Polestar reintroduce comandi fisici: cosa cambia per l’usabilità degli interni

Polestar cambia rotta e aggiunge pulsanti fisici per rispondere alle richieste dei clienti senza rinunciare al design minimalista

Niccolò Conforti

Niccolò Conforti ha seguito il lancio di una startup napoletana in un incontro al Centro Direzionale, sostenendo una linea editoriale pro-innovazione nel settore fintech. Analista fintech, porta un dettaglio biografico: mantiene un registro delle prime pitch a cui ha assistito a Napoli.

Condividi

Negli ultimi anni l’industria dell’auto ha spinto verso interni sempre più essenziali, dove la maggior parte delle funzioni viene concentrata sugli schermi.

Questo approccio mette in evidenza il contrasto tra estetica minimalista e praticità d’uso: da un lato il design guadagna linee pulite, dall’altro l’usabilità può soffrire quando tutto è gestito attraverso menu e display. Molti automobilisti oggi chiedono un equilibrio diverso, rivendicando la comodità dei controlli fisici per le operazioni quotidiane e la sicurezza alla guida.

Polestar ha raccolto questi segnali e sta rimodellando la sua offerta per soddisfare le preferenze degli acquirenti.

Il costruttore, che collabora strettamente con la propria clientela, ritiene necessario riportare alcuni pulsanti fisici per rendere immediati i comandi più usati. Questa scelta non significa un ritorno al passato fine a se stesso, ma una riflessione su come bilanciare design e funzionalità in vetture elettriche moderne.

Perché i pulsanti stanno tornando

Il motivo principale dietro questa inversione di tendenza è semplice: i clienti lo chiedono. Il feedback raccolto indica che la gestione esclusiva tramite touchscreen può risultare distrattiva, soprattutto per funzioni essenziali come il climatizzatore o il controllo dei comandi al volante.

Inserire comandi fisici significa offrire risposte lineari e tattili, riducendo la necessità di distogliere lo sguardo dalla strada. Inoltre, il ritorno di alcuni elementi tangibili aiuta a migliorare la percezione complessiva di controllo e sicurezza, fattori sempre al centro del progetto di un’abitabilità intelligente.

Limiti del tutto touch

Il modello che affida tutto allo schermo centrale enfatizza l’integrazione digitale, ma paga dazio in termini di rapidità operativa e ergonomia.

Quando le icone sono immerse in menu multilivello o quando i pulsanti aptici non riportano riferimenti chiari, l’utente impiega più tempo a eseguire la stessa azione che, con un tasto dedicato, sarebbe immediata. Per questo motivo molte case, incluse realtà tradizionali, stanno ripensando l’architettura dei comandi: il bilanciamento tra touchscreen e pulsanti diventa cruciale per un’interazione sicura e intuitiva.

Come Polestar risponde alle richieste

Secondo le dichiarazioni del CEO Michael Lohscheller, l’azienda mantiene un rapporto diretto con i clienti e utilizza i loro input per correggere carenze e progettare la prossima generazione di vetture.

Tra le modifiche anticipate c’è l’introduzione di più pulsanti per le funzioni principali e una revisione dei comandi al volante per renderli più immediati. L’obiettivo è adattare l’esperienza d’uso senza rinnegare l’identità visiva del brand: un approccio pragmatico che privilegia l’efficacia operativa e la soddisfazione dell’utente.

Interventi sul volante e sui comandi principali

Un esempio concreto del cambiamento riguarda la Polestar 3, dove è previsto un nuovo volante che sostituirà i controlli a sfioramento poco intuitivi con elementi fisici più riconoscibili al tatto.

Questo tipo di intervento semplifica la gestione delle funzioni principali e riduce il tempo di attenzione necessario per operare mentre si guida. In generale, Polestar sembra orientata a integrare soluzioni ibride che lascino spazio allo schermo per le funzioni complesse e ai pulsanti per le azioni quotidiane.

Implicazioni per il design e per gli utenti

Il ritorno di tasti e manopole non è solo una questione tecnica, ma anche un messaggio di attenzione verso l’esperienza cliente.

Per i designer significa trovare nuove vie per combinare estetica e praticità, evitando che l’ordine visivo comprometta la sicurezza. Per gli utenti, invece, la modifica promette un’interazione più immediata con i sistemi di bordo e una sensazione di controllo maggiore in ogni condizione di guida. La decisione di Polestar, documentata su Autocar, potrebbe influenzare anche altri marchi che stanno valutando un aggiustamento simile.

In definitiva, il caso Polestar mostra come il dialogo con la clientela possa guidare scelte progettuali concrete: il ritorno dei pulsanti rappresenta una risposta pragmatica ai limiti dell’iper-minimalismo digitale, con l’intento di migliorare l’usabilità senza rinunciare al linguaggio estetico contemporaneo.