Scuderia de Adamich 2026: guida sicura, eventi di lusso e internazionalizzazione

Scuderia de Adamich si prepara al 2026 con una strategia che unisce formazione in pista, eventi su misura e una rete internazionale guidata da Sofia Spanou de Adamich

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.

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Nel cuore della Motor Valley la Scuderia de Adamich non è più soltanto sinonimo di esercizi in pista: l’attività si amplia verso eventi corporate, hospitality e programmi su misura mantenendo però intatto il nucleo storico dei corsi di guida sicura.

La sede di Varano de’ Melegari resta laboratorio d’eccellenza, ma la strategia punta a trasformare competenze tecniche in servizi premium rivolti a brand automobilistici, aziende e clienti internazionali.

Questa transizione si inserisce in un percorso di aggiornamento organizzativo e commerciale che prepara la società alle sfide del mercato moderno: dall’elettrificazione alla richiesta crescente di esperienze esperienziali e contenuti tecnici di alto livello. In questo contesto la parola d’ordine è personalizzazione: ogni evento è concepito come un progetto unico, studiato attorno al cliente e al messaggio del brand coinvolto.

La nuova governance e la visione per il 2026

Sotto la guida di Sofia Spanou de Adamich, nominata presidente nel luglio 2026, la Scuderia ha avviato un aggiornamento della governance per allineare struttura e processi alle normative e alle opportunità internazionali. L’obiettivo strategico per il 2026 è chiaro: consolidare il core storico dei corsi di guida mantenendo qualità tecnica e sicurezza, e parallelamente sviluppare funzioni ad alto valore come eventi luxury, formazione corporate e servizi di hospitality per lancio prodotti e presentazioni media.

Una leadership che punta alla continuità

La nomina di Sofia non è un cambio di rotta improvvisato: presente in azienda da oltre vent’anni e membro del board dal 2026, porta con sé la conoscenza profonda dei processi e la responsabilità di proseguire l’eredità lasciata da Andrea de Adamich. La strategia di leadership mira a preservare la qualità tecnica storica, valorizzando al contempo nuovi mercati e modelli di business che guardano oltre la pista.

Evoluzione dei servizi: dalla formazione alle experience su misura

I corsi di guida sicura restano il cuore dell’offerta, ma il modello commerciale si è sdoppiato: da un lato la pista come centro di formazione e laboratorio tecnico, dall’altro un’offerta di incentive aziendali, team building e eventi privati pensati per il segmento premium. La parola chiave è tailoring: niente pacchetti standard, ogni programma è progettato per emozionare e per comunicare valori di marca attraverso attività dinamiche e contenuti formativi calibrati.

Elettrificazione e partnership con Alfa Romeo

Tra le novità operative si segnalano corsi dedicati a vetture elettriche e ibride, con esercitazioni mirate a comprendere le reazioni dei nuovi powertrain e la gestione dei sistemi di assistenza alla guida. A Varano debutta anche l’Alfa Romeo Driving Academy powered by Scuderia de Adamich, progetto che rafforza il legame con il marchio e offre esperienze immersive volte a far conoscere a fondo comportamento dinamico e identità delle vetture.

Internazionalizzazione, karting e il Forum per la sicurezza

La Scuderia opera in oltre 35 Paesi e dal 2018 è presente con una filiale a Indianapolis, segno della vocazione globale dell’azienda. Oltre al Nord America, l’attività si estende in Asia, Medio Oriente ed Europa. Sul fronte giovanile e formativo, gli investimenti nel karting con Varano Kart e GrandTour Karting Bologna puntano a creare una filiera di crescita per talenti e a offrire attività experiential per clienti e aziende.

Tra i progetti più ambiziosi figura l’istituzione di un Forum sulla Sicurezza Stradale annuale, dedicato alla memoria di Andrea de Adamich. L’intento è promuovere una cultura della guida che rimetta al centro la figura del conducente, pur riconoscendo il ruolo crescente di sensori e intelligenza artificiale: la tecnologia è strumento, ma la centralità del conducente resta imprescindibile per una reale sicurezza su strada.