Scuole di Pesaro a confronto nella tredicesima edizione di Campioni di lettura

La tredicesima edizione di Campioni di lettura e Chi legge, gioca ha riunito 28 classi a Pesaro: format ludico, premi per migliori videorecensioni ed elaborati e riconoscimenti ai team più creativi.

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.

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La tredicesima edizione dell’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale e curata dalla Biblioteca San Giovanni ha trasformato la lettura in una vera e propria prova di squadra.

All’Auditorium di Palazzo Antaldi si sono ritrovate 28 classi per confrontarsi in due percorsi distinti: Campioni di lettura per le scuole medie e Chi legge, gioca per il liceo artistico.

Inserita nel progetto Pesaro Città che Legge, la manifestazione propone una formula che fonde gioco e studio: ogni classe affronta la lettura di otto testi differenti, sviluppando strategie comuni per rispondere a prove e realizzare contenuti originali. L’evento del 2026 ha ribadito come il libro possa essere uno strumento partecipativo e aggregante.

La formula della sfida

La competizione si basa su una struttura di tipo competizione a squadre in cui la preparazione collettiva è centrale. Le classi leggono otto opere, scelte tra generi e autori diversi, e si confrontano su quiz, discussioni e attività creative. Questo modello punta a valorizzare non solo la conoscenza dei testi, ma anche abilità come il lavoro di gruppo, la comunicazione e la capacità di sintesi.

Obiettivi e metodo

Con questa formula gli organizzatori perseguono obiettivi chiari: avvicinare i giovani alla lettura in modo non convenzionale, promuovere la cooperazione e stimolare la curiosità. Il progetto sottolinea l’importanza della lettura come motore di crescita, capace di aprire nuovi scenari e porre domande, trasformando il libro in un luogo dove si sperimentano idee e si costruiscono relazioni.

Chi ha partecipato

All’edizione 2026 hanno preso parte 28 classi: venti appartenenti ai quattro istituti comprensivi della città – Pirandello, Brancati, Gaudiano e Villa San Martino – si sono sfidate nel progetto Campioni di lettura, mentre otto classi del liceo artistico Mengaroni hanno partecipato a Chi legge, gioca.

La presenza compatta delle scuole ha confermato la vitalità del tessuto educativo cittadino e la capacità di dialogo tra mondo della scuola e rete culturale locale.

I numeri in campo

I partecipanti hanno lavorato per settimane con il supporto dei docenti e della Biblioteca San Giovanni, preparando materiali, registrando contenuti multimediali e producendo elaborati scritti. L’evento ha richiamato l’attenzione su pratiche didattiche collaborative, mostrando come la lettura possa diventare un laboratorio creativo oltre che un esercizio di comprensione.

Risultati e premi

La cerimonia di premiazione ha riconosciuto meriti di gruppo e individuali. Nel progetto Campioni di lettura, la classe II C dell’istituto Brancati si è aggiudicata il primo posto, seguita dalla II C dell’istituto Pirandello. Riconoscimenti speciali sono andati alla II A del Manzoni per il maggior numero di videorecensioni realizzate e alla II C dello stesso istituto per il maggior numero di elaborati scritti.

Per i premi individuali, la miglior videorecensione è stata assegnata ex aequo a Alexandre Burlaca e Maria Luisa Vieira Ferreira (II B Gaudiano) e a Gloria Bondi (II A Manzoni); tra i finalisti figurano Riccardo Bernardini e Diego Di Chio, entrambi della II A Manzoni.

Un riconoscimento dedicato allo spin off è stato assegnato a Leonardo Clementoni della II E dell’istituto Brancati.

Nel percorso del liceo artistico Mengaroni, che ha gareggiato con il format Chi legge, gioca, la vittoria è andata alla classe II B, con la I E al secondo posto. I risultati hanno dimostrato come la creatività e la preparazione possano convivere e alimentarsi a vicenda.

Riflessioni finali e ringraziamenti

L’assessora alle Politiche educative, Camilla Murgia, ha sottolineato che l’entusiasmo degli studenti conferma che la lettura non è solo un obbligo scolastico ma può diventare una sfida stimolante e collettiva.

Il vicesindaco e assessore alla Cultura, Daniele Vimini, ha evidenziato il lavoro continuo della Biblioteca San Giovanni e l’importanza della collaborazione tra scuole e istituzioni culturali per costruire opportunità durature sul territorio.

La Municipalità ha ringraziato dirigenti, docenti e studenti per l’impegno e l’energia profusi, invitando tutti a proseguire nel percorso di lettura e scoperta. L’iniziativa rimane un esempio di come il libro possa essere al centro di pratiche educative inclusive, creative e partecipative.