Sovranità digitale europea: l’addio alle tecnologie statunitensi

L'Europa sta riducendo la sua dipendenza dalle tecnologie statunitensi. Scopri le iniziative in corso e le alternative adottate

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.

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L’Europa sta compiendo un passo significativo verso l’indipendenza tecnologica.

Negli ultimi anni, governi, aziende e istituzioni hanno iniziato a ridurre la loro dipendenza dalle tecnologie statunitensi, optando per soluzioni open source o locali. Questo cambiamento è stato accelerato da vari fattori, tra cui le politiche aggressive dell’amministrazione Trump e la necessità di maggiore controllo sui dati.

La Commissione europea ha presentato i suoi piani ufficiali per ridurre la dipendenza tecnologica, mentre il Parlamento europeo ha sostituito Google con Qwant come motore di ricerca predefinito.

In Francia, migliaia di dipendenti pubblici utilizzano LaSuite, un software open source per l’ufficio, e presto sarà lanciato Euro-Office, un’alternativa open source per la gestione dei documenti.

Le iniziative per la sovranità digitale

Le iniziative per la sovranità digitale non si limitano ai software per la produttività. Il governo olandese sta spostando il proprio codice da GitHub verso un repository autonomo, mentre la Finlandia ha scelto di non trasferire i propri dati elettorali sui servizi cloud di Amazon.

Inoltre, è nato Eurosky, un’alternativa interoperabile a Bluesky basata sull’AT protocol.

Queste iniziative rispondono a preoccupazioni come la mancanza di controllo sui dati, la dipendenza da poche società tecnologiche e i rapporti stretti tra le big tech e l’amministrazione Trump. Tuttavia, sciogliere del tutto i legami con la tecnologia statunitense rimane una sfida complessa.

Le sfide e le prospettive future

Nonostante gli sforzi, l’Europa rimane profondamente intrecciata con le società tecnologiche statunitensi, che dominano quasi ogni livello dello stack digitale.

Le iniziative europee potrebbero inasprire i rapporti con l’amministrazione statunitense, che ha criticato le rigide leggi europee sulla tecnologia digitale.

Tuttavia, il cambiamento è già in atto. Come ha sottolineato un ministro del governo bavarese, ‘Non abbiamo più tempo per discutere a parole dell’importanza della sovranità digitale: data la situazione geopolitica, dobbiamo passare dalle parole ai fatti’.