SBK a Portimao: Sam Lowes leader, Bulega resistente e Supersport con record

Sam Lowes comanda le prove libere di Portimao davanti a Nicolò Bulega; in Supersport, Sportbike e WorldWCR arrivano pole e nuovi record della pista

Elena Rossi

Dieci anni a inseguire notizie, dalle sale del consiglio alle scene degli incidenti. Ha sviluppato il fiuto per la vera storia nascosta dietro il comunicato stampa. Veloce quando necessario, approfondita quando conta. Il giornalismo per lei è servizio pubblico: informare, non intrattenere.

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Il secondo round del mondiale Superbike prende forma a Portimao con un venerdì di sessioni che non ha tradito le attese: Sam Lowes si è imposto in entrambe le Prove libere, confermando la consistenza mostrata a Phillip Island e mettendo in chiaro che la sfida al vertice sarà serrata.

Nonostante un polso ancora provato dall’infortunio iniziale, l’inglese ha saputo migliorare fino al crono di 1’39.941 nella FP2, unico riferimento della giornata sotto il muro del 1’40, mentre il leader della classifica, Nicolò Bulega, si è distinto per un ritmo di gara estremamente costante con il suo miglior passaggio cronometrato in 1’40.188.

Bilancio delle prove libere e valori in pista

La combinata delle due sessioni ha ripescato conferme e qualche sorpresa: a completare il quadro dei primi sono state una serie di Panigale V4R e le Bimota molto competitive, a dimostrazione del confronto acceso tra i costruttori italiani e le novità della KB998 Rimini.

Al centro delle attenzioni c’è anche il recupero tecnico di alcuni piloti: Iker Lecuona ha rimontato dopo una noia elettronica mattutina, mentre Yari Montella e Alex Lowes si sono piazzati tra i protagonisti, confermando la presenza di Ducati e Bimota ai vertici. Tra i team clienti e ufficiali si intravedono segnali di progresso: Miguel Oliveira è riuscito a inserirsi nell’elenco dei più veloci della giornata, mentre nomi come Lorenzo Baldassarri e Xavi Vierge hanno completato una top ten molto combattuta.

Posizioni e punti di attenzione

La classifica combinata non nasconde lavori da fare per alcuni piloti: Danilo Petrucci ha chiuso più indietro rispetto alle attese, mentre Andrea Locatelli si è dovuto accontentare di un piazzamento nella seconda metà della graduatoria, appena davanti ad Alberto Surra. Più indietro restano invece nomi come Stefano Manzi e Mattia Rato, che avranno bisogno di step migliorativi per puntare alla zona punti. Da segnalare il rientro in pista con la Honda per Jonathan Rea, autore di una caduta senza conseguenze e capace comunque di chiudere la giornata tra i protagonisti della rimonta.

Le altre classi: Supersport, Sportbike e WorldWCR

Accanto alla Superbike, il venerdì ha visto sessioni di qualifica decisive per le categorie minori: in Supersport la pole è andata a Can Oncu, autore di un giro fantastico che ha impresso il nuovo record della pista in 1’42.670, staccando nettamente gli avversari; alle sue spalle si sono piazzati Valentin Debise e Lucas Mahias. Tra i protagonisti della middle class anche Albert Arenas, Philipp Oettl e Jaume Masià, mentre piloti come Federico Caricasulo e Alessandro Zaccone hanno confermato un buon livello di competitività in ottica gara.

Sportbike e WorldWCR: prime storiche e record

La Sportbike ha scritto una pagina storica con la prima Superpole della sua esistenza: Matteo Vannucci ha conquistato la pole fissando il tempo di 1’48.553, precedendo per soli dieci millesimi Ferre Fleerackers e mettendosi alle spalle David Salvador. Nel WorldWCR la campionessa in carica Maria Herrera ha dettato legge con un altro nuovo record di Portimao in 1’52.572, davanti a Paola Ramos e Roberta Ponziani, mentre le debuttanti italiane come Denise Dal Zotto, Martina Guarino e Arianna Barale hanno raccolto esperienza e posizioni utili per il prosieguo del campionato.

Che cosa cambia per il weekend e scenari aperti

Le indicazioni emerse nelle prove lasciano intuire un weekend ricco di fascino tecnico: il confronto tra Ducati e Bimota sarà il tema centrale, con entrambe le moto in grado di giocarsi vittorie e podi, mentre squadre come BMW e Yamaha sembrano ancora in una fase di rincorsa ma con margini di crescita evidenti. Il dato sul passo gara di Bulega suggerisce che la costanza in gara potrebbe fare la differenza, ma il riferimento cronometrico di Lowes in FP2 apre la pista a scenari imprevedibili, specialmente se le condizioni rimarranno simili a quelle viste durante le prove.

Prossimi step

Con le qualifiche definitive e le sessioni di Superpole in programma, il weekend potrà chiarire gerarchie e strategie: monitorare le scelte di gomme, la messa a punto delle sospensioni e la gestione del ritmo di gara sarà fondamentale. Gli appassionati possono attendersi duelli ravvicinati al vertice, prestazioni di riferimento nelle classi minori e alcune sorprese dalla griglia, con team e piloti pronti a sfruttare ogni finestra di miglioramento per giocarsi la partita in vista delle gare.