Stellantis riconverte Poissy: fine delle auto e investimenti per componentistica

Lo stabilimento di Poissy, operativo dal 1938, cesserà l'assemblaggio di vetture entro la fine del 2028: il gruppo punta a una riconversione industriale sostenuta da investimenti e programmi di riqualificazione

Alessandro Bianchi

Ha lanciato prodotti tech usati da milioni di persone e altri che hanno fallito miseramente. Questa è la differenza tra lui e chi scrive di tecnologia avendola solo letta: conosce il sapore del successo e quello del pivot delle 3 di notte. Quando recensisce un prodotto o analizza un trend, lo fa da chi ha dovuto prendere decisioni simili. Zero hype, solo sostanza.

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L’annuncio di Stellantis sancisce che lo stabilimento di Poissy, alle porte di Parigi, cesserà l’assemblaggio di vetture entro la fine del 2028.

La fabbrica, storicamente attiva dal 1938, oggi produce modelli come la Opel Mokka e la DS3 e occupa circa 1.900 persone. La decisione non implica l’abbandono del sito: è previsto un piano di trasformazione con un impegno finanziario superiore ai 100 milioni di euro per riorientare le attività verso la produzione di componentistica, il ricondizionamento e servizi legati alla ricerca e sviluppo.

Il progetto vuole mantenere una presenza industriale significativa nell’area e introdurre nuove competenze tecniche.

Tra gli obiettivi figurano la creazione di linee per motori e presse aggiuntive, reparti di verniciatura aggiornati e un centro per la stampa 3D destinato a prototipi e piccoli lotti. Il piano include anche attività di smontaggio e ricondizionamento in ottica di economia circolare, oltre a spazi per serie speciali e preproduzioni.

Perché si ferma la produzione

La scelta di interrompere l’assemblaggio è il frutto di un mix di fattori: la domanda europea in trasformazione, i vincoli economici legati ai tassi di utilizzo e la necessità di riallocare risorse produttive.

Lo stabilimento, che una volta dava lavoro a decine di migliaia di persone, oggi segnala un livello di attività insufficiente rispetto agli standard di efficienza richiesti dall’industria automobilistica moderna. Il passaggio da produzione di massa a attività più specializzate risponde all’esigenza di contenere i costi e concentrare know-how su lavorazioni strategiche.

Dati di utilizzo e contesto operativo

Secondo i report interni citati dal gruppo, alla fine del 2026 il tasso di utilizzo dello stabilimento risultava intorno al 58%, un valore considerato troppo basso per sostenere l’assemblaggio continuativo di vetture.

Con una capacità teorica vicina alle 90.000 unità all’anno, la fabbrica produce attualmente volumi ben inferiori, rendendo necessario ripensare il modello produttivo. La mancanza di una nuova assegnazione di modello aveva già collocato Poissy in una situazione di incertezza industriale.

Il piano di riconversione industriale

Stellantis ha elaborato un progetto che coinvolge investimenti superiori a 100 milioni di euro per trasformare gli impianti. La riconversione prevede l’installazione di una terza linea di presse per lo stampaggio, il rinnovo del reparto carrozzeria e la realizzazione di un nuovo reparto di verniciatura, oltre a una linea dedicata all’assemblaggio motori.

Saranno altresì creati reparti per il ricondizionamento dei componenti e per la produzione su piccola scala di parti tramite stampa 3D, utili per prototipi e ricambi a bassa tiratura.

Attività legate all’economia circolare e all’innovazione

Nel piano sono previste aree specifiche per lo smontaggio e la rigenerazione dei pezzi, con l’obiettivo di sviluppare filiere interne di riciclo e ridurre gli sprechi. Spazi destinati a serie speciali e finiture per preproduzioni affiancheranno laboratori di ricerca e sviluppo.

Questa transizione mira a trasformare Poissy in un hub per componentistica strategica e servizi avanzati, salvaguardando attività a maggior valore aggiunto rispetto alla sola catena di montaggio.

Occupazione, formazione e impatto sul territorio

Il piano industriale indica la possibilità di mantenere circa 1.000 posti di lavoro entro il 2030, mentre per gli altri lavoratori sono previsti percorsi di uscita accompagnata e programmi di riqualificazione professionale. Stellantis intende offrire corsi e percorsi di formazione mirati per accompagnare il personale verso ruoli specializzati nelle nuove attività: stampaggio avanzato, verniciatura industriale, assemblaggio motori e processi di rigenerazione.

L’obiettivo è limitare l’impatto sociale preservando competenze locali e creando nuove opportunità.

Prospettive per la filiera e il territorio

Poissy conserva un valore simbolico per l’industria francese: essendo l’ultimo grande polo di assemblaggio nell’Île-de-France, la sua trasformazione riflette il più ampio processo di ristrutturazione del settore in Francia e in Europa. La riconversione può rappresentare un esempio di come mantenere una base industriale locale attraverso la specializzazione e l’innovazione.

In parallelo, il gruppo ha annunciato iniziative tecnologiche, incluse partnership per l’integrazione di intelligenza artificiale nei processi produttivi e nei servizi, a conferma della direzione verso attività ad alto contenuto digitale e tecnico.