Rally Islas Canarias 2026: Ogier avanti su Solberg per 3,8 secondi

Il sabato del Rally Islas Canarias 2026 conferma una sfida al millimetro tra Sebastien Ogier e Oliver Solberg; tra gli altri, Sami Pajari e Elfyn Evans restano protagonisti, mentre la Lancia di Yohan Rossel guida il WRC2

Nicola Trevisan

Gaming journalist, 9 anni. Recensioni videogiochi, esport e tech.

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Il Rally Islas Canarias 2026 vive una giornata di grande tensione: il pomeriggio del sabato non ha rivoluzionato la graduatoria, ma ha lasciato tutto ancora in bilico per la tappa conclusiva.

Il confronto principale è quello tra Sebastien Ogier e Oliver Solberg, separati da appena qualche secondo in una corsa decisa sui dettagli. In questo contesto, ogni frazione di tempo assume valore strategico e rende la domenica una vera e propria prova di nervi per piloti e squadre.

Oltre alla lotta al vertice, la classifica nasconde altri duelli interessanti: il confronto per il podio coinvolge Elfyn Evans, mentre la bagarre per le prime dieci posizioni vede emergere nomi come Sami Pajari, Takamoto Katsuta e Adrien Fourmaux.

Nella categoria WRC2 la Lancia di Yohan Rossel si conferma al comando, amplificando l’interesse per le scelte tattiche delle squadre.

La sfida tra Ogier e Solberg

Il sabato pomeriggio ha confermato l’equilibrio tra i due protagonisti: dopo la speciale SS14 Sebastien Ogier mantiene la leadership con un vantaggio di 3,8 secondi su Oliver Solberg. La vittoria parziale di Solberg nella SS14, ottenuta per soli 1,4 secondi, ha dimostrato quanto il rally sia deciso sui decimi e quanto ogni attacco conti.

La strategia di Ogier finora è stata basata su un controllo attento dei rischi, mentre Solberg ha alternato momenti di pressione intensa a scelte più aggressive nel tentativo di ribaltare la corsa.

Momenti chiave e imprevisti

Tra gli episodi più rilevanti spicca l’uscita di strada di Jon Armstrong, un evento che ha sottratto minuti preziosi all’irlandese e ha influenzato la classifica di giornata. Non sono mancate anche azioni spettacolari come il salvataggio di Armstrong, immortalato nei video che hanno fatto il giro dei social, a sottolineare quanto la guida su asfalto tortuoso dell’isola possa premiare talento e concentrazione.

Inoltre, condizioni di grip variabile, con una leggera pioggia durante la SS10, hanno complicato la ricerca della traiettoria ottimale.

La classifica: oltre i primi due

Alle spalle dei leader, Elfyn Evans occupa la terza posizione, mentre Sami Pajari resiste al quarto posto con un margine di una decina di secondi su Takamoto Katsuta. Adrien Fourmaux è il migliore delle Hyundai al sesto posto e ha guadagnato terreno sulle altre vetture del marchio.

Più indietro, la lotta tra Dani Sordo e Thierry Neuville aggiunge ulteriore pepe alla top ten, mentre Joshua McErlean completa la lista tra i primi dieci.

La top 10 dopo SS14

La classifica aggiornata mostra Ogier in testa con 1:26:38.12, Solberg a +3.83 e Evans a +21.94. Più indietro, Pajari è a +52.75, seguito da Katsuta a +1:03.16 e da Fourmaux a +1:54.57.

La presenza di una Lancia in top 10, quella di Yohan Rossel, è uno degli elementi più interessanti della giornata, anche perché Rossel guida la classifica del WRC2.

WRC2 e altri protagonisti

Nel contesto del WRC2 la Lancia Ypsilon di Yohan Rossel è saldamente al comando con quasi 30 secondi di vantaggio sull’accoppiata formata da Alejandro Cachon e Leo Rossel, duellanti per il secondo posto di categoria sul filo dei decimi.

Altre note importanti vedono Roberto Daprà in quinta posizione di categoria e Nikolay Gryazin impegnato a consolidare la propria performance. La varietà di marche e configurazioni tecniche rende il confronto in WRC2 particolarmente interessante dal punto di vista sportivo.

Implicazioni tecniche e tattiche

La gestione degli pneumatici e la scelta della messa a punto delle vetture su asfalto sono determinanti: le prove lunghe, come la Moya – Gáldar da 28,90 km, espongono i piloti a scenari in cui errore e rischio vengono amplificati.

Inoltre, la distribuzione delle forze tra Toyota, Hyundai e le Ford Puma di M-Sport è un elemento che peserà nelle decisioni di squadra per la giornata finale.

Cosa può succedere nella giornata finale

La domenica si annuncia decisiva: in palio ci sono quattro speciali, con due passaggi sulla prova di Ingenio – Telde – Valsequillo di circa 25,93 km che potrebbero ribaltare la situazione. Con margini così ridotti, qualsiasi rischio calcolato o errore di lettura della strada può condizionare l’esito finale.

La strategia di gara dovrà bilanciare l’attacco per recuperare tempo e la cautela per preservare la posizione.

In conclusione, il Rally Islas Canarias 2026 resta apertissimo: la sfida tra Sebastien Ogier e Oliver Solberg sarà il tema centrale, ma i duelli per ogni posizione rendono la giornata conclusiva imprevedibile. Gli appassionati aspettano una domenica intensa, fatta di scelte tecniche, nervi saldi e prove lunghe che promettono spettacolo fino all’ultima curva.