Tachigrafo G2V2 e veicoli 2,5–3,5 t: guida pratica alle nuove regole

Dal 1° luglio 2026 il tachigrafo G2V2 diventa obbligatorio per certi veicoli leggeri impiegati in trasporto internazionale o cabotaggio; questo articolo spiega ambito, funzionamento e obblighi operativi

Federica Bianchi

Biologa nutrizionista e giornalista scientifica. 10 anni di pratica clinica.

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Le regole europee introdotte dal Pacchetto mobilità (regolamento n.

2026/1054) estendono alcune disposizioni del settore autotrasporto ai veicoli commerciali leggeri. A partire dal 1° luglio 2026 cambiano gli obblighi per i mezzi con massa complessiva superiore a 2,5 t e fino a 3,5 t quando sono impiegati in trasporti internazionali o in operazioni di cabotaggio. La Direzione Generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto del MIT ha chiarito i profili operativi con la circolare prot. n.

9674 del 16 aprile 2026, fornendo indicazioni utili per imprese e conducenti.

Cosa stabilisce il nuovo quadro normativo

In concreto, l’estensione riguarda l’applicazione delle norme sui tempi di guida, sulle interruzioni e sui periodi di riposo previste dal regolamento (CE) n. 561/2006, integrate dalle disposizioni del regolamento (UE) n. 165/2014 e dalla direttiva 2002/15/CE. La normativa impone per i trasporti internazionali in conto terzi e per i trasporti in conto proprio internazionali, quando la guida è l’attività principale, l’installazione e l’utilizzo della versione più recente del tachigrafo intelligente, nota come G2V2.

Queste misure sono state pensate per garantire una concorrenza più equa tra operatori e per aumentare la sicurezza stradale coinvolgendo anche i mezzi più leggeri.

Ambito di applicazione ed esclusioni

La circolare MIT specifica che l’obbligo si applica esclusivamente ai veicoli impiegati in operazioni internazionali o di cabotaggio. Restano quindi esclusi i trasporti effettuati esclusivamente in ambito nazionale, sia in conto terzi sia in conto proprio quando la guida non è l’attività principale.

È fondamentale avere documentazione che attesti la natura internazionale del servizio: in presenza di tale documentazione il conducente deve fin dall’inizio della giornata lavorativa rispettare le registrazioni previste e il regime dei riposi settimanali.

Funzionalità del tachigrafo intelligente G2V2

Il tachigrafo G2V2 introduce funzioni automatiche pensate per semplificare le verifiche e migliorare la tracciabilità. Tra le novità principali si annoverano la registrazione automatica dei passaggi di frontiera tramite il sistema di localizzazione GNSS, la memorizzazione della posizione ogni 3 ore cumulative di guida e durante le operazioni di carico/scarico, nonché la possibilità di trasmettere dati alle autorità di controllo via DSRC.

Tali funzioni consentono, inoltre, di verificare durante la marcia il corretto funzionamento del dispositivo.

Registrazioni, conservazione e verifica

Il conducente deve presentare le registrazioni giornaliere e quelle relative ai 56 giorni precedenti in caso di controllo, salvo che non sia stato già soggetto alle norme del regolamento (CE) 561/2006 prima del 1° luglio 2026. Le informazioni di localizzazione raccolte dal tachigrafo sono consultabili attraverso la stampa delle attività giornaliere, mentre le autorità possono accedere a specifici dati trasmessi per controllo remoto.

Le imprese mantengono l’obbligo di organizzazione, formazione e controllo del personale di guida, anche quando non è prevista la CQC per il mezzo.

Regime misto: passaggi tra nazionale e internazionale

Molti operatori utilizzeranno gli stessi veicoli sia in ambito nazionale sia in servizi internazionali. In questi casi il regolamento si applica solo durante i periodi di trasporto internazionale o di cabotaggio. Per le tratte nazionali rimane possibile attivare la funzione “out of scope” del tachigrafo, che esclude la registrazione secondo il regime europeo.

Tuttavia, il conducente che alterna attività nazionali e internazionali è tenuto a garantire la continuità delle registrazioni e la disponibilità dei dati relativi ai 56 giorni precedenti a eventuali controlli.

Implicazioni pratiche per le imprese

Dal punto di vista operativo, le imprese devono aggiornare procedure interne, modulistica e piani formativi per includere i conducenti finora esclusi dalla normativa sociale. Occorre inoltre verificare la corretta installazione dei dispositivi G2V2 e predisporre strumenti per il download e l’archiviazione dei dati.

La circolare MIT non introduce nuovi obblighi sostanziali ma offre una lettura operativa del quadro europeo; in caso di discordanza interpretativa prevalgono eventuali chiarimenti della Commissione europea.

Consigli pratici e passaggi da verificare

Prima del 1° luglio 2026 è prudente controllare che i veicoli destinati a operazioni internazionali siano dotati di tachigrafo G2V2 aggiornato, che i conducenti siano in possesso della carta del conducente e che le imprese abbiano predisposto le registrazioni e le procedure di formazione.

La documentazione del traffico internazionale deve essere facilmente accessibile per dimostrare l’ambito di applicazione durante i controlli. Una preparazione attenta evita sanzioni e rende più fluide le attività di controllo.