Maserati sta ripensando il ruolo delle berline d’alto rango: tra restyling di Grecale, GranTurismo e GranCabrio e la celebrazione del centenario, il Tridente apre all’idea di una nuova Quattroporte che possa fare da ponte tra berlina tradizionale e suv
Negli ultimi mesi Maserati ha segnato una tappa importante del suo piano di rilancio, celebrando il centenario del logo e aggiornando modelli chiave come la Grecale la GranTurismo e la GranCabrio.
In questo contesto i vertici del marchio hanno riaperto il dibattito sul ritorno di una berlina di rappresentanza: la storica Quattroporte nata nel 1963 e simbolo delle berline d’alto rango potrebbe tornare sotto una forma rinnovata per colmare una lacuna nell’offerta.
La discussione non nasce dal nulla: esiste una domanda sensibile da parte della clientela per una vettura che unisca la presenza e il prestigio di una ammiraglia alla versatilità richiesta oggi dal mercato.
L’ipotesi è quindi quella di una proposta che non si limiti a replicare la formula tradizionale, ma che esplori una via intermedia fra berlina e suv, con assetto più alto e carattere sportivo.
Quest’anno il Tridente compie cent’anni del suo logo, e il rinnovamento della gamma è parte del segnale inviato al mercato. Le nuove vetture, progettate e prodotte in Italia tra Modena e Cassino introducono un linguaggio stilistico più deciso, ispirato alle ultime interpretazioni sportive del marchio.
Tra gli elementi estetici aggiornati compare l’architettura shark-nose sulla Grecale, pensata per ottimizzare i flussi d’aria e migliorare l’efficienza aerodinamica.
Le novità tecniche includono il debutto del motore V6 Nettuno in alcune versioni della gamma: sulla Grecale è disponibile una variante da 390 CV mentre la versione Trofeo può raggiungere i 530 CV. La Grecale Folgore elettrica dichiara prestazioni con una potenza equivalente di 550 CV e un’autonomia massima stimata attorno ai 580 km grazie a miglioramenti nella gestione energetica e all’aerodinamica.
La GranTurismo conferma la centralità del motore termico V6 3,0 litri nella sua offerta, con la versione Trofeo che raggiunge i 590 CV e una velocità massima superiore ai 320 km/h. Per chi preferisce la trazione elettrica, la GranTurismo Folgore impiega una soluzione a 800 Volt con tre motori e una potenza continua dichiarata fino a 760 CV supportata da una batteria con geometria T-bone che favorisce un baricentro basso.
La GranCabrio porta avanti lo stesso approccio di coniugare artigianalità e tecnologia: le versioni a combustione condividono il V6 Nettuno da 490 o 590 CV, mentre la versione full electric Folgore arriva a quote di potenza analoghe alla sorella coupé, con soluzioni tecniche pensate per mantenere comfort e dinamica anche nella guida a cielo aperto.
Il ritorno della Quattroporte viene immaginato come una risposta strategica alla mancanza di una vera ammiraglia nel segmento E, dove competono marchi come BMW e Mercedes.
L’obiettivo sarebbe offrire una vettura capace di portare a termine il compito di «ponte» tra berlina e suv: una silhouette che preservi l’eleganza di una berlina e contemporaneamente un’altezza da terra e una capacità d’uso più congrue alle esigenze moderne.
Dal punto di vista delle motorizzazioni, le ipotesi includono l’impiego del V6 Nettuno 3,0 litri già presente su modelli sportivi della Casa, affiancato da versioni ibride ed elettriche che sfrutterebbero piattaforme flessibili del gruppo Stellantis.
Tra le possibili basi tecniche sono state valutate evoluzioni dell’architettura esistente, oltre all’utilizzo delle nuove piattaforme STLA del gruppo, pensate per supportare soluzioni multiple di propulsione.
La strategia dichiarata mira a riportare Maserati nel giro delle berline d’alto rango senza rinunciare all’identità sportiva che contraddistingue il marchio. Il nome storico della Quattroporte rimane al centro delle riflessioni: potrebbe essere riproposto in una veste che reinterpreti la tradizione alla luce delle nuove esigenze di mercato, senza però snaturare gli elementi che hanno reso celebre la vettura fin dal 1963.