Ford sta sviluppando un pick-up elettrico compatto su piattaforma Universal Electric Vehicle (UEV), con megacasting, batteria intorno a 51 kWh, architettura da 400 volt e opzioni di trazione a due ruote motrici o integrale; la presentazione è prevista per il 2027.
Ford ha riallacciato il proprio impegno verso i veicoli commerciali elettrici e sta portando avanti lo sviluppo di un pick-up di medie dimensioni pensato per essere accessibile: il progetto è programmato per una presentazione nel 2027 e il prezzo atteso si aggira intorno ai 30.000 dollari.
Le informazioni pubbliche diffuse dalla Casa includono video e sequenze di lavoro che mostrano parti del processo produttivo, test e alcuni bozzetti dei prototipi.
Il veicolo nasce su una nuova architettura denominata Universal Electric Vehicle (UEV) e sfrutta il megacastingcioè la produzione di grandi componenti strutturali che riducono il numero di pezzi e semplificano l’assemblaggio. Nei filmati mostrati si vede come sezioni della carrozzeria vengano unite tramite bulloni e adesivi in aree dedicate della fabbrica.
I materiali video rivelano bozzetti e muletti camuffati che suggeriscono un profilo piuttosto squadrato, con fari anteriori verticali e una linea che tende più a un’auto compatta che a un tradizionale pick-up di grandi dimensioni. Le proporzioni riportano il nuovo modello a misure simili a quelle del Maverick, con un cassone relativamente corto e una silhouette compatta ideale per l’uso urbano e suburbano.
Non è ancora stato comunicato il nome definitivo del pick-up. Tra le voci in circolazione figura la possibilità di un ritorno del nome Rancheroma si tratta di indiscrezioni non confermate; Ford mantiene il riserbo e non ha fornito annunci ufficiali sul marchio commerciale.
La costruzione del modello sfrutta il concetto di montaggio modulare: sono previste una sezione anteriore, una centrale e una posteriore, ciascuna assemblata su linee distinte per poi essere unite in una fase finale.
In uno dei video pubblici, la porzione anteriore viene agganciata al telaio principale in un’area dello stabilimento chiamata The Chapel of Lovedove le due parti vengono praticamente “sposate“.
Mark Gentry, che lavora presso il New Model Program Development Center (NMPDC)racconta di aver realizzato prototipi per l’azienda per 27 anni e osserva come il nuovo processo permetta un’assemblaggio più semplice rispetto a modelli precedenti. Nei filmati si notano operai che utilizzano bulloni e adesivi per fissare componenti riducendo i passaggi di montaggio tradizionali.
Ford non ha ancora reso pubblici tutti i dettagli tecnici definitivi sul powertrain, ma ha segnalato alcune scelte chiave: la capacità massima della batteria dovrebbe essere intorno ai 51 kWhvalore che colloca il veicolo nella fascia dei modelli compatti e meno energivori rispetto ai pick-up di grande taglia. La batteria sarà probabilmente da 400 voltun’architettura inferiore agli standard da 800 V adottati da alcuni EV più recenti.
Tra le funzionalità previste figura la compatibilità con la funzione vehicle-to-load (V2L)che consente di utilizzare la batteria come fonte di energia per alimentare apparecchiature esterne. Per quanto riguarda la trazione, il costruttore offrirà sia configurazioni a due ruote motrici sia soluzioni a trazione integrale, pensate per coprire esigenze diverse senza gravare troppo sui costi.
Per mantenere il prezzo competitivo Ford punta su motori elettrici prodotti internamente, definiti dall’azienda come i più economici al mondo per favorire una strategia di contenimento dei costi.
L’abbinamento tra componentistica semplificata tramite megacasting e motori a basso costo è pensato per rendere sostenibile un prezzo di listino vicino ai 30.000 dollari.
Nonostante la batteria di capacità relativamente contenuta, Ford sostiene che l’autonomia sarà adeguata grazie alle dimensioni e al peso ridotti del veicolo, oltre all’efficienza del gruppo propulsore e all’ottimizzazione del telaio su piattaforma UEV.
Nel complesso, gli elementi condivisi dall’azienda mostrano un progetto focalizzato su produzione industriale snella, costi sotto controllo e un prodotto pensato per un’ampia diffusione: la presentazione è confermata per il 2027 e molte delle fasi produttive e di test sono già visibili negli stabilimenti di Detroit.