicli.

Vediamo quali.

La piccola rivoluzione avvenuta nel mondo della regolamentazione delle patenti ha portato numerosi cambiamenti, cominciando da una diversa classificazione delle stesse.

Se a 14 anni in Italia è possibile conseguire la patente AM (il classico patentino per ciclomotori e microcar), a 16 anni è possibile conseguire la patente A1; ma cosa permette di condurre? Scopriamolo insieme.

Innanzitutto è stato introdotto il concetto di peso e potenza, la patente A1 permette di condurre motocicli con cilindrata fino a 125 cc e 11 kw di potenza massima come in passato ma non ci deve essere un rapporto peso / potenza nel mezzo superiore a 0,1 kw / kg di massa.

Si possono condurre anche veicoli a 3 ruote, detti tricicli; in questo caso la potenza massima non può superare i 15 kw.

Con la patente A1 è possibile condurre anche alcuni veicoli a 4 ruote, i quadricicli. In questo caso i criteri sono differenti: il peso del mezzo non deve essere superiore a 425 kg di massa, la cilindrata non deve superiore ai 50 cc e la velocità massima non deve superare i 45 km/h.

Tutte le caratteristiche appena esposte valgono per tutti coloro che hanno conseguito la patente A1 dopo il 19 gennaio 2013; chi ha conseguito la patenti prima di tale data può condurre:

  • motocicli fino a 125 cc di cilindrata e 11 kw di potenza senza alcun vincolo di rapporto peso / potenza;
  • tutti i tricicli senza alcun vincolo (regola valida solo nel territorio italiano);
  • tutti i quadricicli senza alcun vincolo (ma solo in Italia).

La patente A1, insomma, offre la possibilità di condurre un maggior numero di veicoli rispetto a quelli che erano concessi precedentemente con la patente che molti ragazzini attendevano di prendere con ansia per poter approdare al primo ‘veicolo targato’.