Traffico in tilt sull’A14 dopo il ribaltamento di una cisterna: aggiornamenti e percorsi alternativi

Aggiornamenti su code, deviazioni e consigli di sicurezza dopo l’incidente del 16 aprile 2026 sull’A14

Niccolò Conforti

Niccolò Conforti ha seguito il lancio di una startup napoletana in un incontro al Centro Direzionale, sostenendo una linea editoriale pro-innovazione nel settore fintech. Analista fintech, porta un dettaglio biografico: mantiene un registro delle prime pitch a cui ha assistito a Napoli.

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Un grave sinistro ha fermato la circolazione sull’A14 nel tratto tra Castel S.

Pietro e Bologna San Lazzaro. Il fatto è avvenuto al km 27 e ha coinvolto una cisterna che si è ribaltata con perdita di liquido infiammabile e un camion: dalle fonti ufficiali arriva la conferma della chiusura del tratto in entrambe le direzioni. Purtroppo è stata segnalata la morte di un autotrasportatore di 54 anni di origine romena; sul posto lavorano il personale di Autostrade per l’Italia, i Vigili del Fuoco e gli altri mezzi di soccorso, con la distribuzione di acqua agli utenti in coda.

La situazione è in evoluzione e le autorità hanno diramato bollettini aggiornati: un comunicato di ASPI alle ore 19:29 e un successivo aggiornamento alle 19:50 hanno precisato l’entità delle code e i tempi di percorrenza. All’interno dei tratti chiusi è stata rilevata una coda di 2 km verso Bologna, mentre rimangono ingenti le code alle uscite obbligatorie (fino a 10 km all’uscita di Bologna San Lazzaro verso Ancona e 5 km a Castel S.

Pietro verso Bologna). Per chi percorre tratti come Borgo Panigale–Bologna San Lazzaro i ritardi stimati superano l’ora.

L’incidente e l’intervento delle squadre

Al km 27 la dinamica ha visto il ribaltamento di una cisterna con fuoriuscita di sostanza infiammabile e l’investimento di un altro mezzo pesante. Per motivi di sicurezza è stata disposta la chiusura completa del tratto e la temporanea interdizione delle entrate come quella di Bologna San Lazzaro in entrambe le direzioni.

Sulla Tangenziale di Bologna è stato chiuso il tratto tra lo svincolo 13 e lo svincolo Idice verso la A14 Bologna–Taranto, per contenere gli effetti sulla viabilità secondaria e permettere le operazioni di messa in sicurezza.

Operazioni di soccorso e gestione del rischio

Le squadre sul posto stanno procedendo con le comuni fasi di emergenza: messa in sicurezza del veicolo coinvolto, bonifica dell’area e controllo dell’eventuale pericolo di incendio.

Il ruolo di Vigili del Fuoco e tecnici è fondamentale per gestire la fuoriuscita di liquido infiammabile; le operazioni comprendono l’isolamento della zona e la verifica delle condizioni ambientali. Le autorità locali e i gestori autostradali collaborano per garantire il regolare afflusso dei mezzi di soccorso e per informare gli utenti in tempo reale tramite canali ufficiali.

Impatto sul traffico e percorsi alternativi

La chiusura ha creato code significative e deviazioni obbligatorie: chi viaggia verso Bologna è invitato ad uscire a Castel S.

Pietro e percorrere la SS 9 via Emilia fino a rientrare in autostrada a Bologna Arcoveggio. Per il senso contrario, verso Ancona, vale il percorso inverso. In alternativa, per evitare i rallentamenti maggiori è consigliabile anticipare le uscite a Imola (per chi va a Bologna) o a Bologna Borgo Panigale (per chi è diretto ad Ancona). Sulla rete urbana si registrano code fino a 3 km sul raccordo di Casalecchio e tra la diramazione per Ravenna e Imola verso Bologna.

Percorsi per tratte lunghe

Chi è diretto verso Pescara o Bari può valutare deviazioni più ampie: seguire la A1 Milano–Napoli e poi le indicazioni per la A24 Roma–Teramo e la A25 Torano–Pescara è la raccomandazione delle autorità per evitare il tratto interessato. Per chi proviene da Pescara verso Bologna/Milano è consigliato immettersi sulla A25, proseguire sulla A24 e poi raggiungere la A1; da Bari si suggerisce la A16 Napoli–Canosa fino alla A1.

Consigli pratici per chi è in viaggio

Restare fermi in coda può mettere sotto stress il veicolo: è utile seguire alcune verifiche preventive. Controllare lo stato delle pastiglie freno è importante perché un uso prolungato in colonna può causare surriscaldamento; verificare il livello del liquido refrigerante evita il rischio di surriscaldamento del motore durante soste prolungate con motore acceso. In caso di gallerie o tratti bui, assicurarsi che i fari siano efficienti per garantire la visibilità in galleria e la sicurezza di tutti i passeggeri.

Per aggiornamenti in tempo reale è consigliato usare Google Maps o Waze, consultare il servizio CCISS Viaggiare Informati (numero gratuito 1518) e le webcam dei gestori. Se si rimane senza carburante è possibile richiedere soccorso tramite le colonnine SOS; per quanto riguarda eventuali rimborsi, piattaforme come l’app Muovy di ASPI prevedono condizioni specifiche e generalmente non coprono ritardi causati da incidenti di terzi. Seguire le indicazioni ufficiali resta la scelta più prudente fino al completo ripristino della circolazione.