Il Rally Portogallo 2026 vive una terza giornata incerta: Ogier riprende la prima posizione mentre la pioggia e una gomma fuori cerchio sconvolgono le posizioni
Il Rally Portogallo 2026 ha offerto una giornata ricca di variazioni e tensione, con condizioni meteo che hanno inciso sull’esito delle prove.
Dopo un mattino molto combattuto, il pomeriggio è stato segnato dal ritorno della pioggia che ha complicato il lavoro dei piloti e modificato gli equilibri in classifica. In questo contesto la gestione delle gomme e della vettura è diventata cruciale, e ogni errore ha pagato caro.
La lotta per la vittoria rimane estremamente compressa: il confronto tra Sebastien Ogier, Thierry Neuville, Sami Pajari e Oliver Solberg continua a essere punto a punto, con distacchi di pochi secondi che rendono la corsa imprevedibile.
Tra episodi tecnici e scelte tattiche, la classifica è stata più volte rimescolata nei passaggi sulle speciali più impegnative.
Al termine della SS16 la vetta è tornata a Sebastien Ogier, che ha recuperato terreno vincendo la SS15. Dietro di lui resiste Thierry Neuville a meno di quattro secondi, mentre Sami Pajari si conferma tra i più costanti a soli 1,5 secondi dal belga. La classifica dopo la sedicesima speciale recita Ogier al comando, Neuville a +3.9, Pajari a +5.5, seguito da Elfyn Evans a +19.2 e Oliver Solberg a +19.8.
Più distanziato appare Adrien Fourmaux a +30.2, con Takamoto Katsuta, Dani Sordo, Joshua McErlean e Martins Sesks che completano la top 10.
La pioggia caduta nella SS14 ha creato uno spartiacque della giornata: condizioni scivolose e tratti insidiosi hanno permesso a Oliver Solberg di sorprendere il gruppo e balzare in testa, ma nel giro pomeridiano il problema più rilevante per Solberg è stato una ruota anteriore fuori dal cerchio che gli ha fatto perdere circa 18 secondi, facendogli scivolare fino alla quinta posizione.
Nel frattempo la gestione delle pressioni e il montaggio delle gomme si sono rivelati fattori decisivi nelle scelte dei team.
Sebastien Ogier ha mostrato una grande capacità di reazione dopo le difficoltà del mattino, mentre Thierry Neuville continua a mantenere un ritmo costante, pronto a sfruttare qualsiasi incertezza degli avversari. Sami Pajari si conferma un nome da tenere d’occhio grazie alla regolarità nelle prove, e Elfyn Evans ha saputo trarre vantaggio dalla posizione di partenza più favorevole per limitare il distacco.
Le differenze in pochi secondi mantengono alta la tensione e la strategia diventa fondamentale per il proseguo della gara.
Tra gli episodi significativi va citato il ribaltamento di Jon Armstrong a inizio SS15: fortunatamente nessuna conseguenza fisica per l’equipaggio, ma il ritiro che ha tolto un volto dalla lotta. Altri inconvenienti meccanici e forature sparse hanno influenzato l’ordine di arrivo, dimostrando come il fondo sterrato portoghese possa punire anche i più abili quando le condizioni peggiorano.
Nel WRC2 la lotta è altrettanto serrata: Teemu Suninen si è imposto con prestazioni importanti che gli hanno consentito di difendere la leadership, mentre Jan Solans è rientrato sotto pressione portandosi a ridosso a circa 13 secondi. Le Lancia di Yohan Rossel e Nikolay Gryazin alternano prestazioni interessanti, con Gryazin però dichiarato trasparente per la classifica di categoria in questo round, un elemento che condiziona la lettura dei tempi.
La giornata prevede ancora alcune prove decisive, con un totale di nove speciali e quasi 146 chilometri cronometrati che metteranno alla prova resistenza e capacità di lettura del percorso. Sarà cruciale per i leader conservare la vettura e scegliere le gomme giuste al momento giusto, mentre inseguitori come Pajari e Solberg cercheranno opportunità nei tratti più insidiosi. La variabilità delle condizioni atmosferiche e la gestione delle gomme rimangono le carte principali per ribaltare la situazione fino all’ultimo chilometro.
In sintesi, il Rally Portogallo 2026 continua ad essere una sfida aperta: pochi secondi separano i protagonisti e ogni speciale può ribaltare le gerarchie. Nei prossimi passaggi si deciderà chi avrà la lucidità di amministrare la gara e chi invece rischierà tutto per guadagnare posizioni.