Pol position a sorpresa di Jorge Martin e poker Aprilia ad Assen

Jorge Martin torna in pole ad Assen e guida un dominio Aprilia che piazza tutte e quattro le moto nelle prime quattro posizioni; Ai Ogura e Marco Bezzecchi completano la prima fila, mentre Alex Marquez salterà la Q2 dopo la caduta di ieri.

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.

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La mattinata di qualifiche al circuito di Assen ha consegnato un risultato sorprendente: Jorge Martin ha segnato il miglior tempo con 1:30.812 e ha centrato la pole position, mentre Aprilia ha piazzato tutte e quattro le sue moto nelle posizioni di vertice della griglia.

La sessione ha mostrato sia performance nette sia episodi che hanno influito sui riferimenti cronometrici dei protagonisti.

Dietro a Martin si sono collocati Ai Ogura e Marco Bezzecchi rispettivamente secondo e terzo, a distacchi minimi: la classifica è stata caratterizzata da distacchi nell’ordine dei millesimi per le posizioni di testa. Tra i protagonisti anche Raul Fernandez, quarto, seguito da una nutrita pattuglia di Ducati e altri big della categoria.

La pole di Martin e il dominio numerico di Aprilia

Con il tempo di 1:30.812 Martin si è ripreso la prima casella della griglia, segnando un rientro brillante in qualifica dopo un periodo senza pole nelle stagioni recenti: la sua prestazione è stata sufficiente per tenere dietro di sé Ai Ogura di pochissimo, solo 0.011 secondi più lento, e Marco Bezzecchi a 0.033 secondi. Questo risultato ha creato una prima fila interamente composta da moto Aprilia, un fatto che evidenzia la competitività della squadra sul tracciato olandese e la capacità del telaio e del motore di esprimersi con efficacia sul layout di Assen.

Le differenze minime e l’importanza del giro perfetto

La qualifica è stata decisa da dettagli: pochi millesimi tra i primi tre e un distacco di 0.103 per Raul Fernandez, quarto. Questi numeri sottolineano come l’ottimizzazione della traiettoria, il timing in pista e l’assenza di errori siano elementi critici in una sessione dove ogni frazione conta. In più, un giro cancella-to o una bandiera gialla al momento sbagliato possono compromettere un tentativo perfetto, come è successo ad alcuni piloti nel corso della Q2.

Posizioni dalla seconda alla terza fila e situazioni particolari

Alle spalle delle Aprilia si sono piazzati diversi piloti su Ducati: Francesco Bagnaia è quinto, con Fabio Di Giannantonio sesto, entrambi in grado di inserirsi in una seconda fila che promette battaglia in gara. Marc Marquez ha chiuso la qualifica al settimo posto: la sua sessione non è stata ideale, con crono cancellati che hanno limitato le possibilità di migliorare il suo tempo.

Subito dietro si è piazzato Pedro Acosta tradito da un problema tecnico sulla sua RC16 durante il tentativo decisivo, mentre Fabio Quartararo e Joan Mir hanno completato la top10.

Alex Marquez e la scelta di non entrare in Q2

Una nota di rilievo riguarda Alex Marquez che non ha preso parte alla Q2 nonostante il tempo sufficiente nelle FP2. Dopo la caduta di ieri, il pilota del team Gresini ha preferito preservarsi e risparmiare energie per le gare successive: per questo motivo partirà dalla dodicesima posizione.

La decisione evidenzia la priorità data alla condizione fisica e alla gestione del fine settimana agonistico.

Altri nomi importanti fuori dalla top10 includono Enea Bastianini che non è riuscito a centrare un piazzamento più alto con la KTM Tech3, mentre piloti come Franco Morbidelli e Luca Marini non sono riusciti ad avanzare dalla Q1.

Implicazioni per la Sprint e la gara

La griglia disegnata dalla sessione di qualifica influisce direttamente sulla strategia per la Sprint Race e per la gara principale: partire davanti consente di gestire meglio le prime fasi su un circuito dove sorpassare può essere impegnativo in alcuni punti.

La concentrazione di Aprilia nelle prime posizioni mette pressione ai team avversari, che dovranno valutare assetti e gomme per provare a interrompere il dominio delle moto di Noale.

In definitiva, la qualifica di Assen ha dato a Jorge Martin la pole position e ha confermato la forza relativa di Aprilia su questo tracciato, lasciando spunti tattici e tecnici interessanti in vista delle sessioni successive e della gara. La lotta sul bagnato o sull’asciutto, il comportamento delle gomme e la gestione dei rischi in partenza saranno fattori da monitorare nelle prossime fasi del weekend.